Non sappiamo che consistenza abbia lo scoop di Panorama sul complotto che sarebbe stato ordito ai danni di Berlusconi per “incastrarlo” in un giro di escort. Ci preme tuttavia registrare la strumentale parzialità delle reazioni al presunto scoop. Se i giornali e gli esponenti politici del centrodestra hanno subito dipinto il loro leader come una vittima delle trame ordite da “magistrati, giornalisti, avvocati e ambienti stranieri”, molti esponenti di centrosinistra hanno replicato che, complotto o non complotto, il fatto importante e deprecabile è che Berlusconi si sia comunque posto in condizione di poter essere ricattato. Consigliamo bromuro per tutti così da non trascurare altri aspetti non meno importanti. Il primo: se davvero fosse stata ordita una trama come quella descritta, e ne risultassero coinvolti “magistrati, giornali e ambienti stranieri”, questo sarebbe l’aspetto maggiormente grave della vicenda. Il nostro Paese, per l’ennesima volta si dimostrerebbe facile terra di conquista per scorribande compiute con la complicità di vasti settori interni. In secondo luogo: tutto nasce, sembra, dopo che sono stati scoperti incontri tra un ex magistrato ora parlamentare del PD, Andrea Maritati, il PM titolare dell’inchiesta sulle escort baresi, Giuseppe Scelsi, ed altri personaggi. Bufala o complotto, si dimostra ancora una volta quanto sia esiziale la mancanza di una linea di demarcazione netta tra attività giudiziaria e politica. Alberto Maritati, infatti, è i magistrato che nel 1997 chiese il proscioglimento di Massimo D’Alema sotto inchiesta per un finanziamento ricevuto dall’allora re delle cliniche pugliesi, Francesco Cavallari.
PATRIZIA D’ADDARIO, “IL COMPLOTTO”, IL RICATTO E DINTORNI
Se davvero fosse stata ordita una trama come quella descritta, e ne risultassero coinvolti “magistrati, giornali e ambienti stranieri”, questo sarebbe l’aspetto maggiormente grave della vicenda.

Da quando venne suggerito al popolo che a pensar male si fa’ peccato ,ma spesso si indovina , la “politica ” italiana ha subito una pesante involuzione…adesso basta gettare un sospetto in pasto al pubblico ,ed aspettare che succeda qualcosa. Tanto ,di una cosa è certa la mancanza ,nel nostro Paese : della responsabilità personale . Ed i giudici sono i primi paladini di tale assenza…