Ma guarda che bella scoperta! In occasione del caso Marrazzo e della campagna elettorale per il Lazio qualcuno si è accorto che esiste il conflitto di interessi degli editori. Gli Angelucci, proprietari di Libero e Riformista; i Caltagirone proprietari di Messaggero, Mattino ed altro, nonché imparentatissimi con il leader dell’UDC Casini. E, dunque: gli Angelucci impegnati tramite loro stampa a difendere i loro interessi in campo sanitario; i Caltagirone, avendo giornali più importanti, in più settori: da quello immobilare all’aspettativa di potersi impadronire, ora che costa poco per vicende di borsa, di un’azienda che fa gola come l’ACEA. Ovviamente siamo contenti che sia stato sollevato il problema. Lo siamo assai meno del silenzio che calerà subito dopo le elezioni che è uguale al silenzio che è stato tenuto fino ad oggi per conflitti che riguardano editori come Agnelli, Berlusconi, De Benedetti, sindacato di controllo RCS, etc.
EDITORIA: CONFLITTI DA DIRE E CONFLITTI DA TACERE
In occasione del caso Marrazzo e della campagna elettorale per il Lazio qualcuno si è accorto che esiste il conflitto di interessi degli editori. Ma non tutti..

Basterebbe non comprare più né giornalacci né libracci, vale a dire il 99,9999999… % della carta stampata.
Basterebbe non comprare più né giornalacci né libracci, vale a dire il 99,9999999… % della carta stampata.