Antico e probabilmente destinato a durare ancora a lungo il dibattito sulla opportunità e sui criteri delle sovvenzioni pubbliche al nostro Cinema e ai nostri Teatri. Non intendiamo proporvi, qui una nuova puntata. Solo uno spunto, niente più. Che vi forniamo non con parole nostre, ma con quelle ben più autorevoli del Maestro Zubin Metha, tratte da una intervista al Corriere Fiorentino:
…….”detassare i contributi dei privati”…….”è inutile lamentare tutto il tempo che il Governo non dà fondi. Non ne darà più, questo è chiaro. I privati devono farsi avanti. Un teatro deve sempre perdere soldi mentre un teatro che guadagna fa qualcosa di sbagliato. Il cinema fa profitti e non capisco perché il ministero della Cultura dia sovvenzioni al cinema che guadagna da solo.”
Niente da aggiungere.
PAROLA DI ZUBIN METHA
Il maestro dice la sua a proposito dei contributi pubblici a Cinema e Teatri.

forse sarebbe il caso di parlare di quanto guadagna un musicista classico in italia, oggi, rispetto a quello che prendevo io alla fine degli anni ’80 e fino al 2000 quando sono scappato.
Ormai si propongono cifre da fame, con orari assurdi, per manifestazioni come Torre del Lago per esempio.
Solo un confronto, tra i 100 che potrei farvi. Per una stagione lirica a Torre del Lago, nel 1988, si prendevano circa 100.000 lire al giorno (prova di 5 ore con pausa in mezzo), oggi siamo sui 40 euro al giorno. Questo senza buoni pasto, senza trasporto…….
Purtroppo anche i musicisti che si consideravano privilegiati e che lavoravano al Maggio o in altre orchestre simili, spesso entrando in modo vergognoso, ora non fanno piu’ la festa, é finita la pacchia anche per loro.
fortuna che a volte questi grandi, a forza di parlare, si ridimensionano da soli.Lo pensavo diverso, ma… sic transit gloria mundi
Paolo Francia ha ragione : in questo caso non una, ma tre volte!
Aggiungiamo, anche, le pretese dei soprintendenti . Quello arrivato a Firenze, per esempio, ha esatto ( come primo atto ! ) un aumento del 30% rispetto al precedente. E non dimentichiamo il pesante….combinato-disposto di alcuni registi e regie, che dovrebbero essre rifiutati/e al momento stesso in cui vengono proposte.
Certo, c’é da aggiungere che i “baroni” della musica, gli assi pigliatutto, come Metha, sono anche la causa del deficit e del collasso del sistema! Senza contare che il sistema mafioso di recrutamento dei musicisti, in Italia, era senza limiti e adesso ne pagheranno tutti le conseguenze.
Ma questi grandi maestri, evitassero di dire la loro oppure smettessero di pretendere compensi faraonici ogni volta che montano su un podio.