• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

ESATTAMENTE COME GLI ALTRI ANCHE PANNELLA E I RADICALI “SUL MERCATO”

In questi giorni la “manfrina” radicale riguarda la proposta di dialogo con Berlusconi lanciata da Pannella. Ed ecco la solita profluvie di commenti e ipotesi sui motivi sottilissimi e nobilissimi che ispirano la mossa di Pannella. Che noi, invece, leggiamo con le stesse lenti che adopriamo per la lettura delle mosse di tutti gli altri. P.

di Pensalibero | 21 Novembre 2010

I nostri lettori lo sanno bene: Pensalibero non si è mai unito alle agiografie pro Pannella e pro Radicali. Non abbiamo niente contro: solo li consideriamo, Pannella e i radicali, persone che fanno politica con gli stessi metodi degli altri. Talvolta con furbizie eccessive e arzigogoli tali che li rendono insopportabili. Furbizie e arzigogoli vorrebbero nascondere contraddizioni, cambi di rotta repentini, scelte opportunistiche che preferiremmo fossero candidamente ammesse.
Le loro lotte “non violente” sono il più delle volte violentissime quanto a polemica dialettica. Delle “grandi battaglie” radicali, le sole che abbiano conseguito risultati tangibili, sono quelle che li hanno visti comprimari, non protagonisti assoluti. Il divorzio, in Italia, venne introdotto nel 1970 da una legge che aveva come firmatari i parlamentari Loris Fortuna (socialista) e Antonio Baslini, liberale. E la regolamentazione dell’aborto grazie alla grande e strettissima unità di intenti delle forze laiche e socialiste presenti in parlamento (PSI, PSDI, PRI, PLI) e ad un movimento di opinione cui contribuirono fortemente anche i radicali. Tutto il resto, quanto a risultati tangibili è poca cosa. Pannella e i radicali, infatti, non apprezzano il metodo gradualista: piuttosto che condividere con altri un merito e contentarsi di riportare a casa risultati parziali, preferiscono le sconfitte destinate a consacrare la loro purezza. Che, del resto, pretenderebbero di affermare anche quando, contrari al finanziamento pubblico, ne percepiscono due o tre: per i “rimborsi elettorali”, per radio radicale (con la ridicola scusa della trasmissione delle sedute parlamentari che ormai si possono seguire dai canali televisivi delle Camere o via internet) e persino per il loro osservatorio sui programmi radiotelevisivi.
In questi giorni la “manfrina” radicale riguarda la proposta di dialogo con Berlusconi lanciata da Pannella. Ed ecco la solita profluvie di commenti e ipotesi sui motivi sottilissimi e nobilissimi che ispirano la mossa di Pannella. Che noi, invece, leggiamo con le stesse lenti che adopriamo per la lettura delle mosse di tutti gli altri. Anche per Pannella e i radicali, come per tutti i piccoli partiti, vale il primum vivere. E’ l’imperativo che ha consigliato loro di accettare l’elezione di nove parlamentari nelle liste del PD. Lo stesso imperativo consiglia oggi di occupare uno spazio mediatico enorme, dovuto al fatto che i sei deputati pannelliani consentirebbero al governo di superare il voto di fiducia. E poiché il voto è previsto per il 14 dicembre, la lunga attesa rappresenta una pacchia mediatica che nessuno si farebbe sfuggire.
In aggiunta, e non da meno, i dubbi circa la possibilità per il PD di farsi nuovamente carico della elezione dei nove parlamentari radicali. I democratici non sono in condizioni smaglianti. E, come se non bastasse, su nove parlamentari eletti nelle liste PD conta anche il segretario del PS, Riccardo Nencini. A questo obbiettivo ha sacrificato autonomia e visibilità dei socialisti.
Pannella, collocando il suo partito sul crinale divisorio tra maggioranza e opposizione, realizza una buona mossa politica. Si è sempre detto contrario ad elezioni anticipate e garantire la vita del governo sembra coerente, anche se, per le bizzarrie della politica italiana, la fiducia al governo porta dritti allo scioglimento delle Camere. Inoltre difende, in un modo o nell’altro, i suoi eletti.
Di male, secondo noi, non c’è proprio niente. Ma, per favore, padreterni e madonne pellegrine ( i radicali pretendono di avere entrambi) lasciateli stare in paradiso. Su questa terra, tanto meno nella politica italiana, non c’è posto per loro.

P.

Pubblicato in : Primo pianoTag: berlusconi, elezioni, finanziamento pubblico, governo, italia, marco pannella, merito, movimento, Nencini, opposizione, pannella, parlamento, partito radicale, pd, Pensalibero, persone, politica italiana, pri, psi, radicali, riccardo, riccardo nencini, socialisti, voto di fiducia

Info Pensalibero

Interazioni del lettore

Commenti

  1. n.c

    24 Novembre 2010 alle 21:46

    Ne uscirei pazzo se mi imbarcassi in una questione nominalistica con un amico radicale. Non uguali ma a volte migliori a volte peggiori? Per me va benissimo, sono totalmente d’accordo. E chiedo scusa se mi sembra la stessa cosa.

    Rispondi
  2. valerio giannellini, firenze

    24 Novembre 2010 alle 01:53

    sì, il solo sentir dire “son tutti uguali” mi è comunque insopportabile. Se tutto è uguale, che parliamo a fare? Peggiori o migliori, caso per caso, ma intanto diversi. Cercherò poi di rispondere ai contenuti dell’articolo di p.
    Preferirei trovare altre battaglie da portare avanti insieme.

    Rispondi
  3. n.c.

    22 Novembre 2010 alle 21:57

    Dai Valerio. Lo sai che a Pensalibero nessuno è antipatizzante radicale. Abbiamo fatto qualche battagliuccia assieme: noi senza essere al traino loro e viceversa.
    Ma è così urticante la definizione di “normali”, cioè uguali a tutti gli altri?

    Rispondi
  4. valerio giannellini, firenze

    22 Novembre 2010 alle 01:03

    E’ vero, ai lettori di Pensalibero viene frequentemente somministrata una pozione anti-radicali. Come antidoto a tanto veleno uso rileggermi quello che dei radicali hanno scritto tipi come Pasolini o Sciascia. A trovare delle critiche poi son buono anche da solo.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti