
A Parma negli spazi della Fondazione Magnani Rocca di Traversolo, visibile da marzo l’esposizione dedicata ad Amedeo Modigliani. Esposte una serie di opere che analizzano il tema della ritrattistica attraverso la ricerca artistica nell’ambito del rapporto fra disegno e pittura. I principali riferimenti culturali nell’opera di Modigliani si configurano nei dipinti “Femme au col blanc” olio si tela del 1917 raffigurante la figura di Lunia Czechowska, moglie dell’amico d’infanzia di Léopold Zborowski, mercante d’arte e mecenate di Modigliani parallelamente ai cinque ritratti a matita di personaggi della capitale francese degli Anni Dieci, dove Modigliani fu al centro della scena artistica internazionale.
Amedeo Modigliani (Livorno 1884 – Parigi 1920) sviluppa nell’ambito della sua poetica interiore un’attenzione particolare allo studio del ritratto. Attraverso il segno della matita ha estrinsecato una profonda ricerca ricca d’essenzialità: il segno come strumento di comunicazione per cogliere l’attimo, la verità semplice, spontanea di ciò che lo circonda. La matita registra, coglie, segna come fosse uno scatto fotografico la realtà.
Affascinato dall’essenzialità, arguto nel catturare da subito la psicologia dei personaggi da lui ritratti Modigliani conserva una passione tutta particolare per l’arte del passato, soprattutto per quella del Trecento e Quattrocento senese, densa di significati di sintesi, bellezza, raffinatezza estrema nelle gamme cromatiche unita al sentimento degli artisti che l’hanno prodotta non certo senza incessanti rinnovamenti stilistici e prospettici che hanno successivamente portato alle innovazioni del Cinquecento.
La semplicità delle forme , lo stile semplice ed essenziale Modigliani lo introduce in tutta la sua opera definitamente dopo aver visto in alcune gallerie d’arte parigine dei manufatti d’arte Primitiva( realizzazioni attribuibili al Sette /Ottocento create dalle Tribù della Costa d’Avorio, dal Mali ; serie di maschere di provenienza Dogon, figure devozionali, oggetti di tribù Yoruba, Antenati e svariati oggetti ) di uso quotidiano giunte in Francia grazie all’importazione delle colonie . Una rivelazione tutto questo per per Modì , la conferma e la ricchezza d’ispirazione per la sua arte ,e così anche per altri artisti dell’epoca: da Brancusi, Picasso a Derain o Cèzanne o Severini..
La stilizzazione e la sintesi legano fortemente Modigliani alle forme dell’arte africana, affascinato da quest’ultima non smetterà mai di studiarne tutte le caratteristiche formali e tematiche. La mostra parmense è resa possibile grazie al contributo della Fondazione Cariparma-Crèdit Agricole Italia.
Un ulteriore omaggio a Modigliani per il centenario della sua scomparsa si terrà all’Albertina di Vienna a settembre 2021 sino a gennaio 2022 che onorerà l’artista italiano con un’ampia retrospettiva con opere provenienti da collezioni americane e asiatiche. Una sezione speciale della mostra sarà dedicata all’esplorazione perseguita per tutta la vita da Modigliani sull’arte del Primitivismo.
Laura Novello
Amedeo Modigliani Parma Fondazione magnani Rocca dal 27 marzo al 4 luglio 2021
Albertina di Vienna. Omaggio a Modigliani Settembre 2021 a gennaio 2022

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