
“L’Italia intende ribadire la propria posizione in merito alla necessità di riaffermare la sovranità degli Stati nell’ affrontare le questioni di salute pubblica.”
Con queste parole il governo italiano ha giustificato l’astensione del nostro paese all’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità, contro il primo accordo sulle pandemie, come il Covid tanto per essere chiari.
Una sorta di pseudo nazionalismo sulle barricate della salute pubblica che, molto verosimilmente, tenta di seguire le sirene negazioniste e antiscientifiche che imperversano in lungo e largo e che, si badi bene, attraggono soggetti politici anche nel cosiddetto campo largo.
L’assemblea dell’OMS a Ginevra lo ha varato ma, prima che possa entrare in vigore servirà ancora produrre molti altri accordi e documenti per renderlo funzionale ed efficace all’occorrenza.
La lezione del Covid ha fatto capire, al mondo intero tranne ad alcuni nostrani, quanto fosse necessario dover mettere a punto un piano emergenziale interamente planetario. Un piano da costruire come dicono i medici, “in un tempo di relativa pace sanitaria“, per combattere così tutti insieme nel caso arrivi un nuovo virus che possa mettere in ginocchio i servizi sanitari mondiali e l’economia come già successo solo pochissimi anni fa.
L’Assemblea mondiale della sanità con 124 voti favorevoli, nessuno contrario e 11 astensioni lo ha approvato e l’Italia è, purtroppo, fra gli 11 astenuti con la risibile giustificazione riportata all’inizio.
Ci siamo affiancati all’Iran, ad Israele, alla Russia, alla Slovacchia e alla Polonia.
Con questa fondamentale intesa, invece, il mondo sarà sicuramente più sicuro grazie alla leadership, alla collaborazione e all’impegno degli Stati membri nell’adottare questo storico Accordo Pandemico dell’Oms.
Ci sono voluti diversi anni di negoziati, decine di bozze e ripensamenti per varare il piano globale pandemico dell’Oms ma, alla fine, ci si è arrivati.
Ora però tocca stare in campana in quanto altri fulminanti interrogativi si aggirano nelle contorte menti:
La terra è piatta?
Quali danni causano le scie chimiche?
Chi ha truccato il finto sbarco sulla Luna?
Il Bigfoot esiste davvero?
E, dove la mettiamo, la teoria del complotto ordita da gruppi elitari?
E l’11 settembre fatto dagli stessi americani?
Ho deciso di partecipare, a maggio, al primo congresso dei terrapiattisti italiani”. Lo annunciò Beppe Grillo in un post su Facebook in cui specificava la sua partecipazione il 12 maggio 2019 a Palermo al citato congresso con l’avvincente tema: “Terra piatta: tutta la verità!” dove si tenne, contestualmente, il primo convegno mondiale dei terrapiattisti.
Nel frattempo, per chi non lo sapesse, a Singapore, in Thailandia, ad Hong Kong e alcune provincie della Cina, sembra esserci un’altra importante ondata di Covid.
Raffaele Romano

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