Con l’approvazione del disegno di legge “Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi” in Consiglio dei Ministri, si è certamente fatto un “pacs”-avanti sul terreno delle unioni di fatto, consentendo così il riconoscimento di taluni diritti a coloro i quali (siano essi eterosessuali e/o
omosessuali) hanno consapevolmente e liberamente deciso di non contrarre il “sacro” vincolo matrimoniale (evitando così di giurarsi – talvolta ipocritamente – eterno amore di fronte a Santa Romana Ecclesia e/o di fronte allo Stato Padre Padrone).
Ora la palla passa al Parlamento il quale potrebbe essere banco di prova per una rinnovata alleanza fra laici, liberali e democratici di entrambi gli schieramenti. Nell’allargamento di taluni diritti, auspichiamo.
Penso agli Onorevoli Stefania Craxi (la quale fra l’altro nel 2002 mi scrisse personalmente una lusinghiera lettera dal piglio autenticamente laico e che presto pubblicherò sul mio blog), alla socialista Chiara Moroni, al riformatore Benedetto Della Vedova, al repubblicano Francesco Nucara, al liberale Alfredo Biondi…i quali potrebbero unire i loro sforzi (laici
!) e sganciarsi finalmente (ed auspichiamo
definitivamente) dal monolitismo conservatore e fuori dalla relatà (e dalla società) dell’alleanza mediatica e mediocre guidata dal Cavalier Berlusconi con il suo seguito di lacché neoclericali e teocratici indegni di un Paese come il nostro che, nonostante tutto, avrebbe le potenzialità per guardare ad un futuro di rinnovato avvenire.
Ecco che il ruolo dei laici, dei liberali e dei socialisti tornerebbe ad essere decisivo e centrale per le battaglie civili del nostro Paese come lo fu negli anni del divorzio (battaglia socialista e repubblicana sin dall’800), l’aborto, il diritto di famiglia, lo statuto dei lavoratori, il voto ai diciottenni e l’abolizione della scala mobile.
Tutto ciò in barba ai nuovi fascisti di destra e sinistra che vorrebbero un’Italietta tutta “casa, lavoro, famiglia (tradizionale) e chiesa, governata con “il manganello” dello Stato (al di sopra di tutto) e “l’aspersorio” della Chiesa (parafrasando il celebre ed illuminante libro di Ernesto Rossi “Il manganello e
l’aspersorio”) con gli italiani sudditi e mai protagonisti delle proprie scelte individuali.
Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

Purtroppo le dichiarazioni di tanti politici del centro-destra non lasciano sperare, a cominciare da Cesa che spande la sua avvelenata disinformazione sull’argomento, facendo paventare una distruzione della famiglia, quella di una volta, fatta con ingredienti genuini, e quella nuova che é sempre esistita, ma relegata in un limbo di vergogna e silenzio proprio da persone come Cesa!
Da bravo cristiano, Cesa insiste sul fatto che questo diritto che vede gli albori impoverirà le famiglie, quelle genuine, dimostrando assenza di qualsiasi sentimento di fratellanza e una malafede da Oscar, visto che le menzogne spudorate di questo signore non trovano conferma nel resto dell’Europa civile.
Si vergognino lor signori e coloro che li votano o li sostengono, e non si approprino di parole come libertà e giustizia cosi’ lontane dal loro modo di essere, agire e pensare!
Questo DICO sarà sicuramente un piccolissimo passo dopo decenni di diritti negati e calpestati in nome di dogmi pseudo-religiosi, ma é già meglio di niente.
Contro questi signori travestiti da liberali non serve raccontare la verità dei fatti, e neppure cercare di far comprendere la necessità delle nostre ragioni.
E’ purtroppo ancora una volta l’Italia tutta a dimostrarsi un Paese di serie B, quindi non stupiamoci neppure di questa legge che la rispecchia perfettamente!
Augurimaoci da persone libere e liberali che presto una coppia di fatto in Italia possa almeno avere un agognato “pezzo di carta” con i due nomi iscritti sopra, e non dei diritti cosi deboli e che entrerebbero in vigore dopo tanti di quei anni da far sembrare tutto ridicolo e surreale.
Si vergognino questi uomini piccoli piccoli che hanno infestato tutti i gangli del nostro sventurato e bellissimo Paese.