C’era da aspettarselo, prima o poi. A furia di interpretare la realtà con le lenti del tornaconto; di tollerare le affermazioni più balsane ( da quelle tranquillamente razziste a quelle becero-giustizialiste ); di giustificare sempre e comunque le posizioni “politiche” della Lega ( perché il PD spera sempre che la “costola della sinistra” torni prima o poi al suo posto ed a destra si vede in Bossi il sostenitore più affidabile di Berlusconi); a furia di tutto questo, è successo l’incredibile in un comune del “profondo nord” , Montecchio Maggiore. Otto bambini delle elementari e della scuola materna, sei stranieri e due italiani, sono stati tenuti a pane e acqua perché colpevoli di essere figli di genitori non in regola con la retta della mensa. «Le regole sono regole per tutti e vanno rispettate. Il mondo non può essere dei furbi» ha dichiarato Milena Cecchetto, il sindaco leghista di Montecchio Maggiore.
Il problema sta tutto qui: alla sindachessa pare normalissimo che otto bambini siano umiliati di fronte ai loro coetanei, e che sia applicato loro una sorta di 41 bis per colpe non commesse, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista della formazione della loro personalità. E altrettanto plausibile appare il transfert della pena: paghino i bambini per i loro genitori. E se qualcuno rileva quanto aberrante sia il caso, il sindaco di Montecchio non è sfiorato da dubbi: solo «polverone elettorale», tanto che i genitori di quegli otto bambini «non hanno nemmeno compilato il modulo di iscrizione alla mensa» e comunque «se non faranno i furbi e sono davvero indigenti il Comune se ne farà carico, come fa già adesso con 80 famiglie ».
Stiamo andando al voto al termine di una campagna elettorale che ha privilegiato la discussione su temi vitali quali: il numero dei presenti alle manifestazioni di Piazza San Giovanni e Piazza del Popolo; dove mai si trovava Alfredo Milioni con i suoi incartamenti alle ore 12 di sabato 27 febbraio; la costituzionalità dell’inutile decreto salvaliste.
Tutto ciò ha molto a vedere con la inqualificabile vicenda di cui sono stati vittime innocenti gli otto bambini di Montecchio Maggiore e con la incrediile insensibilità e irresponsabilità della signora Milena Cecchetto.
P.

bel dibattito, m al’indgnazione dovrmmo lasciarla a casa.
bene hanno fatto molti ad individuare nei genitori il vero problema.
Si è vista una intervista in televisione dove le maestre incolpavano la direttiva del comune, non so se è stata la sindachessa o l’ufficio che ha predisposto la circolare che abbiamo visto tutti.
nel servizio sono state intervistate due o tre maestre , per la sindachessa una dichiarazione di sfuggita, certo per la stampa questa è una notizia golosa , come quella che un uomo morde un cane.
stiamo attenti a come ci preparano le notizie, a parte la campagna elettorale, oramai siamo abituati a questo tipo di balle.
Con un gesto del genere si annulla qualsiasi elemento di crescita culturale e di costume di un Paese, se si arriva a tanto tutto il resto non conta piu’ niente.
I bambini sono innocenti e non in grado di difendersi da soli, farli diventare attori di gesti eclatanti e’ stata una pura follia. Bene farebbe la magistratura a far pagare in modo pesante l’autore di questa trovata.
Di fronte a questo provvedimento del Comune, sono stati i responsabili della scuola che hanno risolto il problema del rispetto della “legalità” e dell’umana comprensione dividendo il cibo della mensa fra tutti. Teniamo presente che si parla di bambini e che – dopo tanti orrori – siamo arrivati a capire che le colpe dei padri e delle madri non devono ricadere sui figli. Se il Comune (tra l’altro nemmeno di una metropoli) aveva la certezza che questi ultimi fossero “furbi”, aveva tutti gli strumenti per intervenire e prevenire cause di eventuali disagi. Ma si sa, è più efficace sul piano elettoralistico prendere un’iniziativa che mette in bella mostra i muscoli.
Leggo in un commento che i genitori dovrebbero vergognarsi. Ok. Se sono stati i furbetti del quartierino, la cricca per usare termini più moderni, si, concordo, dovrebbero vergognarsi. Se invece fossero indegenti, come mi viene spontaneo pensare dati anche i tempi che viviamo, chi dovrebbe vergognarsi?
In parte, forse, anche il lettore che con eccessiva superficialità lo ha scritto. Ma sicuramente in buona fede.
Sicuramente, indubbiamente, immantinente, indipendentemente, dovrebbe vergognarsi il sindaco. Non perchè non sia giusto che le regole vengano rispettate o chi sbaglia non paghi. Giustamente rispondeva il direttore: si persegua legalmente i genitori, se il caso, o ci si adoperi per aiutarli. Ma non si può umiliare otto bambini per delle colpe non loro. Altrimenti anche la scuola, che già ultimamente a mio parere vive una sorta di crisi di identità, perde veramente il proprio senso di esistenza!
Personalmente trovo aberrante non solo l’atto, ma anche la risposta che questo sindaco, indipendentemente dal colore politico, ha dato.
Come trovo
Ovviamente per quanto riguarda questo episodio specifico, é aberrante che cose del genere accadano, ma non c’é da stupirsi finché la gente vota un partito populista come la Lega Nord.
Un episodio del genere dovrebbe, in un Paese normale, portare alla dimissione chi ha preso questa decisione assurda.
Vcenzini magnagatti…a Napoli non sarebbe mai successo. Via il dirigente scolastico! E manomale che i piccoli cresceranno e se ne ricorderanno…ehehe…
O non riesco a spiegarmi o vivo in un altro mondo. Che tutti debbano pagare la retta è fuori discussione ( salvo i benefici eventuali legati alla soglia di reddito).
Che ci debbano andare di mezzo i bambini è inammissibile. Se i genitori non sono esentati il Comune DEVE perseguire loro, i genitori, tramite procedimento civile. Non infliggere umiliazioni ai bambini.
Non sono daccordo sul fatto che tutti i bambini siano automaticamente innocenti in quanto tali! Mia sorella, maestra elementare, deve combattere con genitori cialtroni e ignoranti che l’accusano di “sporcare” il quaderno dl loro figlio con la matita rossa e per questo vanno a lamentarsi con la direttrice, quando il loro figlio disturba l’intera classe e non riesce a scrivere. Ora una direttrice intelligente avrebbe dovuto spiegare ai genitori che la matita rossa non la si usa per umiliare i bambini come questi genitori sostengono, ma per farli evolvere e renderli capaci di scrivere correttamente nel solo ed esclusivo proprio interesse.
Ovviamente la direttrice ha convocato mia sorella per dirle di lasciar perdere!
Di irresponabili non ci sono le sindachesse!
premetto che non sono leghista, tantomeno di sinistra, tuttavia ritengo che dovrebbero vergognarsi i genitori di questi 8 bambini per insegnare loro a fare i parassiti, la sindachessa o chi per essa non puo’ sempre fare beneficenza a spalle di altri, non e’ giusto ! nel rispetto di quelle famiglie che magari fanno fatica ma hanno la dignita’ di non essere parassiti.
Spiace molto per i bambini ma non e’ colpa di nessuno se hanno i genitori che hanno.