
Nel momento in cui sono più fragili e indifesi, conflitti, povertà e catastrofi naturali negano loro la spensieratezza, leggerezza e serenità. 100 bambini sono stati uccisi a Gaza dall’entrata in vigore del cessate il fuoco con Israele a ottobre. Lo ha annunciato il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef). “Piu’ di 100 bambini sono stati uccisi a Gaza dal cessate il fuoco di inizio ottobre. Ciò rappresenta circa un bambino o una bambina uccisi ogni giorno durante il cessate il fuoco”, ha dichiarato il portavoce dell’Unicef, James Elder, parlando alla stampa in videoconferenza da Ginevra. Ieri sera, due possibili colpi di mortaio luminosi hanno colpito l’eliporto e il cancello principale di una posizione dell’Unifil a sud-ovest di Yaroun. Le forze di pace si sono immediatamente rifugiate per la loro sicurezza. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito. L’UNIFIL ha inviato una richiesta di arresto del fuoco alle Forze di difesa israeliane. “Israele continua a demolire Gaza” nonostante il cessate il fuoco. Lo riporta l’ultimo report del New York Times, basato su immagini satellitari di PlanetLabs da cui si deduce che dall’inizio del cessate il fuoco le Idf hanno distrutto più di 2.500 edifici. Le Idf, da parte loro, affermano di avere colpito tunnel e case con trappole esplosive. Il portavoce di Hamas, Hazem Qasim, ha deplorato l’inazione della comunità internazionale nel fornire aiuti sufficienti alla popolazione nella Striscia di Gaza, distrutta dalla guerra e colpita dalle ultime piogge torrenziali. “È deplorevole che l’intera comunità internazionale non sia ancora in grado di fornire aiuti al nostro popolo nella Striscia di Gaza, nonostante i ripetuti appelli”, ha criticato Qasim in una dichiarazione pubblicata sui social. Una serie di scontri armati sporadici si sono verificati nelle ultime ore tra le forze curdo-siriane e le fazioni governative agli ordini del leader Ahmad Sharaa nella Siria nord-orientale. Lo riferiscono media di Damasco secondo cui gli incidenti si sono registrati a sud e a nord di Raqqa e nel distretto di Tabqa, tra Aleppo e Raqqa. Il governo israeliano ha presentato una dichiarazione giurata all’Alta corte di giustizia in cui si accusa il quotidiano Haaretz di “sostegno al nemico in tempo di guerra”, dopo che il tribunale ha definito illegale il divieto per i ministri di aver contatti con il giornale. Le forze di difesa israeliane (Idf) affermano di essere in allerta per “scenari a sorpresa” legati alle proteste in corso in Iran e dopo che gli Usa hanno annunciato di valutare la possibilità di un intervento militare contro il regime di Teheran. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. Carri armati da combattimento delle forze di Difesa di Israele hanno aperto il fuoco ieri contro una pattuglia spagnola di caschi blu della missione Unifil delle Nazioni Unite in Libano. Lo ha reso noto lo Stato maggiore della Difesa iberico affermando che non ci sono state conseguenze ne feriti. L’attacco è avvenuto ieri pomeriggio quando tre tank da combattimento israeliani hanno preso posizione a nord della cosiddetta buffer zone nell’area di responsabilità del Battaglione spagnolo (Spanbatt) della Brigata Est dell’Unifil, guidata dal generale Antonio Bernal Martin, che sta contribuendo al mantenimento della pace al sud del Libano. La buffer zone è una zona di sicurezza intorno alle posizioni che le forze della Difesa israeliana (Idf) mantengono in territorio libanese. Per reazione, una pattuglia spagnola si è diretta nella zona, al sud della località di El Khiam, per monitorare i carri armati che erano all’esterno della buffer zone. In quel momento, i tank israeliani hanno effettuato tre spari con il cannone e i proiettili sono caduti a 150 metri e a 380 metri dalla pattuglia, secondo la ricostruzione dello Stato maggiore. Una delegazione di Hamas e rappresentanti delle fazioni palestinesi sono al Cairo per avviare un nuovo ciclo di negoziati sui recenti sviluppi nella Striscia di Gaza e sul meccanismo di attuazione per la prossima fase del piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riferiscono fonti dell’aeroporto e la stampa araba. Le fazioni stanno discutendo al Cairo la formazione del comitato tecnico, ha rivelato una fonte palestinese ad Al-Arabiya. Skynews Arabia aggiunge che l’Egitto sta proseguendo i preparativi e i contatti per ospitare incontri allargati di diverse fazioni palestinesi per discutere le modalità di attuazione della prossima fase del piano di Trump per la Striscia di Gaza. Ieri i primi soccorritori sono entrati in un quartiere conteso nella città settentrionale siriana di Aleppo dopo giorni di scontri mortali tra le forze governative e quelle guidate dai curdi. I media statali siriani hanno riferito che l’esercito è stato dispiegato in gran numero.
Giuseppe Basilico

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