Non so se Nafissatou, la cameriera che in quaranta giorni è passata dal ruolo di grande accusatrice dell’ex presidente del FMI ed ex aspirante alla presidenza della repubblica francese Dominique Strauss-Kahn, sia quella spregiudicata avventuriera e prostituta che gran parte della stampa internazionale si diverte oggi a raffigurare. E nemmeno so, ovviamente, se il potente uomo politico francese sia o no colpevole di violenza nei confronti della donna che lo accusa.
So, però, che il copione era già scritto. Perchè negli Stati Uniti è possibile più che da noi difendersi dalle accuse. E lo è ancora di più se l’accusato possiede i mezzi per condurre indagini altrettanto approfondite rispetto a quelle dei procuratori.
Che la giovane cameriera sarebbe stata presto sottoposta ad ogni genere di verifiche e insinuazioni era prevedibile e nemmeno deve sorprendere se i procuratori americani hanno ammesso i punti deboli del loro castello accusatorio. Almeno negli USA gli inquirenti non pensano di dover svolgere ruoli salvifici. Devono solo cercare di trovare le prove dei reati e, se sono sicuri di averle raggiunte, chiedere la punizione dei colpevoli.
Fa senso, oggi, vedere gli stessi giornali che avevano prematuramente condannato e linciato Strauss-Kahn, massacrare con pari ferocia la cameriera Nafissatou.
Sembrano quegli arbitri di calcio che, resisi conto di aver sbagliato ad assegnare un rigore, ne concedono un altro alla squadra avversaria altrettanto ingiustamente.
Non si chiede questo alla stampa. Le si chiede solo di cercare di raccontare onestamente i fatti e di non ergersi a giudice. Così come alla pubblica accusa si chiede prudenza e sopratutto prove, non teoremi o pregiudizi.
Ecco perchè non ci uniamo a chi ha già stabilito che Nafissatou è bugiarda come non ci eravamo uniti a chi aveva proclamato la colpevolezza o l’innocenza di Strauss-Kahn.
Altrimenti c’è il rischio che le sentenze del giudice terzo, anche se giuste, possano essere inutili.
n.c.

Va be’, la storia di Strauss Kahn è divertente. Però accadono cose strane di cui sento poco parlare. Ad esempio il garante della Costituzione Napolitano Giorgio che ogni esautora il governo non meriterebbe un richiamo alle regole costituzionali? O dalla seconda fasulla siamo già saltati nella quinta repubblica gaullista?
quando la “notizia scandalo” è più importante dell’onestà intellettuale vuol dire che ci troviamo in tempi molto pericolosi.
sei meglio di Battista!