ORA E’ UFFICIALE: IL PROGETTO DI SINISTRA E LIBERTA’ E’ MORTO.
Il PSI ha sospeso tutte le attività connesse a S&L. Nencini ha convocato la segreteria nazionale il prossimo mercoledì “per esaminare la situazione che si è inopinatamente determinata e per assumere le conseguenti determinazioni.”
I segnali c’erano tutti. Il congresso dei Verdi che aveva detto addio al progetto; liti e ricomposizioni precarie tra il PSI di Riccardo Nencini e gli altri patner: i seguaci di Vendola e quelli di Fava. Ma, soprattutto, evidenti divergenze politiche esplose clamorosamente in periferia: la preside che a Roma si era rifiutata di applicare la circolare ministerale per i soldati deceduti in Afghanistan a seguito di un attentato e che fa parte dell’ufficio politico di Sinistra e Libertà; a Livorno il capogruppo in consiglio comunale, Lamberto Giannini che invita il Comune a non partecipare alle cerimonie commemorative della battaglia di El Alamein; sempre in Toscana i socialisti che si preparano a fare parte, in vista delle regionali, della lista che sarà formata assieme al PD ( l’accordo prevede Riccardo Nencini asssessore e Pieraldo Ciucchi eletto in consiglio nel “listino”).
Come se non bastassero questi segnali, ecco che la segreteria del PSI ha diffuso una nota secca e perentoria che annuncia la SOSPENSIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ CONNESSE A SINISTRA E LIBERTA’.
E’ successo, pare di capire, che come avevano fatto in passato, MPS e SD hanno cercato di accelerare i tempi per passare alla fase di realizzazione di un vero e proprio partito. Non è un mistero che i socialisti vorrebbero, invece, attendere l’esito delle prossime regionali e che a questo appuntamento intendono pervenire in ordine sparso e con le mani libere.
Insomma, secondo il PSI “Alcuni esponenti dell’MPS e di SD, mediante modalità irrituali che erano già state stigmatizzate dai socialisti nelle scorse settimane, insistono ostinatamente nell’azione di destabilizzazione del progetto di SeL.
Nella serata di ieri, in assenza dei rappresentanti del PSI e contro l’opinione di Gim Cassano, esponente dell’alleanza Lib-Lab, si è tentato di diffondere un comunicato che nella sostanza contraddice quanto deciso unanimemente dal Coordinamento nazionale nella riunione dello scorso 29 ottobre.
Questo modo di procedere, in totale spregio dei deliberati dell’assemblea di Bagnoli e delle condivise e sottoscritte decisioni attutative assunte dal coordinamento nazionale di SeL, si configura come una grave lesione all’alleanza che pone i socialisti nella condizione di sospendere sui territori ogni attività connessa a SeL.
Il Segretario del partito, Riccardo Nencini ha convocato la segreteria nazionale il prossimo mercoledì per esaminare la situazione che si è inopinatamente determinata e per assumere le conseguenti determinazioni.”
A questo punto è inutile girarci attorno: è il de profundis per il progetto originario di Sinistra e Libertà. Con i socialisti che rischiano l’ennesima scissione: perché non è detto che tutti seguano Nencini.
P.

I segnali c’erano tutti. Il congresso dei Verdi che aveva detto addio al progetto; liti e ricomposizioni precarie tra il PSI di Riccardo Nencini e gli altri patner: i seguaci di Vendola e quelli di Fava. Ma, soprattutto, evidenti divergenze politiche esplose clamorosamente in periferia: la preside che a Roma si era rifiutata di applicare la circolare ministerale per i soldati deceduti in Afghanistan a seguito di un attentato e che fa parte dell’ufficio politico di Sinistra e Libertà; a Livorno il capogruppo in consiglio comunale, Lamberto Giannini che invita il Comune a non partecipare alle cerimonie commemorative della battaglia di El Alamein; sempre in Toscana i socialisti che si preparano a fare parte, in vista delle regionali, della lista che sarà formata assieme al PD ( l’accordo prevede Riccardo Nencini asssessore e Pieraldo Ciucchi eletto in consiglio nel “listino”).
Quanto hai ragione “fiorentino”. E pensare che questa gente ha ancora il coraggio di contestare la gestione Craxi!
Una tantum d’accordo con Puccio. E poi una domanda che non è provocazione, ma vera curiosità. Ma i socialisti veri o finti non sono venuti a noia a se stessi? E per carità non mi si parli di passione. La passione d’un Nencini? Mah, qua ci s’accontenta troppo.
Banalmente ,mi sembra piuttosto ridicolo che ci si ostini a parlar di “socialisti” ,quando si tratta solo di trovare accasamento e poltrona garantita al duo Nencini-Ciucchi ,che nel tempo ha dimostrato ,più che cultura mentale socialista , smania di garantirsi in proprio soddisfazione e prebende parassitarie.
Errore etimologico grossolano !