Ad evitare confusioni e anacronismi, talvolta strumentali, è bene tenere a mente che la prescrizione del crocifisso tra gli arredi delle aule scolastiche risale non al Concordato del 1929 ma alla laicissima legge Casati del 1859, varata da uno Stato non certo connivente con la Chiesa cattolica……. – a riprova del fatto che prima che di un simbolo religioso, si tratta di un simbolo che è parte integrante della nostra tradizione a 360 gradi.
Ed proprio per questa ragione che la Lega Nord Toscana sabato 14 novembre sarà in Piazza della Repubblica e in Piazza Dalmazia per raccogliere le firme onde evitare una pessima deriva tesa non solo ad offendere le tradizioni cristiane delle nostre genti ma anche lontana da una sana laicità insita nella nostra cultura ..
Non dimentichiamo che sull’onda emotiva della possibile perdita dello straordinario Crocefisso del Cimabue, a causa dell’alluvione del 1966, accorsero da tutto il mondo per aiutare Firenze ritenuta dai più non solo culla del Rinascimento ma culla della pace ed è proprio Cristo il massimo simbolo della Pace, che si conquistata solo con la rinuncia e il rispetto. Il Cristo in croce è simbolo di salvezza e come tale il monito di Cristo deve rimanere nelle nostre scuole e negli edifici pubblici la dove occorre.
Ci aspettiamo anche che i numerosi fedeli delle Piagge che hanno voluto difendere l’opera di Don Santoro nella loro Parrocchia dimostrino la Verità del suo insegnamento venendo tutti a firmare .
Laura Lodigiani
Respoonsabile Cultura Nazionale
Lega Nord Toscana

Gentile Lodigiani,
lei ha ragione sulle date, e le dico di piu’, l’Italia di oggi 2009 non é poi cosi diversa da quella del 1859, né da quella del concordato, siamo (siete) rimasti là, e là vi crogiolate!
Ma se lei fa politica, mi par di capire nell’ambito culturale, si occupi che i nostri artisti (io sono scappato da 10 anni ormai) abbiano le stesse condizioni di trattamento di quelli che vivono in Francia o in altre parti d’Europa, fate qualcosa per il degrado dei trattamenti economici dei musicisti, in Toscana e in Italia tutta, con paghe da miseria, orchestre e istituzioni che chiudono, e create uno statuto come quello degli intermittenti dello spettacolo, guardate fuori dai vostri confini, aprite gli orizzonti e gli animi!
Se invece ha altri colleghi politici che si occupano di persone anziane, bene fate in modo che siano trattate come all’estero, con piu rispetto e piu’ possibilità di trattamenti sanitari e aiuti a domicilio invece di lasciare le persone sbrigarsela con le badanti spesso incapaci e assai costose, impossibile mantenerle con l’assegno di accompagnamento per esempio.
Se invece altri suoi colleghi si occupano di sociale, di diritti alle minoranze, anche in quel caso, guardate fuori dai vostri confini, domandatevi perché in Italia si nega una legge contro gli atti omofobi, quando nel resto dell’Europa laica ma anche cattolica queste minoranze hanno tutele e diritti, il che significa rispetto, visibilità e diritto ad esistere, cosa che renderebbe quindi inutile anche una legge sull’omofobia, e che permetterebbe di far cambiare il modo di pensare ancora gretto e meschino, frutto di ignoranza grassa, che caratterizza ancora tanta parte della popolazione in Italia.
Far cambiare in meglio la vita di tutti, dei malati, degli anziani, degli invalidi, dei musicisti, dei commercianti, dei gay, dipende dagli atti che voi politici siete disposti a fare, dall’apertura mentale che siete capaci di avere, solo cosi arricchirete la gente, tutta, voi compresi.
Quando il vostro agire avrà reso tutte queste centinaia di migliaia di cittadini italiani degni e al pari degli altri che abitano in altri paesi europei, allora, dopo, vada pure a raccogliere le sue firme per conservare il crocifisso in classe.