Tutta l’area moderata al governo è come ipnotizzata. Guarda l’intesa fra Renzi e Berlusconi e non si accorge che i due la stanno prosciugando. Il Cav. intanto punta a “recuperare” parlamentari.
“Parlo della responsabilità dei magistrati, delle intercettazioni, della giustizia civile; della vertenza sicurezza dove viene riconosciuta alla forze dell’ordine la specificità senza che nessuno si scusi. Parlo, appunto, del lavoro, dove si mettono le premesse per il superamento dell’articolo 18 e di fatto – non lo dico io – si pone un referendum fra Thatcher e Susanna Camusso. Ecco, qualcuno crede che tutto ciò sarebbe stato possibile senza il Ncd al governo? Stiamo facendo le riforme, molte delle quali mancano da 20 anni. Io ne sono orgoglioso.”
Così pochi giorni fa Gaetano Quagliarello intervistato da Italia Oggi. Il coordinatore nazionale di Ncd implicitamente ha risposto con questa frase al quesito che in molti avevano avanzato, lamentando il silenzio e la poca incisività politica non solo del partito di Alfano ma di tutta l’area moderata al governo. Per Quagliarello gli elettori dovrebbero essere grati a Ncd, Scelta civica, Udc etc. perché, con i loro parlamentari, permettono al governo Renzi di avere la maggioranza. La tesi, che è vera da un punto di vista “esclusivamente numerico”, dimostra quanto ormai sia grave la situazione dei moderati e, spiace dirlo, quanto sia scadente quella classe dirigente. Non hanno capito o fanno finta di non capire che il merito di quello che di buono fa il governo va tutto a Renzi, e quel poco che avanza lo prende Berlusconi perché, dall’esterno, garantisce comunque la maggioranza. Certo, servono anche (per ora) i voti dei moderati ma loro non si sono assolutamente preoccupati, come invece ha fatto Berlusconi con il Patto del Nazareno, di rendere visibile agli occhi degli elettori l’importanza del loro apporto. Avevano chiesto di concordare le posizioni in maggioranza e poi di confrontarle con Forza Italia ma Renzi non li ha nemmeno degnati di un cenno di riscontro. Lui continua a parlare con Berlusconi, cambiando continuamente i contenuti dell’accordo, e non si preoccupa minimamente non solo di concordare ma nemmeno di informare gli alleati, tanto sa che loro “per senso di responsabilità” seguiranno sempre e comunque.
La cosa è talmente plateale che il Cav. ha deciso di metterci ordine. Così è partita l’operazione Lassie. Visto che il tentativo di dar vita ad una area di centro che possa condizionare Renzi e marginalizzare Forza Italia non è decollato, Berlusconi ha deciso di passare al contrattacco e punta a recuperare senatori da Ncd che, come Lassie, dovrebbero tornare a casa e rafforzare così, anche sul piano numerico, l’intesa con il premier. La scelta del nome la dice lunga sulla considerazione che il Cav. ha dei vecchi amici ma l’uomo è fatto così e poi, evidentemente, conosce bene i suoi polli.
In questa situazione sono quasi patetiche le dichiarazioni, ora di un esponente di Ncd, ora di uno dell’Udc, che cercano di far credere che stanno lavorando ancora alla creazione di una forza parlamentare unica per condizionare maggiormente il governo. Il tempo è scaduto. Fra 5 mesi ci sono le elezioni regionali. Manca il tempo materiale per far decollare qualsiasi progetto. Resta appunto l’operazione Lassie. In fondo Parigi val bene una messa.

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