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Onu

Solo 3 Paesi non sono membri dell’ONU ed hanno uno status di “osservatori”. Sono la Palestina, il Vaticano e Taiwan, quest’ultimo estromesso dall’ONU nel 1971 per volere della Cina. Alcune domande sorgono spontanee come mai lo Stato del Papa non fa parte delle Nazioni Unite? Più comprensibile l’assenza della Palestina che ha subito il “veto” degli Stati Uniti molto probabilmente su pressioni di Israele. Ancora più apparentemente strana Taiwan che fu espulsa nel 1971 per volontà della Cina di Mao, quando la realpolitik di Henry Kissinger portò all’avvicinamento USA- Cina nel tentativo di isolare l’URSS.Bisogna sapere che l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) è l’Organizzazione internazionale di Stati sovrani, a competenza generale e a vocazione universale. Fu fondata nel 1945 dopo il collasso della Società delle Nazioni voluta dal presidente Wilson alla fine della Prima Guerra mondiale. I suoi obiettivi dichiarati ed elencati nell’art. 1 della Carta (o Statuto) sono: mantenere la sicurezza internazionale e la pace oltre a sviluppare relazioni ecc. ecc. 

di Raffaele Romano | 22 Settembre 2023

In questi giorni siamo stati bombardati dai media delle Tv e giornali italiani di servizi da New York per l’assemblea generale dell’ONU. In questa sede Giorgia Meloni si è distinta per un ottimo intervento che, però, faceva leva su grandi principi etici lontani dai meandri del Palazzo di Vetro dove si fa “geopolitica” senza preoccuparsi molto di principi universali che sono sempre enunciati nei vari interventi e quasi mai, poi, applicati.

Allora provvediamo noi da questo giornale a dare delle informazioni reali e a fare un poco di chiarezza per quello che succede all’ONU e di cui i citati ed autorevoli membri dell’italica informazione si sono ben guardati dal dare.

Primo punto erano assenti quattro importanti leaders membri dell’onnipotente Consiglio di Sicurezza. Infatti mancavano i leaders della Russia, della Cina, della Francia e della Gran Bretagna unico presente era Joe Biden che doveva supportare la presenza del leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj. Ovvero quattro membri su cinque che possiedono il diritto di veto, strumento formidabile adottato da ognuno dei cinque per difendere i propri interessi o di qualche loro alleato del momento.  

Per arrivare al vero nodo che da alcuni anni attraversa il Palazzo di Vetro apriamo un brevissimo memorandum per capire cos’è questa organizzazione.

Bisogna sapere che l’ONU è attualmente composta da 193 Stati.  

Solo 3 Paesi non sono membri dell’ONU ed hanno uno status di “osservatori”. Sono la Palestina, il Vaticano e Taiwan, quest’ultimo estromesso dall’ONU nel 1971 per volere della Cina. Alcune domande sorgono spontanee come mai lo Stato del Papa non fa parte delle Nazioni Unite? Più comprensibile l’assenza della Palestina che ha subito il “veto” degli Stati Uniti molto probabilmente su pressioni di Israele. Ancora più apparentemente strana Taiwan che fu espulsa nel 1971 per volontà della Cina di Mao, quando la realpolitik di Henry Kissinger portò all’avvicinamento USA- Cina nel tentativo di isolare l’URSS.

Bisogna sapere che l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) è l’Organizzazione internazionale di Stati sovrani, a competenza generale e a vocazione universale. Fu fondata nel 1945 dopo il collasso della Società delle Nazioni voluta dal presidente Wilson alla fine della Prima Guerra mondiale. I suoi obiettivi dichiarati ed elencati nell’art. 1 della Carta (o Statuto) sono: mantenere la sicurezza internazionale e la pace oltre a sviluppare relazioni ecc. ecc. 

Molto spesso è stata chiamata in causa negli anni per tentate di fermare varie guerre nel mondo e solo pochissime volte ci è riuscita parzialmente a realizzarlo. Senza andare molto per il sottile spesso è risultata impotente a fermare guerre, in quanto l’articolo 24 della Carta ONU conferisce al citato Consiglio di Sicurezza “la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale” ma col meccanismo del veto è operazione difficilissima se non quasi impossibile.

Ed ora andiamo al punto per cercare di capire della quasi inutilità di queste giornate newyorkesi in quanto nei corridoi e nelle ambasciate da alcuni anni c’è l’intenzione politica, da parte di alcuni Paesi guidati dagli Stati Uniti, a far entrare Germania, Giappone, India, Brasile e Nigeria come membri permanenti nel Consiglio di Sicurezza la qual cosa significherebbe il finale ricollocamento in una posizione di terzo piano dell’Italia che, essendo contraria a questo brutale proposito, si sta adoperando a fermare questo progetto in quanto i great pretenders si stanno dando molto da fare in quanto sono appoggiati sia da molti Paesi occidentali, sia da quelli orientali e sia da quelli del Sud del mondo.

Raffaele Romano

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, brasile, cina, francia, germania, giornali, gran bretagna, guerra mondiale, india, informazione, meloni, mondo, prima guerra, stati uniti, statuto, usa

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

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