
È già iniziata la campagna elettorale per le Europee…
Sarà tra il 6 e il 9 giugno dell’anno prossimo che tutta Europa andrà alle urne per rinnovare il Parlamento di Bruxelles ed essendo il sistema elettorale che regola le Europee un proporzionale con preferenze, cioè un voto in cui ognuno fa la sua corsa da solo , si notano già imbarazzanti paradossi e grottesche contraddizioni come quelli di distinguersi proprio dall’alleato più vicino a cui è più probabile strappare consensi.:in atte parole tanti buoi che dicono cornuti ad altri buoi .
Lo si nota nella gara a destra tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, così come nel posizionamento del M5S sui migranti, la “terza via” di Giuseppe Conte che tenta evidentemente di differenziarsi dal Pd di Elly Schlein molto più che dal governo.
Come si fa a scegliere partiti uguali che si spacciano per diversi?
Diceva Tennison che ” una statua d’oro non può avere i piedi di bronzo o una di bronzo avere i piedi d’oro “: la politica è lo specchio del popolo che governa
Del resto, che a vincere le elezioni sia la coalizione più eterogenea, quella che presenta la proposta politica più articolata, è un dato accertato almeno per quanto riguarda il nostro Paese al punto tale che ad un elettore «ragionevole», che domanda di migliorare la propria condizione o quantomeno di difendere ciò che ha ma senza rischiare il tutto per tutto, l’offerta politica migliore appare essere quella meno «razionale» perché ispirata ad una concezione individualistica del mondo sociale e anche perché dotata di una coerenza logica superiore.
Appare evidente , dunque che l’offerta migliore può essere solo quella che lo è di meno.
. Daniela Piesco

“… tanti buoi che dicono cornuti ad altri buoi”””.
Intanto, più che “buoi” vitellini e vitelloni in attesa di casta_azione.
Poi, la istituzionalizzata confusione della ragione ha generato lo status quo, ormai quasi demenziale. Tant’è che la maggioranza effettiva degli aventi diritto non intende più farne uso, come è suo dovere.
Ottimo articolo che spiega come i sistemi elettorali maggioritari non consentano agli elettori di scegliere né il candidato né il partito. E che la coalizione eterogenea (di qualsiasi colore) vince molto facilmente e governa molto difficilmente per le insanabili contraddizioni interne.
La conseguenza logica (oltre che rispettosa della Costituzione) sarebbe quella di ripristinare il sistema elettorale proporzionale puro: nel quale invece l’lettore sa esattamente per quale persona e per quale partito vota.
Ma in Italia oggi non ragionano né i governanti, né i governati (né tanto meno i media).
Il sonno della ragione genera confusione. Il Governo e il popolo italiano sono in stato confusionale. Perfettamente d’accordo.