Dopo l’inchiesta fatta dalle Iene ad alcuni Parlamentari della Repubblica davanti all’entrata di Montecitorio, sarebbe il caso di dire che l’ ignoranza impera in alcuni Onorevoli.
Nell’immaginario di molti, viene attribuito ai nostri Deputati una cultura eccelsa e una conoscenza esatta di fatti e cose, ma che oggi purtroppo viene clamorosamente smentita .
Certo pensare, che anche se Deputati al Parlamento Italiano siano contemporaneamente dei tuttologi, sarebbe una pretesa forzosa , anche se loro stessi in moltissime occasioni manifestano una tendenza ad apparire tali e quindi di pensare di avere una superiorità culturale e di conoscenza della quotidianità rispetto ai cosiddetti “comuni cittadini”.
Però penso che se facessimo un sondaggio proprio fra noi comuni cittadini e chiedessimo del Darfur (una vasta regione del Sudan occidentale che da tre anni è oggetto di un sanguinoso conflitto fra milizie filo-governative di etnia araba e popolazione locale) e quindi un fatto ricorrente nelle cronache dei più importanti quotidiani e mezzi di informazioni nazionali e soprattutto di attenzione anche Parlamentare , credo che in pochi anche attivando le più sfrenate delle fantasie, si arrivasse a sostenere, come sostenuto appunto da un Parlamentare intervistato, che Darfur significhi “ una cosa fatta di furia oppure quando una persona ha fretta”.
Mi rendo conto che la “cattiveria” delle Iene ha fatto si che gli intervistati fossero sottoposti anche a domande più difficili, e per questo credo si debba dare loro delle attenuanti, come per esempio chi è Nelson Mandela che per risposta abbiamo sentito che proviene dal Sud America e ha lottato contro ”l’appartade” o che Guantanamo si trova in Irak o in “Affanastan” o che la CONSOB è la CONSOB e basta…….
Tutto questo ai cosiddetti “comuni cittadini” rende gli Onorevoli più umani, oppure è motivo di grande preoccupazione?
A parte gli scherzi , speriamo che se di eccezione si tratta non sia confermata, altrimenti se nei più alti scranni delle Istituzioni Italiane regna questo genere di “ignoranza” figuriamoci a calare !
Alessandro Zella

Gentile Alessandro Zella,
come Lei, trovo vergognoso che parlamentari della Repubblica Italiana, manifestino un ignoranza di tali proporzioni.
Non vorrei andare fuori tema, ma in questa storia, c’è qualcosa che non capisco, e magari qualcuno tra Voi lettori, può aiutarmi a capire.
Oltre a l’aspetto che ha sottolineato il sig. Zella, c’è anche il discorso del garante della privacy, che è intervenuto come un falco (aggiungo giustamente), per bloccare il servizio.
Se avete la bontà e la pazienza di leggere due pagine di questa rubrica, (in alto a sinistra, c’è l’archivio):
Aiutiamo Claudia a ripulirsi, che Lei, Piccolo Angelo, non può più farlo!!!
e:
Ricordate Claudia?
Capirete perchè, non capisco…
Ho scritto varie e-mail al garante, e finalmente dopo un po’, mi hanno risposto, segnalandomi un numero telefonico di Roma…
Sempre occupato…
Gli ho riscritto segnalandogli che il numero telefonico è sempre occupato… non mi hanno ancora risposto… e io ovviamente non gli ho nemmeno riscritto.
Vi domando:
Come mai?
… sarà che non sono nessuno?
…già!
Mi scuso se sono uscito dal tema, ma mi sembrava comunque inerente