A crisi aperta, il Capo dello Stato dovrà verificare se in Parlamento c’è una maggioranza per sostenere un nuovo governo. E con chi dovrà consigliarsi, visto che non può invitare tutti i seicentotrenta deputati e trecentoquindici senatori? Vi ricordate quel succedersi di personalità autorevoli, testimoni della storia repubblicana, ex presidenti della repubblica, capigruppo dei partiti presenti in parlamento, eccetera eccetera? La “costituzione materiale”, talvolta arbitraria, se non altro ha reso più leggero il mesto corteo. Ma di almeno due persone non potrà fare a meno Napolitano: di Schifani e di Fini, cioè dei presidenti di Senato e Camera e delle loro opinioni disinteressate e “neutre”.
Ora, noi siamo disponibilissimi a condividere i più entusiastici giudizi su Fini che circolano ( i casi della politica italiana!) soprattutto a sinistra: “ grande statista”, “ baluardo” della libertà, della legalità, dell’antifascismo, della laicità e via sbrodolando. Ma c’è qualcuno che, in cambio, condivida con noi che, insomma, questo fingere un ruolo di garanzia, da parte dell’unico che può e vuole fare cadere l’attuale presidente del consiglio è un po’ stonato? Soltanto un poco.
Tuttocchiali

solo quel poco che legato all’entusiasmo tutto di “sinistra” ci rende consapevoli della tragedia, caro Tuttocchiali
solo quel poco che legato all’entusiasmo tutto di “sinistra” ci rende consapevoli della tragedia, caro Tuttocchiali