Rey Decerega, director of programs for the Congressional Hispanic Caucus Institute, e’ l’autore della gomitata che ha mandato in tilt il Presidente Obama durante una partita di pallacanestro giocata nella palestra della Casa Bianca nel fine settimana del Giorno del Ringraziamento.
Il medico di turno nella casa del presidente ha applicato al 49nne Obama ben dodici punti all’interno del cavo orale con una anestesia locale. Obama e’ stato colto dai teleobiettivi dei fotografi dietro ad una finestra mentre con una compressa gelata sulla bocca.
I presidenti americani hanno sempre vicino un supporto medico e infermieristico che viaggia nelle ‘motorcade’ in una macchina speciale, insieme alle altre auto dei servizi segreti oppure sullo Air One presidenziale in qualsiasi spostamento aereo.
I presidenti americani hanno avuto spesso bisogno di interventi medici di emergenza.
Tra i piu’ recenti si ricorda quando George W Bush rischio’ di soffocare per un pretzel che gli era andato di traverso al punto di fargli perdere conoscenza. Senza parlare delle volte che volendo andare sulla mountain bike ha fatto dei capitomboli.
Bill Clinton ha avuto un intervento chirurgico ed ha usato per mesi le stampelle per un tendine rotto ad un ginocchio quando ha mancato uno scalino nella casa del campione di golf Greg Norman in Florida.
Il vecchio Bush ando’ in ospedale per una tachicardia mentre faceva jogging a Camp David, un problema poi attribuito ad un funzionamento irregolare della tiroide. Senza parlare di quando vomito’ addosso al primo ministro giapponese nel corso di un banchetto ufficiale a Tokyo perche’ assalito da una violenta forma virale.
Anche Jimmy Carter svenne a Camp David mentre correva.
Ronald Reagan fu colpito al petto nel 1981 durante un tentattivo di assassinio che si concluse con il ferimento di una delle sue body guard rimasta paralizzata per tutta la vita.
Cliente abituale del noto ospedale navale di Bethesda il vicepresidente repubblicano Dick Cheney, 69 anni, che ha avuto cinque attacchi di cuore dall’eta’ di 37 anni. Recentemente gli e’ stata installata una pompa per aiutare il sistema cardiovascolare.
Uccide piu’ il fumo che le guerre
Il fumo secondario, cioe’ quello che voi inalate da un fumatore che vi sta accanto, uccide ogni anno 650mila persone e tra queste sono calcolati in 165mila i bambini al disotto dei 5 anni.
Questi dati sono contenuti in un rapporto della The World Health Organization condotto in 192 paesi e pubblicato da The Lancet.
Il tabacco uccide ogni anno a livello mondiale 5,7 milioni di persone.
Negli Stati Uniti, 35 stati su 50, il District of Columbia da cui scriviamo, Puerto Rico e le Northern Mariana Islands hanno leggi contro il fumo, che consentono di proteggere il 79% della popolazione.
Il capo della Qatar Airways critica la Boeing
Il capo della Qatar Airways ha criticato Boeing per i ritardi nella consegna del suo super reclamizzato B787, dopo che in un prototipo si e’ manifestato un incendio.
Le consegne di questo aereo della Boeing sono slittate di oltre tre anni.
In un lungo servizio della Reuters, Akbar Al Baker, CEO della Qatar, si e’lamentato per questi ritardi della Boeing e ha preso di mira anche la Bombardier canadese che dovrebbe uscire con il suo aereo della classe C da 150 posti, sviluppo dei regionali che hanno avuto molto successo negli ultimi anni.
Al Baker ha detto poi che sta considerando di aumentare l’ordine fatto alla Airbus dello A380 il piu’ grande aereo del mondo con 500 posti. Ma il CEO della Qatar non ha specificato quale tipo di motore scegliera’ per questo aereo.
Come si ricordera’ la Qantas australiana ha messo a terra la sua flotta di A380 dopo lo scoppio di uno dei motori Rolls Royce su un aereo della compagnia che e’ stato fatto atterrare grazie alla abilita’ dei suoi piloti, nonostante i gravi danni che si sono verificati nell’ala sinistra.
Il CEO della Qatar e’ particolarmente polemico con AirFrance ed altre compagnie europee per la discriminazione che secondo lui verrebbe fatta a favore delle concorrenti linee aeree arabe.
“Noi dobbiamo contare su noi stessi – ha detto- e non abbiamo pozzi di petrolio dietro le spalle.”, affermazione un po’ azzardata considerando la fonte.
Oscar Bartoli

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