Il dibattito sull’organizzazione ed il modello di Partito è stato relegato da tutti , noi per primi , in secondo piano rispetto all’approfondimento programmatico e politico , nei primi mesi della Costituente . Nella speranza che il parto del nuovo Ps non superi la gestazione dei mammiferi più grossi , ritrovandoci al convegno di Torino dell’inizio dicembre abbiamo pensato che fosse necessario avviare anche questa discussione.
Proprio al Nord , dove la sinistra intera, e non solo l’area socialista, è ridotta a condizioni di marginalità politica ed organizzativa , è più forte e sentita l’esigenza di dare vita ad un partito “nuovo” anche nelle forme organizzative e, soprattutto , con la necessaria flessibilità potenziale , che permetta l’adattamento alla realtà politica locale. Il Partito “federale” non è un’opzione per la sinistra del Nord, è una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per esistere e per tornare ad essere un fattore politico e non un residuato storico.
Forse non casualmente, l’Associazione per la Rnp del Nord , da Trieste a Torino , passando per Venezia , Milano , Genova , ha aggregato un numero considerevole di compagni non provenienti da una tradizione strettamente socialista , che hanno rafforzato le spinte in senso innovativo e difforme rispetto alla tradizione morandiana tipica dei partiti della sinistra : a Torino abbiamo quindi potuto dar vita ad un confronto fra sostenitori di un’organizzazione flessibile, aperta, presidenziale, programmatica di cultura “Radicale” e la scuola intelligentemente morandiana di due compagni come Andrea Parini e Alberto Nigra, solo per citare un esempio.
Abbiamo quindi valutato la necessità di mettere in comune le riflessioni iniziate a Torino in maniera “ordinata” e per questo abbiamo pensato di partire da una vera e propria bozza organica di Statuto sulla quale chiamare a confrontarsi puntualmente , con veri e propri emendamenti più che con affermazioni di principio, allo scopo di giungere entro tempi non lunghissimi ad una proposta da sottoporre al Comitato ed alla Commissione che prepareranno il Congresso . Raccogliendo una proposta già fatta al nostro convegno di Chianciano-Bertinoro 2 , abbiamo chiesto a Daria Veronesi di preparare questa bozza , partendo dallo Statuto del Partito Radicale del 1968 : uno Statuto di Partito allora molto innovativo , che prevedeva strutture federali orizzontali e verticali , una grande autonomia politica ed organizzativa ed una democrazia governante interna al Partito molto ben strutturata , ragione per la quale, incidentalmente, Marco Pannella si è affrettato ad accantonarlo prima di applicarlo per evitare lo sviluppo di un’organizzazione di Partito non controllabile .
La bozza elaborata, che è stata presentata da Daria a Terni , rappresenta già un primo livello di elaborazione che tiene conto di obiezioni e suggerimenti di tradizionalisti come io stesso sono , nonchè quelli di Andrea Parini , Alberto Nigra , Beppe Garesio ed altri . A partire da qui , penso che potremo arrivare in breve ad una proposta ampiamente condivisa tra noi , per un confronto più ampio e certamente più complicato.
Franco D’Alfonso
Club Porto-Franco
Milano

VENTO DEL NORD
Questo importante articolo di Pietro Nenni sull’Avanti, agli albori della (1^?) Repubblica, diede il la per una rivoluzione “progressista” dell’Italia uscita da una devastante guerra.
Nenni rappresentava le “novità ” della reppubblica, il desiderio di progredire, di integrarsi con le maggiori democrazie e, non a caso quindi, i primi sindaci di Milano (capitale economica) GRAVIDA DI LAVORATORI DIPENDENTI ED AUTONOMI, furono SOCIALISTI.
Ciò durò, trascinandosi stancamente, fino a Pillitteri. Poi il declino dei valori e delle idee, fece perdere alla “sinistra”, anche a quella che imbracciò la spada del moralismo senza essere degnamente moralista, il senso della realtà.
Riemerse Carlo Cattaneo ed i Leglisti che lo interpretarono (a modo loro). Oggi il nord è governato da nuovi “innovatori” che hanno certamente più idee (o meno incredibilità) degli altri, abituati ormai ad “obblighi e divieti” da “minculpop” o da “kominform” .
Ma a Nenni bisogna riferirsi anche per altre verità, del tipo LE IDEE CAMMINANO SULLE GAMBE DEGLI UOMINI.
Oggi vedo solo ARTOLESI.
Pessimista? no, realista!
G.M.