Appresa la geniale idea di radunare a Roma il popolo viola in occasione di Lazio-Fiorentina, Tuttocchiali non ha mancato l’appuntamento, essendo, oltretutto, Piazza del Popolo a mezza strada tra Termini e lo stadio Olimpico. I torti in Champions e in campionato, lo avevano illuso che la manifestazione sarebbe stata veramente grande; perciò grande è stata la delusione per i molti disertori, non esclusi tutti i capi della curva Fiesole. Tuttavia, chi ama veramente la Viola non si perde in bazzecole e quisquiglie. Così Tuttocchiali, memore di Rossetti e del suo indecente arbitraggio che aveva rubato la vittoria alla Fiorentina per darla a Milan, è letteralmente esploso per unirsi alla richiesta di legalità contro Berlusconi. Ma, ancora, la delusione era in agguato: che c’entravano, con i torti ai viola, Pannella e la Bonino, vecchi giocatori della Juventus, altra superfavorita dagli arbitri e dai poteri forti? Mica tutti gli iuventini sono riciclabili come il divino Mutu (quando non fa il bischero) e gli stantuffi Zanetti e Marchionni. Un mezzo infarto, poi, quando è apparso Di Pietro che pareva i Della Valle avessero acquistato in tutta fretta per sostituire Gilardino, bomber acciaccato dal troppo uso. Poco consolante considerare che Di Pietro non si compra, al massimo si prende in prestito e non saranno cento milioni e una Mercedes a rovinare il grande Diego.
Meno male che ancora una volta ci ha poi pensato Prandelli, all’Olimpico. Fiorentina in campo con i giovani. Pannella, Bonino e Di Pietro, viola ad ore, in panchina. Pareggio con il batticuore. Grazie, Prandelli.
NON TOCCATE IL POPOLO VIOLA ( SOPRATTUTTO PRANDELLI )!
Appresa la geniale idea di radunare a Roma il popolo viola in occasione di Lazio-Fiorentina, Tuttocchiali non ha mancato l’appuntamento, essendo, oltretutto, Piazza del Popolo a mezza strada tra Termini e lo stadio Olimpico. I torti in Champions e in campionato, lo avevano illuso che la manifestazione sarebbe stata veramente grande; perciò grande è stata la delusione per i molti disertori, non esclusi tutti i capi della curva Fiesole. Tuttavia, chi ama veramente la Viola non si perde in bazzecole e quisquiglie. Così Tuttocchiali, memore di Rossetti e del suo indecente arbitraggio che aveva rubato la vittoria alla Fiorentina per darla a Milan, è letteralmente esploso per unirsi alla richiesta di legalità contro Berlusconi. Ma, ancora, la delusione era in agguato: che c’entravano, con i torti ai viola, Pannella e la Bonino, vecchi giocatori della Juventus, altra superfavorita dagli arbitri e dai poteri forti? Mica tutti gli iuventini sono riciclabili come il divino Mutu (quando non fa il bischero) e gli stantuffi Zanetti e Marchionni. Un mezzo infarto, poi, quando è apparso Di Pietro che pareva i Della Valle avessero acquistato in tutta fretta per sostituire Gilardino, bomber acciaccato dal troppo uso. Poco consolante considerare che Di Pietro non si compra, al massimo si prende in prestito e non saranno cento milioni e una Mercedes a rovinare il grande Diego.
Meno male che ancora una volta ci ha poi pensato Prandelli, all’Olimpico. Fiorentina in campo con i giovani. Pannella, Bonino e Di Pietro, viola ad ore, in panchina. Pareggio con il batticuore. Grazie, Prandelli.

Effettivamente ,con la politica ridotta a tifo da stadio ,la questione della denominazione sarebbe anche importante . Soprattutto per chiarire,nella questione del Presidente del Consiglio che ordina che il Milan deve vincere , con Galliani (Milan /FIGC) che si adegua ,da che parte dobbiamo stare con i nostri cori.
Almeno un minimo di identità ci va restituita !
ma non esiste un brevetto o qualcosa del genere che permetta ai fiorentini tifosi della magica fiorentina, di continuare a fregiarsi del nome POPOLO VIOLA che era nostro finchè Di Pietro & Company ce lo hanno scippato? Rispetto ai tanti problemi,questo puà essere una quisquiglia,ma vorremmo risparmiare a noi e a Tuttocchiali certi sussulti.