Non ci crediamo. Alle scuse di Francesco Rutelli per quel vile “vorrei vederlo in carcere” rivolto nel dicembre 1993 a Bettino Craxi, non ci crediamo. O meglio: non crediamo che siano scuse sincere.
Tutto è troppo Sopra le righe. E tutto ha l’odore mefitico dell’opportunismo.
Quando Rutelli pronunciò quelle parole ribalde e vigliacche, l’Italia era percorsa dai fremiti di un giustizialismo forcaiolo, ottuso e volgare.
Un giustizialismo aizzato e sostenuto da grandi giornali i proprietari dei quali avrebbero di li a poco profittato della situazione per arricchirsi ulteriormente tramite la svendita delle aziende di stato. Un giustizialismo al quale facevano sponda gli eredi del PCI, che ne vennero miracolati, gli eredi del fascismo, che ne vennero altrettanto miracolati, e l’emergente Lega di Bossi.
In questo clima violento, di abolizione delle garanzie a tutela del cittadino spesso nemmeno imputato, ma solo sospettato, cadde la frase vergognosa di Rutelli.
Era da pochi mesi sindaco di Roma; ma per sempre destinato a portarsi dietro le conseguenze di ciò che disse. E cioè l’immagine di opportunista disposto a cavalcare qualsiasi cosa pur di stare sulla cresta dell’onda, avvalorata, oltretutto, da una serie di capriole politiche che dura ancora.
Le scuse formulate oggi, in una intervista per il programma di Mentana, Matrix, odorano anch’esse di opportunismo e di falsità. Sono in linea con l’abito da moderato indossato di recente da Rutelli. Altrimenti avrebbero dovuto essere precedute da scuse private alla famiglia di Craxi e, soprattutto, da una riflessione sincera sugli effetti devastanti del giustizialismo.
Non sincere le scuse di Rutelli
Alle scuse di Francesco Rutelli
per quel vile “vorrei vederlo in carcere” rivolto nel dicembre 1993 a Bettino Craxi, non ci crediamo. O meglio: non crediamo che siano scuse sincere.

Mi conforta sapere di non essere sola ad avere una opinione così..veritiera nei confronti del trasformista margheritofilo.ora mi spiego la mia allergia alle margherite.Vai Stefania,fai vedere se sei la vera erede di tuo padre…..
Intendevo 200 mila euro. scusate
non solo opportunismo ma vigliaccheria che solo un codardo come lui può avere. le scuse non solo non solo sincere ma cozzano contro al trasformismo di questo personaggio che dall’altra parte cerca di arrichisi, sperando in una sentenza di magistratua favorevole, giacchè ha chiesto alla figlia di Bettino, Stefania craxi 200 euro per la famosa frase ” sei uno str…” che neghi di essere stato per molto tempo in attesa mnei corridi della sede del Psi in via Via del Corso nella speranza che il segretario naionale lo ricevesse. Quindi codardo, bugirdo e trasformista, ma daltronde uno che viene dal radicalismo spinto e va alla guida di un movimento fatto di fondamentalisti democristiani e altre amenità di trasfughi di partiti..che cosa ci possimo aspettare? Tifiamo per Stefania e speriamo glielo …….
Credo sia vivo il ricordo in molti socialisti degli anni 90(PSI= garofano) , che i radicali erano i “clientes”in senso latino di quel partito e di quei politici che poi avrebbero voluto vedere in carcere. Credo sia noto a tutti che la loro fonte di sostentamento erano le tasche degli iscritti al PSI , con cui avevano in comune le lotte sociali e civili.Poi in tempo giustizialista hanno sputato nel piatto in cui prima avevano preso pane e companatico ,per rifarsi come molti una verginità.Perchè? Ci si doveva vergognare? Si doveva rinnegare? Che cosa poi? Le parole che Rutelli ha pronunciato su Craxi pesano molto ancor oggi. Nessuno ,che ha vissuto quegli anni, può dimenticare le ingiustizie forcaiole,nè gli opportunisti .Come è Rutelli.