• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Non si può più aspettare

di Tommaso Sessa | 10 Novembre 2013

Per avere una lieve ripresa economica nel nostro Paese, vista la inesistente politica economica del governo, c’è bisogno di una svalutazione dell’euro di almeno 10 punti, riportando il tasso di cambio a 1,25 sul dollaro.

crisisLa BCE ha deciso di abbassare il tasso di riferimento di 25 punti  base (dallo 0,50 allo 0,25) e Draghi non ha escluso, se necessario, un’ulteriore correzione portando i tassi a zero. La decisione della BCE era un atto dovuto per contrastare il super-euro, per rispondere alle accuse americane ai tedeschi di essere un impedimento per la ripresa economica a livello europeo e globale. La BCE non poteva ignorare che i prezzi in Europa hanno continuato a scendere ben al di sotto del 2% attestandosi nella zona euro a solo un +0,7%. La crescita dei prezzi nel nostro Paese è esattamente nella media europea e siamo prossimi ad una deflazione, che è l’anticamera di una lunga depressione da cui è molto difficile uscire nel breve periodo, vedi il Giappone. Bisognava intervenire per dare impulso alla correzione al tasso di cambio dell’euro che ieri, dopo l’annuncio di Draghi, ha accentuato la discesa nei confronti del dollaro e questa è una buona notizia. Per avere una lieve ripresa economica nel nostro Paese, vista la inesistente politica economica del governo, c’è bisogno di una svalutazione dell’euro di almeno 10 punti, riportando il tasso di cambio a 1,25 sul dollaro. Dieci punti in meno di valore dell’euro sul dollaro per l’Italia vale un incremento del Pil di mezzo punto. Il compito della BCE ora è quello di intervenire rapidamente sulle banche per riattivare il credito verso le famiglie e le piccole e medie imprese. Se ne parla ormai da molto tempo e finora la Banca Centrale non è potuta intervenire, visto che non gode della stessa libertà di manovra concessa alle altre banche centrali. L’interesse nazionale della Germania è in contrasto con quello dei Paesi dell’Europa mediterranea, che vedono diminuire i loro posti di lavoro e decrescere il reddito reale. Ora Berlino è finalmente sotto accusa a livello internazionale, visto che la sua politica economica è indicata come causa principale della deflazione e della non crescita in Europa. Ciò rende più difficile il compito che si chiede ai Paesi mediterranei nel sistemare i propri conti come mezzo per uscire dalla crisi. E’ necessario rimuovere, in tempi molto stretti, i freni alla politica monetaria e promuovere un programma di prestiti a lungo termine, da parte della BCE presso le banche nazionali, finalizzati a promuovere il credito nei confronti delle aziende e delle famiglie. La Banca Centrale Europea può intervenire sul mercato interbancario prestando denaro agli istituti di credito e scoraggiando le banche a depositare la loro liquidità presso l’Istituto di Francoforte. Di questo si parla dall’inizio dell’anno e ora non c’è più tempo, se si vuole incentivare una vera ripresa economica e assecondare un’ulteriore discesa dell’euro sul dollaro. Non possiamo correre il rischio che la deflazione metta le radici con ulteriori fallimenti delle aziende, perdita dei posti di lavoro e contrazione degli investimenti. Il taglio di 25 punti non è sufficiente, bisogna andare oltre, non si può più aspettare e correre il rischio di aver aspettato troppo.

Pubblicato in : Editoriale

Info Tommaso Sessa

Presidente nazionale di Risalire Italia

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti