• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

NON SAPPIAMO DECIDERE

Dalla seconda guerra mondiale in avanti c’è stata una guerra sottotraccia fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna su chi guidasse l’Italia. Addirittura, nel mio ultimo libro “Il Pci visto dalla CIA” pubblico molti report top secret nei quali si evidenzia il ruolo di Londra. Ruolo svolto sia nel costruire che nel finanziare Mussolini affinchè agisse da avamposto alla rivoluzione bolscevica del 1917. Successivamente decise di eliminarlo a Dongo nel 1944 con suoi partigiani infiltrati all’interno delle Brigate Garibaldi, quelle guidate dal Pci, in contrasto con gli americani, a loro volta infiltrati con altri partigiani che avrebbero scoperto questo antico e solido legame.

di Raffaele Romano | 18 Maggio 2025
BETTINO CRAXI

Dalla seconda guerra mondiale in avanti c’è stata una guerra sottotraccia fra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna su chi guidasse l’Italia. Addirittura, nel mio ultimo libro “Il Pci visto dalla CIA” pubblico molti report top secret nei quali si evidenzia il ruolo di Londra. Ruolo svolto sia nel costruire che nel finanziare Mussolini affinchè agisse da avamposto alla rivoluzione bolscevica del 1917. Successivamente decise di eliminarlo a Dongo nel 1944 con suoi partigiani infiltrati all’interno delle Brigate Garibaldi, quelle guidate dal Pci, in contrasto con gli americani, a loro volta infiltrati con altri partigiani che avrebbero scoperto questo antico e solido legame. Tale operazione consentì ai comunisti filo inglesi di potersi prendere il famoso “oro di Dongo” che Mussolini stava per portare in Svizzera e di cui ho trovato sia i percorsi che i soggetti coinvolti. Ma l’imprimatur a vantaggio della Gran Bretagna lo si ebbe, poco dopo, quando l’intelligence di Londra affiancò a un Togliatti presumibilmenteconsenziente il colonnello Ralph Merryl. Di costui mi riservo in un prossimo articolo di rivelare la vera italica identità ma chi lo desiderasse sapere subito acquisti il mio libro e lo scoprirà. Ralph Merryl fu messo dagli anglo americani nel potente Psychological Warfare Branch, l’organismo che concedeva i permessi per poter pubblicare ed assegnare la carta per la stampa dei primi giornali dell’Italia liberata, e da Togliatti a dirigere l’Unità a Milano. Inoltre fondò il 15 gennaio 1945 la sedicente e famosa prima agenzia giornalistica italiana l’ANSA. Da lì in avanti è partito ma si è fortemente irrobustito, nella seconda repubblica, il sacro rito della “Mantilla Rossa” che i toreri agitano ai tori prendendo per il naso gli italioti. Due esempi su tutti: il primo è stato il solito refrain con cui hanno risparmiato, solo inizialmente, 30 milioni sui vitalizi mentre hanno buttato ben 170 miliardi in bonus edilizi. Il secondo è l’assoggettamento ad una delle 100 vere caste italiane: le case editrici dove a Torino sfoggiano ed agitano la “Mantilla” dietro alla quale ci sono numeri impietosi che solo pochi come me vi fanno vedere. Alla fiera dei libri, il plurale è d’obbligo, a Torino ci sono presenti la bellezza di 1.037 espositori che, in vario modo, gestiscono, in modo indiretto, ben 124 premi letterari sparsi nella Penisola. Ma nessuno vi dice che nel 2022 l’Istat ci informa che in Italia sono usciti 86.174 nuovi libri. Una marea che trasformerebbe gli italioti in scrittori. Se dividiamo i 60.000.000 di italiani per gli 86.174 libri pubblicati si hanno da leggere 696 libri pro capite all’anno. Il che vuol dire che nessuno li legge e che servono solo ad alimentare, molto verosimilmente, le entrate delle case editrici.    

Siamo alla frutta! L’altro giorno alla Camera è andata in onda “la fine”. La fine dell’Italia che, in 30 anni, ha bruciato tutto quanto era stato fatto dal 1945 al 1993. Si è vista la signora Schlein leggere un testo scritto, verosimilmente, da qualcun altro da cui ha tirato fuori il “nulla” al di là delle solite offese in una guerriglia senza senso sull’antidoto “antifascista”, Magi con un lenzuolo bianco che fingeva o era uno dei veri fantasmi della politica. Mancava all’appello, solo per ora, la signora Rita De Girolamo che molto probabilmente trattava con Giuseppi Conte il suo prossimo ingresso in Parlamento. Lo scadimento a cui sono giunti è incredibile. Ma, per chi non se ne fosse ancora accorto, in questi giorni si stanno costruendo le basi su cui si poggeranno gli equilibri internazionali dei prossimi 40 anni con tutte le conseguenze economiche del caso.

Nel mentre la sedicente classe dirigente nostrana si accapigliava in aula, i signori Emmanuel Macron, Keir Starmer, Friedrich Merz e Donald Tusk con Volodymir Zelensky decidevano, in collegamento telefonico con Donald Trump, gli sviluppi ed i piani sulla crisi Ucraina visto lo smacco di Putin al mancato incontro in Turchia. Quindi la Gran Bretagna, la Francia, la Germania, la Polonia, gli Stati Uniti e l’Ucraina decidevano sull’oggi e sul futuro. E l’Italia? Si era autoesclusa!

La compagnia dei “volenterosi”, piaccia o non piaccia, deciderà comportamenti ed azioni sui quali si tracceranno le linee di sviluppo dei prossimi decenni e la nostra auto esclusione non ci gioverà per correggere e/o migliorare decisioni in quanto non siamo entrati nella cabina di regia. E non si venga a prendere in giro nessuno con la scusa dell’invio di soldati che nessuno ha mai posto concretamente sul tavolo di cui, eventualmente, forse se ne sarebbe parlato solo dopo la fine della guerra, che è ancora di là da venire. Niente al mondo avrebbe vietato di partecipare e poi, se e quando fosse giunto il momento, si sarebbe potuto prendere anche una strada diversa. Aver tentato solo un’intesa in solitaria con Trump nell’illusione di avere un rapporto privilegiato e la costante ambiguità coi partner europei si è dimostrata una strategia illusoria che ora ci si riversa contro. Con la sciocca speranza di intessere un rapporto privilegiato con Washington ha, alla fine, isolato Roma su tutti i tavoli e non ci ha portato proprio nulla in cambio. Il nostro autoisolamento si è dimostrato pienamente velleitario con un sottofondo di ambiguità che, ormai, ci contraddistingue da molti decenni. Meloni, per mantenere in piedi la sua maggioranza, ha ceduto a Salvini che tiene un occhio a Mosca e l’altro a Washington accentuando, ancor più, lo strabismo dell’inconsistenza politica.

Purtroppo, e questa è la tragedia di questo paese, non ci sono alternative. Infatti dalla parte opposta della barricata c’è un manipolo di “sciamannati” che sta cercando un mitico e sconosciuto a tutti “campo largo” che non si sa cosa sia.  Nel frattempo non decidendo siamo fuori da tutto per poi lamentarci se la prossima Angela Merkel di turno fra qualche anno, ci farà pagare un ulteriore conto visto che come sempre non decidiamo rimanendo a metà del guado.

Tutti gli altri popoli coi loro leader, alla fine, “decidono” noi aspettiamo per saltare, a piè pari, sul carro del vincitore. Bisogna prendere atto che, piaccia o meno, non abbiamo in nessun schieramento giocatori/trici in grado solo di partecipare a questa esiziale “Champions”. Nel sottolineare il “partecipare” voglio intendere che non chiedo né alla Meloni e né alla Schlein di vincere ma riconosco che non sono nemmeno in grado di giocarla.

Raffaele Romano

Pubblicato in : EditorialeTag: angela merkel, anni, bettino craxi, caste, classe dirigente, craxi, crisi, francia, futuro, garibaldi, germania, giornali, gran bretagna, guerra mondiale, italia, la germania, la stampa, meloni, merkel, milano, mondo, mussolini, parlamento, putin, repubblica

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti