Campagna di Alleanza Lib-Lab contro la nuova legge elettorale Berlusconi-Renzi. Pubblichiamo il testo, assieme ad una lettera del presidente Gim Cassano che invita ad una mobilitazione per contrastare un progetto “autoritario e populista”.

Al riguardo, riteniamo necessarie azioni coordinate e comuni da parte di tutti coloro che condividono il giudizio sulla pericolosità di una legge ordinaria che finisce col produrre nel nostro sistema politico mutamenti significativi in senso antidemocratico ed antigarantista, incompatibili col nostro impianto costituzionale.
Per essere incisive, tale azioni non possono essere proprietà di nessuno, ma devono emergere, senza primogeniture, da una comunità di volontà che veda partecipi intellettuali, politici, comuni cittadini.
E’ necessaria una “Dichiarazione di Intenti” che la esprima, ed è necessario che a questa seguano tutte le iniziative che man mano verranno ritenute opportune.
E’ necessario costruire rapidamente una rete comune che metta in comunicazione e collegamento tutte le iniziative e le realtà individuali ed associative che, ciascuna nella propria autonomia e secondo le proprie possibilità, siano disposte ad operare in tal senso.
A tal fine, per facilitare la costruzione di uno spazio comune a tutti attraverso il quale agevolare l’informazione, la comunicazione, il confronto, ed il coordinamento di iniziative, è stata predisposta su Facebook una pagina intitolata:
“non rottamare la democrazia”, (https://www.facebook.com/nonrottamarelademocrazia),
aperta a chiunque vi sia interessato, e che sarà amministrata collegialmente.
Chiunque può accedervi ed inviare contributi, prese di posizione, informazioni.
Attraverso questa Pagina si intende affiancare, senza in alcun modo sostituirvisi, i Comitati e le diverse iniziative che vanno avviandosi nel Paese, né si intende rappresentarli, ma piuttosto darne conto senza esclusioni.
Invitiamo pertanto chi condivida questo approccio a manifestarlo cliccando la casella “ti piace” sulla Pagina di Facebook “non rottamare la democrazia” , a far circolare e diffondere questa comunicazione sui propri siti e blogs, ad intervenire sulla Pagina.
Per “Alleanza lib-lab”,
Gim Cassano (347-3013770, liblab.laboratorio@tiscali.it), 05-02-2014.
Il testo qui avanti riportato esprime la posizione di “Alleanza Lib-Lab” come contributo all’iniziativa di tutti, senza che questo debba in alcun modo venir inteso come un documento vincolante e come la comune “Dichiarazione di Intenti”, che dovrà invece essere espressione di una comune volontà.
Non rottamare la democrazia.
La Costituzione della Repubblica è emendabile solo seguendo le procedure che essa stessa prevede perché possa venir modificata: non può esser stravolta né dalla prassi politica, né da leggi ordinarie che ne violino i principii fondamentali, o che alterino o eludano le norme riguardanti la forma ed il funzionamento delle Istituzioni, in essa contenute.
In questi giorni si vuole imporre, al Parlamento, alle forze politiche minori, ed anche a quel tanto di capacità critica che ancora sussiste all’interno del PD, una frettolosa approvazione, a scatola chiusa e senza discussione, della proposta di nuova legge elettorale sulla quale Berlusconi e Renzi hanno rapidamente raggiunto un’intesa fondata in primis sulle comuni convenienze.
In quanto non scaturita dal pubblico dibattito e dal confronto di opinioni, ma nata invece come una scrittura privata tra due contraenti che, individuato un comune interesse nell’appropriarsi di spazi e poteri di rappresentanza ai danni dei cittadini e delle altre forze politiche, hanno dosato attentamente i reciproci riconoscimenti e concessioni, tale proposta è ben difficilmente emendabile: sia per i fini ed i contenuti, che per il metodo che è stato seguito nel definirla.
Si è così introdotta una prassi dal carattere eminentemente autoritario: due leaders di partito e le relative corti, senza aver cercato alcun confronto, e men che mai all’interno dei rispettivi partiti, tentano di imporre l’approvazione di una legge ordinaria, che colpisce al cuore principii e forme della nostra Costituzione:
- Nel limitare, anche nel caso in cui venga introdotto il voto di preferenza, le possibilità di scelta dei cittadini, comunque condizionate dalle scelte dei candidati da parte delle oligarchie di partito.
- Nell’alterare in misura sostanziale ed irragionevole il principio della rappresentatività delle Camere, esattamente come è avvenuto con la legge recentemente dichiarata in gran parte incostituzionale.
- Nel predeterminare, ad opera di quegli stessi due partiti che ritengono di poterne poi beneficiare, un assetto bipartitico, escludendone o rendendo marginale ogni altra voce.
- Nel mettere nelle mani dei partiti maggiori, attraverso un contorto meccanismo di soglie di sbarramento differenziate, le sorti e la sopravvivenza delle forze politiche minori.
- Nel prevedere premi di maggioranza tali da assicurare ad una minoranza che può trasformarsi ope legis in maggioranza il controllo di quelle Istituzioni di Garanzia, ad iniziare dalla Presidenza della Repubblica, per le quali la nostra Costituzione chiede maggioranze qualificate e più ampie di quelle necessarie a governare.
- Nel ridurre ulteriormente la funzione ed il ruolo dei partiti politici a quello di puri collettori di quote di potere, svilendone quella funzione partecipativa che è la premessa del funzionamento di una democrazia.
In buona sostanza, si sta sfruttando in termini opportunistici l’ondata di giustificato discredito che ha seppellito il sistema dei partiti, mettendo in campo una proposta che, proponendo grossolane semplificazioni, di questa ondata coglie e sfrutta solo gli aspetti populisti; mentre, istituzionalizzando l’appropriazione oligarchica della rappresentanza da parte delle due formazioni maggiori, consolida e non indebolisce la partitocrazia.
Solo l’opportunismo di gran parte degli addetti ai lavori e la stanchezza degli italiani potranno consentire l’approvazione di una legge elettorale che non tiene in alcun conto le attese di chi, nonostante tutto, ritiene possibile e doveroso il ritorno alle forme ed alla prassi di quella democrazia rappresentativa e partecipata che la nostra Costituzione ci assicura e ci impone.
Essa non produrrà altro effetto che quello di perpetuare l’espropriazione dei diritti dei cittadini e quello di contribuire, prescindendo dalla Costituzione, all’affermazione di un sistema politico nel quale, interpretando rozzamente il concetto di governabilità come assenza di controlli e di garanzie, vengano meno i ruoli ed i diritti delle minoranze.
Per questa via, verranno forniti ulteriori argomenti a chi considera inutili le regole del metodo democratico.
E’ facile osservare come, al di là di sondaggi fatti su quesiti tendenziosi, e che comunque assegnano ai favorevoli al “Porcellum-bis” una maggioranza tutt’altro che schiacciante, queste considerazioni siano largamente condivise da molti, intellettuali, politici, opinionisti, e comuni cittadini. I quali, a prescindere dalle loro convinzioni, sono accomunati dalla capacità di mantener vivo il proprio senso critico e dalla consapevolezza che la proposta di legge elettorale Berlusconi-Renzi sia volutamente indirizzata ad un’involuzione tale da consentire alle oligarchie dei due partiti maggiori di essere i padroni assoluti delle rispettive aree politiche.
Riteniamo che possano e debbano essere avviate, in modo coordinato, tutte le iniziative e le battaglie politiche utili a bloccare il tentativo di sostituire surrettiziamente ai principii ed alle forme della democrazia rappresentativa l’arbitrio populista di oligarchie partitiche operanti senza controlli, regole, garanzie.
Auspichiamo quindi che quanti, quali che siano i loro convincimenti culturali e politici, ritengono che la Costituzione della Repubblica Italiana sia l’ultimo freno alla deriva della nostra democrazia, si attivino, a partire da una Dichiarazione comune e da una rete che ne colleghi e mobiliti esperienze, capacità, volontà, iniziative.
Alleanza Lib-Lab, 05-02-2014
(cell.: 347-3013770; e-mail: liblab.laboratorio@tiscali.it; sito: http://www.spazioliblab.it)
NOTA BENE: Date alcune disfunzioni sul sito “Spazio Lib-Lab”, si prega di inviare eventuali commenti via mail all’indirizzo qui sopra riportatoui sopra riportatqq , oppure ui sopra riporsulla pagina di Facebook “non rottamare la democrazia”.

Desidero precisare agli amici ed ai lettori di “pensalibero”, che ringrazio per aver rilanciato l’iniziativa “non rottamare la democrazia”, che questa non è una campagna di Alleanza Lib-Lab, ma uno spazio, o una comunità, aperto a tutti coloro che condividano la necessità di battersi contro un progetto che mina le radici della nostra democrazia, e di cui il “porcellum II°” è solo una parte.
Alleanza Lib-Lab non intende rappresentare nessuno, né far proprio uno spazio che invece mira a mettere e tenere in collegamento, e dar conto delle molte e diverse iniziative e prese di posizione che si stanno manifestando al riguardo.
Pertanto, invitiamo chiunque condivida questa impostazione a parteciparvi con i propri contributi, commenti, segnalazioni di eventi, e col dichiarar ciò attraverso il “mi piace” sulla pagina di Facebook “non rottamare la democrazia” .
Cordiamente,
Gim Cassano