Quando esplose, nel 1985 con il programma di Renzo Arbore “Quelli della notte”, il comico Maurizio Ferrini con il suo “non capisco ma mi adeguo”, nessuno poteva pensare che diversi anni dopo questo tormentone sarebbe diventata la più azzeccata delle definizioni del comportamento degli Italiani. Ferrini interpretava un improbabile venditore di pedalò, comunista fino al midollo, che, nella fase terminale del PCI ne doveva condividere le contraddizioni e superarle con la sua fede granitica. Niente in confronto a quanto devono deglutire oggi i seguaci dei 5Stelle e della Lega, cioè la maggioranza di noi a dare retta ai sondaggi. Che di capacità di adeguarsi ne hanno spesa in quantità industriale fino dalla nascita del governo. I filmati reperibili in rete sono inesorabili: si possono vedere e ascoltare i principali esponenti pentastellati che sparano alzo zero contro Salvini e viceversa contro Di Maio, durante la campagna elettorale dello scorso anno. Cosa che toglie ogni credibilità alla balla spaziale divulgata a piene mani di un governo, quello attuale, scelto dal popolo, a differenza dei precedenti, che Di Maio e Salvini definivano come “golpisti” perché il presidente del consiglio era stato designato, guarda un po’, dal presidente della repubblica! Ovviamente, non è stato il popolo a scegliere il governo, dal momento che l’alleanza 5Stelle-Lega non era stata prospettata agli elettori. Il governo è stato legittimato dal voto di fiducia delle Camere, dopo trattative tra i partiti. Come era successo con i governi precedenti, appunto e a differenza di ciò che Salvini e Di Maio, ciascuno per proprio conto, avevano promesso.
Si poteva pensare che la capacità di “adeguarsi” si fosse esaurita con questi salti mortali. E invece in un crescendo di paradossi e contraddizioni siamo arrivati alla sublimazione di questo comportamento acquiescente degli Italiani verso le capriole della politica. Dopo otto mesi di governo, le cifre di questi giorni suggeriscono una parola temuta e chiara: recessione. Vuol dire inizio di una china che porta alla povertà: quella che Di Maio aveva proclamato abolita. Eppure, il presidente del Consiglio, Conte ed il vice Di Maio, gli stessi che avevano proclamato già abolita la povertà, assicurano che il 2019 sarà un anno splendido. E non sono più lineari le questioni di politica estera. Dopo la “campagna d’Europa” chiassosa quanto controproducente, abbiamo varcato l’Oceano per la campagna del Venezuela. Con la quale, un governo sostenuto ed esaltato perché avrebbe posto fine ai disastri provocati dalla sinistra “comunista” si è guadagnato il ringraziamento esplicito del più vetero dei comunisti al potere, Nicolas Maduro, per l’appoggio ricevuto dal governo pentaleghista italiano.
Le cose che non si capiscono sono molte. Ma altrettanti coloro che si adeguano. Anche noi siamo tra coloro che non capiscono, ma proprio per questo non ci adeguiamo.
Nicola Cariglia

Sig. Gianfranco, da quando in qua ci dedichiamo a questo nuovo sport di ficcare il naso nei paesi altrui?… Nei miei sessant’anni di vita terrestre, mi pare sia accaduto solo quando scarponi stranieri calpestavano, improvvisamente nemici, il suolo patrio. Non ricordo ingerenze nella cara CCCP, nella pugnace Corea del Nord, o addirittura tutti appassionatamente contro i regimi cambogiani rossi soprattutto di sangue di stermini. Tutti, da ieri mattina, “indignati” contro Maduro (di cui buona parte dei detrattori fino a pochi giorni addietro, neanche ne conosceva il nome) e contro chi , coerentemente, riconosce solo il potere che segue libere elezioni. Le assicuro che se il Venezuela andasse a nuove libere elezioni farebbe solo i propri interessi ai quali il mondo dovrebbe solo assistere e prenderne atto…
Se poi tutto ciò, fosse un’occasione in più per dichiarare il proprio scontento dell’attuale fase politica, regge veramente poco.. io sostengo da sette anni il Movimento cinque stelle e , in vita mia, i comunisti non me li sono mai filati di striscio!!
Vale quindi incoraggiarla nel conoscere più da vicino le linee guida del movimento, solo per l’accortezza di non scrivere in futuro altre castronerie, pardon…cose non vere!
Cordialmente
Caro Gianfranco,
non so chi si aspetti un comportamento politico in linea con i principi liberaldemocratici dal M5S. Di sicuro non io.
Mi dica un po’ perché non fanno una riforma elettorale ? Dovevano esser lì per questo è non se ne parla più …..