Casa Editrice: Editrice Effequ
Anno: 2014
N.Pagine: 208
Formato: 12×19
Prezzo : 14,00 €
Brasile 2014: il calcio torna a casa. Un viaggio antropologico
Il Mondiale 2014 sarà un evento eccezionale. Il Brasile è il paese del calcio, non soltanto perché ha vinto cinque mondiali, ma soprattutto perché Pelé e Garrincha, la
Seleção e il futebol bailado fanno parte dell’immaginario di tutti, uomini adulti e bambini. Una nazione enorme e generosa, gigante e umile, si appresta adesso a
organizzare e ospitare la manifestazione calcistica più entusiasmante della storia. E la Copa 2014 sarà l’occasione, soprattutto, per conoscere Bahia, Rio, Manaus, San Paolo, Porto Alegre: città straordinarie, diversissime, bellissime e contraddittorie; per incontrare un popolo meticcio, democratico, fantasioso, unico; per farsi coinvolgere dalla cultura multicolore di un paese emergente, ricco, giovane, musicale, che mostrerà al mondo la sua dinamica voglia di stupire, la propria tecnologia, la propria grandezza. Un’opportunità antropologica prima ancora che sportiva o turistica.
Bruno Barba
Ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Genova. Da più di vent’anni studia il meticciato culturale e il sincretismo religioso del Brasile. Un’altra sua area di ricerca è il calcio, e lo sport in generale, come strumento di lettura della società. Tra le sue pubblicazioni, Bahia, la Roma Negra di Jorge Amado, (Le città Letterarie, Unicopli, Milano, 2004); Un antropologo nel pallone,
(Meltemi, Roma, 2007); Tutto è relativo. La prospettiva in Antropologia (Seid, Firenze, 2008), La voce degli dei. Il Brasile, il candomblé e la sua magia (Cisu, Roma, 2010), La XXXIII squadra (Effequ, Orbetello, 2010), Dio negro (Seid, Firenze, 2013).
Fonte Siena


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