La manifestazione di ieri contro il riarmo è stata un successo.

Un fiume di persone con tante posizioni, appartenenti anche a partiti diversi, a diversi orientamenti politici e culturali ma unite nel dire no ad una corsa agli armamenti in Italia e in Europa.
Come ha detto Conte, ieri si è iniziato a gettare, con la partecipazione di tanti cittadini, un pilastro fondamentale dell’alternativa che dovrà mandare a casa il governo di destra: decine di migliaia di persone hanno dato un impulso nella giusta direzione.
Pace o guerra, maggiori spese per gli armamenti o per la sanità e l’istruzione non sono argomenti secondari per costruire un programma politico di un’alleanza che si candida alla guida del Paese.
La difesa comune europea non si fa con il riarmo dei singoli eserciti nazionali, voluto da Von der Leyen.
L’Europa, dopo gli Stati Uniti, è infatti seconda per quando riguarda la spesa militare, assai superiore alla Russia e anche alla Cina. Non ha bisogno di essere aumentata.
Si tratta piuttosto di costruire un vero Stato federale europeo con una vera politica estera comune e quindi con una difesa comune europea, frutto delle razionalizzazioni, delle ottimizzazioni e dei risparmi conseguenti che dovranno derivare dalla unificazione dei vari eserciti nazionali.
Diversamente, si fa un solo favore all’industria bellica dell’Europa e degli Stati Uniti, dai quali acquisteremo ancor più armamenti, rischiando di preparare davvero le condizioni per una guerra con esiti catastrofici nel vecchio continente.
Alla grande manifestazione di ieri il PD ha scelto di partecipare ufficialmente solo con una delegazione.
A mio avviso, se fosse stata indetta da tutte le forze dell’opposizione unite, PD, M5stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, sarebbe stata un successo ancora più grande, un oceano smisurato per le vie e le piazze di Roma in rappresentanza della maggioranza degli italiani, contraria al riarmo. Sul palco avrebbe potuto parlare anche Elly Schlein. Probabilmente sarebbe stata una delle più imponenti manifestazioni della storia repubblicana, profondamente in linea con il ripudio della guerra sancito dalla nostra Costituzione.

Penso che mantenere incertezze e ambiguità da parte del PD su argomenti tanto cruciali per il destino delle persone e il futuro del nostro Paese e dell’Europa sia un errore madornale, che il partito e la stessa alternativa alla destra finiranno per pagare caro.
Avevo proposto una consultazione tra gli iscritti e gli elettori del PD sul tema del riarmo.
Dopo la manifestazione di ieri è un’ iniziativa ancora più valida e urgente.
Enrico Rossi

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