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NEXT 2026: capire il mondo, guidare il cambiamento

Torna a Milano il Next Milan Forum – Empowering Future Leaders, l’evento per i giovani leader tra i 20 e i 35 anni, pensato per offrire uno spazio di confronto e di dialogo sulle principali sfide globali. Giunta alla sesta edizione – organizzata da ISPI, Bocconi e OECD – l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – con Deloitte Italia come Official Knowledge Partner, l’iniziativa prevede oltre mille partecipanti da più di 60 Paesi del mondo. Instabilità geopolitica, tecnologie emergenti e impatto dell’intelligenza artificiale, futuro del commercio internazionale e sostenibilità saranno al centro degli incontri, finalizzati a elaborare proposte concrete sulle questioni al centro dell’agenda internazionale.

di Istituto Ispi | 5 Maggio 2026

Torna a Milano il Next Milan Forum – Empowering Future Leaders, l’evento per i giovani leader tra i 20 e i 35 anni, pensato per offrire uno spazio di confronto e di dialogo sulle principali sfide globali. Giunta alla sesta edizione – organizzata da ISPI, Bocconi e OECD – l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – con Deloitte Italia come Official Knowledge Partner, l’iniziativa prevede oltre mille partecipanti da più di 60 Paesi del mondo. Instabilità geopolitica, tecnologie emergenti e impatto dell’intelligenza artificiale, futuro del commercio internazionale e sostenibilità saranno al centro degli incontri, finalizzati a elaborare proposte concrete sulle questioni al centro dell’agenda internazionale. Nell’ambito dell’evento, i partecipanti hanno la possibilità di confrontarsi direttamente con leader politici e figure di spicco del mondo istituzionale, accademico e del business, tra cui i Premi Nobel per la PaceKailash Satyarthi e Ouided Bouchamaoui, l’ultimo Premio Nobel per l’Economia Philippe Aghion, il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga, la Chair del Global Board of Directors di Deloitte, Anna Marks, la presidente per gli Affari Globali di Microsoft, Lisa Monaco, e l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Luca Parmitano. Nel suo messaggio in occasione dell’apertura dei lavori, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato che “il mondo appare di fronte a sfide globali che dettano l’agenda a cui guardare”. Affrontarle “richiede l’uso della chiave della cooperazione tra i popoli – ha osservato – Le generazioni devono far sentire la loro voce, esercitando un pensiero critico anche grazie al dialogo e alla partecipazione attiva al dibattito pubblico”.

Dialogo tra mondi?

Pur mettendo il dialogo al centro, il Forum Next non si limita a un semplice scambio di idee, alla luce del fatto che nel corso delle passate edizioni si è affermato come uno degli spazi di confronto più incisivi tra giovani talenti, istituzioni, mondo accademico e imprese, promuovendo un dialogo che oltrepassa confini geografici e generazionali. Oltre alle sessioni plenarie, il programma prevede workshop a porte chiuse nelle mattine dal 4 al 6 maggio a cui prendono parte tre diversi gruppi di Future Leaders: Think Tank Leaders, Civil Servants e giovani diplomatici e Business Leaders. All’interno dell’iniziativa prende vita anche una ‘Idea Slam’, nell’ambito della quale i partecipanti possono avanzare proposte innovative su sviluppo sostenibile e cambiamento climatico, a partire da un’analisi di scenario elaborata da ISPI e Deloitte Italia. Le idee selezionate verranno presentate al G7 per informare le policy internazionali. Anche per questo, secondo Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia, quella in corso è un’iniziativa “di grande valore perché contribuisce a rafforzare un confronto qualificato su temi di rilevanza globale, mettendo al centro il dialogo tra mondi e prospettive diverse”.

Una riflessione sulle tecnologie emergenti?

Un ulteriore approfondimento è quello sugli impatti delle tecnologie emergenti, al quale è stato dedicato il report “Innovation and Emerging Technologies: from Progress to Prosperity”, realizzato da ISPI e dal Public Policy & Stakeholder Relations Centre di Deloitte Italia. La pubblicazione sottolinea come queste tecnologie stiano trasformando l’economia globale a una velocità senza precedenti, ma anche che una vera diffusione dei potenziali benefici dipenda da condizioni di base che ne consentono l’adozione: energia, reti digitali, competenze e qualità della governance. In presenza di queste condizioni si può avere vero progresso sociale diffuso, mentre la loro assenza – è il caso dei Paesi in via di sviluppo, dove meno del 5% delle persone possiede competenze digitali di base – può comportare un ampliarsi delle disuguaglianze già esistenti. Anche l’accesso all’energia può essere decisivo: “I data center rappresentano già circa l’1,5% del consumo globale di elettricità e si prevede che raddoppieranno entro il 2030, raggiungendo poco meno del 3% del consumo globale di elettricità – osservano gli esperti – Con l’aumento dei carichi di lavoro di intelligenza artificiale e dei sistemi industriali connessi, il collo di bottiglia si sposta sempre più dalla capacità di elaborazione alla capacità di reperire e permettersi l’elettricità necessaria”.

Dall’ambizione ai risultati?

Edizione dopo edizione, il Next Milan Forum ha dimostrato di saper trasformare l’ambizione in risultati. Alla sua nascita, l’evento era una scommessa: creare a Milano una “Davos dei giovani” mettendo al centro le loro proposte. Il Forum del 2026 parte perciò dalle fondamenta dei precedenti Future Leaders’ Global Policy Forum, che nel corso degli anni hanno ospitato voci come quelle di Volodymyr Zelenskyy, António Guterres, Kristalina Georgieva e di numerosi Premi Nobel. Questa continuità non è solo simbolica: “Viviamo una fase storica segnata da instabilità geopolitica, transizione tecnologica accelerata e profondi cambiamenti demografici” osserva Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi, secondo cui, in questo contesto, “investire sui giovani leader è una necessità strutturale”. Con la sesta edizione, il Forum consolida ulteriormente il suo ruolo di laboratorio di idee in un momento in cui, come sottolineato dai promotori, le nuove generazioni non possono permettersi di restaresemplici spettatrici. La posta in gioco – dalla governance dell’intelligenza artificiale alla distribuzione equa dei benefici tecnologici, fino alla tenuta del multilateralismo – è troppo alta per essere lasciata solo a chi il futuro non dovrà abitarlo.

Il commento

di Mariangela Zappia, Presidente ISPI

 “In una fase internazionale segnata da forti tensioni geopolitiche, comprendere le dinamiche globali e saper dialogare oltre confini e differenze è più importante che mai. Con Next, ISPI vuole offrire ai giovani provenienti da tutto il mondo strumenti concreti per leggere e interpretare questi cambiamenti, e allo stesso tempo uno spazio in cui confrontarsi e costruire idee e proposte per il futuro. L’obiettivo è creare una comunità internazionale di giovani leader capaci di affrontare le grandi sfide globali con spirito critico, competenze solide e apertura al dialogo. Come Istituto che da oltre novant’anni analizza gli scenari internazionali, crediamo che favorire questo scambio tra nuove generazioni e prospettive diverse sia un investimento essenziale per il futuro”.

Istituto Ispi

Pubblicato in : Editoriale

Info Istituto Ispi

Istituto per gli studi di politica internazionale. L’attività dell’Ispi venne avviata ufficialmente il 27 marzo 1934 da un gruppo di giovani studiosi dell’Università di Milano e di Pavia che, anche in considerazione della forte presenza internazionale che caratterizzava il nostro paese in quegli anni, si proponevano di dotare l’Italia fascista di un centro di studio focalizzato sulla politica estera, ispirandosi al modello del Royal Institute of International Affairs di Londra e della Foreign Policy Association di New York.
ll rilancio dell’Istituto nel terzo millenio è stato completato dall’Ambasciatore Boris Biancheri (Presidente dal 1997 al 2011) dall’Ambasciatore Giancarlo Aragona (dal 2012 al giugno 2016) ed ha visto una ripresa e ampliamento di tutte le attività dell’Istituto, dalla convegnistica – con le conferenze internazionale quali ad esempio MED Dialogues, i fori di dialogo bilaterali con alcuni paesi di importanza strategica quali ad esempio Francia e Germania – alle iniziative per le imprese – con la conferenza scenari che si tiene all’inizio di ogni anno, i lunch talk e brief ad hoc – alle pubblicazioni diffuse sempre di più in modalità digitale alle attività della ISPI School che, oltre al tradizionale Master in preparazione al concorso per la carriera diplomatica, ha ampliato la propria offerta proponendo il Master in International Cooperation e corsi più brevi (Winter e Summer School) per avvicinarsi al mondo delle relazioni internazionali e della geopolitica.

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