
“Ci accingiamo a vedere una situazione del tutto nuova in Medio Oriente, qualcosa che ci consentirà di arrivare a una coesistenza pacifica coi palestinesi. “
Il primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, ha parlato al telefono con il segretario di Stato americano Marco Rubio. Lo afferma l’ufficio del premier, scrive Times of Israel. I due hanno discusso dei tentativi di liberare gli ostaggi dalla prigionia a Gaza e della ripresa dei combattimenti nella Striscia, afferma l’ufficio di Netanyahu. Secondo la lettura israeliana, Rubio “esprime l’inequivocabile sostegno dell’America a Israele e alle sue politiche”, mentre al momento non vi è nessuna dichiarazione da parte del Dipartimento di Stato Usa. Un ritorno immediato al cessate il fuoco e il rilancio della soluzione dei due Stati: sono i due messaggi principali emersi dal vertice al Cairo del Comitato arabo-islamico a livello di ministri degli Esteri con l’Alto rappresentante Ue, Kaja Kallas, dedicato alla situazione a Gaza. Alla riunione hanno preso parte anche l’inviato speciale dell’Ue per il Golfo, Luigi Di Maio, e le delegazioni di Bahrein ed Emirati Arabi Uniti.
L’esercito libanese ha affermato oggi che le Forze di difesa israeliane hanno intensificato gli attacchi contro il Libano a partire da ieri. Lo riferisce Haaretz. In un comunicato, l’esercito ha reso noto che Tsahal (le forze di difesa israeliane) ha condotto decine di raid nelle regioni meridionali e settentrionali del fiume Litani e nella Valle della Bekaa, provocando vittime civili e ingenti danni materiali. La Corte Suprema israeliana terrà un’udienza l’8 aprile per esaminare i ricorsi contro la decisione del governo di licenziare il capo dello Shin Bet, il servizio di sicurezza interna. Lo ha detto all’Afp una portavoce dei tribunali israeliani. All’udienza parteciperanno tre giudici, tra cui il presidente della Corte Suprema, Yitzhak Amit. Tafferugli si segnalano tra poliziotti e manifestanti antigovernativi che tentano di sfondare le transenne vicino alla residenza privata del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme. Lo riferisce Times of Israel. Le immagini sul web mostrano gli ufficiali della polizia di frontiera mentre spingono i dimostranti lontano dalle due barriere che li separano dalla casa del preL’esercito israeliano ha affermato di aver circondato un distretto a Rafah, nella parte meridionale di Gaza, dove in precedenza aveva intimato ai civili di andarsene. Nelle ultime ore, le truppe dell’Idf hanno circondato Tal al-Sultan a Rafah, si legge in una dichiarazione delle forze armate, secondo cui l’obiettivo era “smantellare le infrastrutture terroristiche ed eliminare” i combattenti presenti. In precedenza i manifestanti avevano montato delle tende sulla strada vicino alle transenne. Il governo israeliano del primo ministro Benjamin Netanyahu ha votato all’unanimità una mozione di sfiducia contro la procuratrice generale Gali Baharav-Miara, aprendo la strada alle sue dimissioni. Scrivendo al governo prima del voto, Baharav-Miara aveva affermato che la mozione era irrilevante dal punto di vista legale e non avrebbe avuto alcuna incidenza sugli sforzi del governo volti a rimuoverla dall’incarico.
L’ Alto rappresentante dell’ Ue, Kaja Kallas, sarà oggi in visita ufficiale in Israele e nei territori palestinesi per incontrare i principali leader istituzionali. Lo rende noto il servizio d’azione esterna Ue, evidenziando che la responsabile della diplomazia Ue intende “chiedere un immediato ritorno alla piena attuazione dell’accordo di cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi”. Il ministero della Sanità di Hamas ha annunciato che il bilancio delle vittime della guerra scatenata da Israele in risposta dall’attacco del 7 ottobre ha superato quota 50.000 morti. Le vittime a oggi sono 50.021.
Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato ieri sera una proposta del ministro della Difesa Israel Katz di istituire una nuova amministrazione nel dicastero incaricata di consentire ai palestinesi di lasciare “volontariamente” la Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. L’ufficio di Katz ha reso noto che la nuova direzione lavorerà per “preparare e consentire un passaggio sicuro e controllato dei residenti di Gaza per la loro partenza volontaria verso Paesi terzi, inclusa la messa in sicurezza dei loro spostamenti, l’istituzione di percorsi di spostamento, il controllo dei pedoni agli attraversamenti designati nella Striscia di Gaza, nonché il coordinamento della fornitura di infrastrutture che consentiranno il passaggio via terra, mare e aria verso i Paesi di destinazione”.
I raid di Israele di ieri sul sud del Libano, scattati a due riprese dopo il lancio di razzi, hanno causato almeno 8 morti tra cui un padre e la sua bambina di nazionalità siriana. Lo riferisce il quotidiano libanese L’Orient Le Jour. Parentesi chiusa.
Giuseppe Basilico

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