Dobbiamo farci una ragione che siamo in un Partito piccolo, residuale, con poche risorse sia umane che finanziarie. E che con questo mezzo dobbiamo combattere la nostra battaglia, utilizzando stratagemmi, più che strategie.
Craxi Benedetto ce lo aveva detto “non vi faranno ricostruire il Psi”. E noi, pensando di saperla più lunga di quello che ci aveva dato fama e potere, non gli abbiamo creduto. Abbiamo tenacemente tenuto in vita un avanzo prestigioso di socialismo in Italia, mascherandolo con i maquillage più incredibili, degni del miglior visagista di Bollywood. Perdendo, approssimati per difetto, 5 milioni di voti.
Dal 1994 ci ripetiamo ossessivamente che è arrivato il momento, che la situazione politica è in mutamento e che oggi c’è spazio per il Partito Socialista. Tutte balle che, senza onestà intellettuale, abbiamo raccontato a tanti militanti e iscritti.
Contemporaneamente, ci siamo rifatti alla nostra storia senza mai pensare al futuro. Ci siamo sempre comportati come se fossimo un grande Partito, con lotte interne, divisioni, colpi bassi per entrare nel coordinamento creato a turno per accontentare tutti. Per poi prenderne le distanze pronti a criticare il poco fatto. Meno male che siamo pochi.
Ci siamo gasati, di volta in volta, dell’exploit capitato, dalle Alpi alle Piramidi, senza capire che erano spesso (non sempre) colpi di culo. Ma oggi lo abbiamo capito? No, non ancora. Perché siamo irriducibili. O in malafede. O stupidi. In ogni caso in errore.
Per superare questo nostro super-io freudiano dobbiamo farci una ragione che siamo in un Partito piccolo, residuale, con poche risorse sia umane che finanziarie. E che con questo mezzo dobbiamo combattere la nostra battaglia, utilizzando stratagemmi – più che strategie – che ci permettano di conquistare qualche battaglia, di governare e allo stesso tempo di insegnare al resto della sinistra la nostra cultura social-democratica-libertaria. Perché diventi strada maggioritaria. Per questo serve ancora un Psi.
Altrimenti diventiamo delle macchiette di noi stessi, moderni avatar che pensano di stare ancora nel mondo incantato del craxismo. Pronti però per essere curati da bravi psicologi clinici.
Perché Freud, tanto per saperlo, è morto.


Lascia un commento