Una forte iniziativa per promuovere in tutte le regioni italiane comitati di coordinamento fra i partiti e le associazioni che sono espressione della cultura laica, liberale e socialista; quattro gruppi di lavoro su Istituzioni, Sviluppo e nuovi bisogni, Legalità e giustizia giusta, Immigrazione; designazione di referenti a livello regionale e provinciale: sono queste le decisioni scaturite dai lavori della Direzione nazionale del Polo liberalsocialista che si è riunita a Firenze.
Il dibattito si è aperto con la relazione di Nicola Cariglia ed è proseguito per sette ore con gli interventi, a più riprese, di Giulio Laroni,Giampaolo Mercanzin, Tristano Governi, Achille Canzi, Puccio Cartoni, Francesco Attolico, Franco Leone, Gino Di Maro, Sergio Mattioli, Francesco Giubilei, Silvano Berton, Giovanni Fiorentino: filo conduttore degli interventi la necessità di un nuovo soggetto politico laico e liberalsocialista per superare la crisi e lo stallo determinati dalla presenza di due coalizioni in preda alle contraddizioni, nessuna delle quali possiede la spinta necessaria a governare la crescita del Paese.
Momenti di intensa commozione si sono avuti quando ha preso la parola Lorenzo Conti, figlio dell’ex sindaco repubblicano di Firenze Lando Conti, assassinato dalle Brigate Rosse il 10 febbraio del 1986. Lorenzo, presente ai lavori assieme al fratello Leonardo (tra i fondatori del Gruppo dei Centouno), ha illustrato i motivi che lo hanno portato, dopo venti anni di silenzio, ad iniziare uno sciopero della fame per sollevare il velo sui tanti lati ancora oscuri della lotta al terrorismo e sulla presenza massiccia di terroristi nelle Istituzioni.
I quattro gruppi di lavoro
La Direzione Nazionale del Polo liberalsocialista ha istituito quattro gruppi di lavoro che dovranno elaborare proposte programmatiche sui seguenti temi: Istituzioni, Sviluppo e nuovi bisogni, Legalità e giustizia giusta, Immigrazione. I gruppi dovranno riferire le loro proposte alla Direzione per le conseguenti determinazioni. Questa la composizione:
Istituzioni: Fiorentino (presidente), Canzi, Cariglia, Cartoni, Di Maro, Laroni, Leone, Oliva.
Sviluppo –bisogni del cittadino: Attolico (presidente), Baccanelli, Boriosi, Gianassi.
Legalità –Giustizia giusta: Di Maro (presidente), Canzi, Civitano.
Immigrazione: Oliva (presidente), Di Maro.

Ogni tanto ci sono dei segnali che mi fanno sperare che il cammino di noi laici e riformisti verso una nostra nuova casa comune in cui si possa essere liberi ed orgogliosi della nostra storia e delle nostre idee e negli ultimi giorni ne ho avvertiti due. Il primo è la riunione di Firenze, alla quale con mio grandissimo rammarico causa problemi familiari non ho potuto partecipare, con l’appello e la battaglia di Lorenzo Conti ed il secondo è un voto che c’è stato alla Camera qualche giorno fa. Era stato presentato un emendamento alla Finanziaria da parte dell’On. Turco della Rosa nel Pugno che intendeva abolire l’esenzione dell’ICI per le attività commerciali della Chiesa. In pratica con una legge approvata nella scorsa legislatura un negozio gestito da una Curia non paga l’ICI come un negozio qualsiasi. Sapete come è andata la votazione? 29 a favore e 435 contrari. Ma mi interessano i 29 che sono cosi’ suddivisi: Rosa nel Pugno (14 su 14 presenti e su 18 membri del gruppo; assenti Bonino e Capezzone per compiti istituzionali, assenti altri 2 non so perché): R. Antinucci, M. Beltrandi, S. Buglio, G. Crema, S. D’Elia, L. Di Gioia, G. Mancini, B. Mellano, C. Piazza, D. Poretti, G. Schietroma, L. Turci, M. Turco, R. Villetti
Ulivo (5 su 218): A. Atilli, F. Grillini, L. Pettinari, A. Rotondo, F. Tessitore
Forza Italia (3 su 133): M. Pepe, D. Rivolta, P. Romani
Misto (2, entrambi del Partito Repubblicano Italiano): G. La Malfa, F. Nucara
Nuova DC-Partito Socialista (2 su 6): L. Barani, M. Del Bue
Alleanza Nazionale (2 su 72): F. Ascierto (credo si sia sbagliato), E. Cirielli (ha dichiarato di essersi sbagliato).
Verdi (1 su 16): T. De Zulueta
Durante il dibattimento si era dichiarato favorevole l’on. A. Musi (Movimento Repubblicani Europei) che però al momento del voto non era in aula.
E se nel corso della legislatura i deputati di RnP, PRI , Nuovo PSI insieme ai liberali, radicali, libertari, socialisti e repubblicani presenti in FI e nell’Ulivo cercassero di fare qualcosa di utile per ricreare una presenza laica e riformista in Italia? Una piccola annotazione: noto delle gravissime assenze di persone che stimo e che si trovano sia nella Margherita che in Forza Italia non presenti tra i 29. Spero che in futuro vorranno essere della partita.