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NEL NUOVO CODICE DEL POLITICAMENTE CORRETTO IL DISSENSO E’ APOSTASIA

Il mondo è pieno di politici e aspiranti politici come Lassini. I quali, se fanno fiasco, passano come meteore. Se hanno successo e sono necessari, diventano come Bossi cui, di tanto in tanto, qualcuno riconosce pure di rappresentare una costola della sinistra. Di Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 26 Aprile 2011

Davvero c’è da scandalizzarsi per il caso di Roberto Lassini (aspirante consigliere comunale di Milano, quello di “Via le BR dalle Procure”) e per la proposta di Remigio Ceroni (fautore della modifica dell’art. 1 della Costituzione)?.
Meglio piuttosto riflettere sullo stranissimo caso della cosiddetta “seconda” repubblica, instaurata in Italia de facto, e sul groviglio di menzogne ed ipocrisie che sta alla sua base e ne accompagna l’intero percorso.
Il mondo è pieno di politici e aspiranti politici come Lassini. I quali, se fanno fiasco, passano come meteore. Se hanno successo e sono necessari, diventano come Bossi cui, di tanto in tanto, qualcuno riconosce pure di rappresentare una costola della sinistra.
Il fascismo ha sulla coscienza crimini non meno efferati delle BR: eppure molti severi e autorevoli procuratori della repubblica, sono stati apostrofati come fascisti, senza che nessuno sentisse il dovere di insorgere: tantomeno le associazioni dei magistrati.
Anche il linciaggio mediatico dell’on. Remigio Ceroni è prova dello scarso tasso di laicità e liberalismo che pervade la società italiana. Il deputato del PDL ha avanzato una proposta (discutibile, da discutere, come tante). E’ suo compito di parlamentare fare proposte e non è obbligatorio essere d’accordo. Allora perché intimidirlo, tanto che addirittura il Fatto ha pubblicato aspetti della sua vita privata e familiare che Ceroni nega e che, comunque, in questo contesto sono assimilabili ad avvertimenti mafiosi?
Non avevano suscitato reazioni altrettanto clamorose le centinaia di deputati e senatori che, in diciassette anni di “seconda repubblica” sono passati da destra a sinistra e viceversa in spregio al voto degli elettori.
Si vuole fare capire che certi temi ( i magistrati, la Costituzione) non devono essere toccati e trasformare ogni forma di dissenso in apostasia: cioè in comportamenti da condannare perché contrari al complesso di valori e principi sui quali si fonderebbe la nostra società.
A parte il fatto che così viene pesantemente limitata la libertà di pensiero, le conseguenze sono abnormi per tutti.
Pensiamoci un attimo. Lassini sarà trionfalmente eletto al consiglio comunale di Milano diventando l’icona ingombrante dello scontro tra politica e magistrati. Deputati, senatori, consiglieri regionali e giù a scendere, si auto-limiteranno nelle loro iniziative, in spregio alla Costituzione che non vuole vincoli di mandato.
Tutto ciò in un Pese nel quale governi di centrodestra e di centrosinistra sono nati e morti per i passaggi da un fronte all’altro di deputati e senatori; parti importanti della Costituzione sono state modificate con soli tre voti di maggioranza; le leggi elettorali si cambiano con le stagioni e quasi mai in meglio; il ceto politico, ormai niente più che una burocrazia asfissiante, moltiplica posti, privilegi e costi.
Tutto è consentito ma non il dissenso o i comportamenti non allineati al codice del politicamente corretto. Per i quali si gioisce, da una parte e dall’altra, se vengono riesumati i reati di opinione!

P.S.: il sindaco di Firenze, Matteo Renzi è al centro di polemiche per i negozi aperti il primo maggio. Lo aveva deciso già lo scorso anno anche se il clamore era stato minore. Apostata recidivo?

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Silla Cellino

    1 Maggio 2011 alle 10:30

    http://twitpic.com/4rmkhy

    Rispondi
  2. puccio cartoni

    1 Maggio 2011 alle 09:43

    Il caso del primo maggio a Firenze è emblematico .Non solo perchè le proteste CGIL fanno pensare che si tratti di una festa non del lavoro ma dei nullafacenti o quantomeno dei sindacalisti ;non solo perchè la polemica si scatena “solo” o soprattutto contro Renzi ( fuoco amico ?);ma la giustificazione Camusso ( in altri Comuni c’ è stata concertazione con i sindacati ) dimostra solo che la questione “lavoro” è ridotta al livello di formalità .Si accusa Renzi di voler fare come gli pare , ma si contesta ogni decisione presa al di fuori della volontà dei sindacati : solo scontro di poteri ,sindacalista ed amministrativo. Della sostanza delle cose non si interessa nessuno.
    E quello che è peggio ,è che le “truppe cammellate” non si accorgono di esserlo…

    Rispondi
  3. Rolando Badetti

    26 Aprile 2011 alle 19:18

    Bellissimo articolo, complimenti!
    Condivido tutto quanto da lei scritto!

    Rispondi

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