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Necessario un grande partito laico

Per Paolo Manneschi, segretario fiorentino del movimento repubblicani europei, è da sventare il pericolo di un Partito Democratico espressione del duopolio DS-Margherita. Ed è auspicabile il ricompattamento del MRE con il PRI di La Malfa.

di Redazione Pensalibero.it | 11 Maggio 2006

Il panorama politico italiano sta vivendo una fase quanto mai delicata. Se a sinistra prenderà effettivamente vita il “Partito Democratico”, la presenza di questo nuovo soggetto politico implicherà – per forza di cose – uno squilibrio tra i vari modelli di pensiero che hanno animato fino a questo momento lo schieramento guidato da Romano Prodi. Noi dell’MRE (Movimento Repubblicani Europei) siamo genuinamente convinti che ciò di cui ha davvero bisogno lo Stato Italiano non sia un Partito Democratico espressione di un duopolio DS-Margherita, ma di un partito – o quanto meno di un polo d’aggregazione – laico a tutti gli effetti, in grado quindi di garantire una vera e libera laicità a tutti i cittadini. Vogliamo ricordare ancora una volta che già il compianto Giovanni Spadolini proponeva di creare un Partito Democratico, nella cui intima essenza però era compreso il termine “laico”, che incarnava gli ideali di liberalità e di apertura a tutti, a tutte le idee e a tutte le scuole di pensiero. Come molti lettori già sapranno, la nostra idea repubblicana pone alla base la laicità come strumento di aggregazione e di compattamento dei pensieri, di rispetto verso tutte le religioni, i credi e le identità e riteniamo che ci sia sempre più bisogno di un punto di vista laico riformista, garante dei diritti e della dignità di ognuno. Una nota dolente, a nostro modo di vedere, è che di laicità tanto si parla ma senza una sufficiente cognizione di causa. Grazie quindi a una pubblicazione come la Vostra, che tanto impegno profonde nel trasmettere un sincero messaggio di matrice laica. Aggiungiamo che l’MRE, incarnando la più schietta anima repubblicana, manterrà la propria collocazione politica sempre e solo a sinistra, e in tal senso auspichiamo un ricompattamento fra noi e il P.R.I. di Giorgio La Malfa; ma essere a sinistra, nel nostro caso, non deve significare spalmarsi acriticamente in ossequio ai dettami di un blocco monolitico (DS-Margherita) che percorre la propria strada senza dimostrare di voler tenere in debita considerazione gli alleati della coalizione. Coerenti con i nostri principi staremo a sinistra ricorrendo a tutte le “armi” in nostro possesso – legalità, solidarietà e confronto di idee – per difendere e consolidare quel bene così prezioso in cui da sempre crediamo, ovvero la laicità.

Paolo Manneschi
Segretario Provinciale MRE – FIRENZE

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. daniele massarri

    15 Maggio 2006 alle 13:13

    Svolte le considerazioni, passo ad articolare una riflessione composta e ‘complessa’.

    Ritengo che TUTTI coloro che si sono abbeverati alla stesse fonti ideologiche (da Mazzini a Saffi, Da Cattaneo a Bovio etc), dovrebbero saper andare al di là di certi piccoli aspetti burocratici o ‘tribunalistici’.

    Mi riferisco a quello che viene definito – tra l’ironico e l’offensivo – tralcio di vite. Una sentenza non CANCELLA un’IDEA, ritengo pertanto corretta l’interpretazione del mantenimento della foglia di edera relativamente ad un invito di ampio respiro, laddove si chiedeva una rimozione.

    I Barricaderi non sono mai appartenuti, né potranno MAI legittimamente definirsi REPUBBLICANI in senso ideologico: l’apertura, il dialogo, il senso dello Stato, i valori ALTI, il RISPETTO FRATERNO … ecco cosa caratterizza l’appartenenza a una certa cultura e tradizione.

    CHI è DAVVERO REPUBBLICANO è ideologicamente disposto a SPARIRE allorquando si realizzi concretamente la comunione di liberi e d’eguali affratellati in concordia di lavoro verso un unico fine.

    Altrettanto è disposto a RESISTERE quando si vogliono piegare VALORI ALTI a BIECHI INTERESSI DI BOTTEGA o logiche spartitorie fini a sé stesse.

    Chi è il Repubblicano-tipo ?!? Qual’è l’ HOMO NOVO figlio del mazzinianesimo europeista ?

    Mi concedo la proporzione:
    HOMO NOVO : Berlusconismo = ANTICRISTO : chiesa cattolica

    Badate bene, non ho detto a Berlusconi come tale, ma al Berlusconismo e alle mirabili realizzazioni dei suoi discepoli (da Pecorella a dell’Utri; da Previti a Cirielli; da Tremonti a Pisanu etc. etc.).

    Chiudo con una massima di un celebre ‘filosofo’ minimalista, RENZO ARBORE:
    Meditate gente, meditate !!

    Rispondi
  2. Daniele Massarri

    15 Maggio 2006 alle 12:08

    Fuori da ogni intento polemico, intendo fare alcune precisazioni :

    – La prima sulla doppia R del mio cognome, anche se l’omissione della doppia caratterizza tradizionalmente la mia famiglia nei rapporti coi terzi. Tuttavia, il mio è un nome che all’Italia democratica ha sacrificato troppi figli per essere storpiato dal ‘primo che arriva senza neanche firmarsi’ – si vada a cercare tra gli antifascisti, gli archivi CLN, il Partito d’Azione).

    – NON PERMETTO a nessuno di definirmi EX-REPUBBLICANO (in qst ha ragione Manneschi: la mia fede e passione sono tali da rasentare l’intransigenza: questo può essere un mio limite e sono disposto a riconoscerlo, tuttavia non è un pretesto per OFFENDERE la mia persona e compagni di partito).

    – Il giorno in cui mi si spiegherà CON ONESTà INTELLETTUALE E VERIDICITà come possa un autentico ideale REPUBBLICANO ‘sposarsi’ con MINISTRI DEL CALIBRO DI MIRKO TREMAGLIA, STORACE & Co. sarà il giorno in cui potrò riconsiderare le mie posizioni dI LAICO,ANTIFASCISTA,LIBERALE, DEMOCRATICO, RIFORMISTA . tra REPUBBLICANI e REPUBBLICHINI c’è un abisso, ma qualcuno forse si è distratto nel durante, causa ECCESSIVO ed IPOCRITA BUONISMO REVISIONISTA.

    – sposo al 20000% l’invito di Manneschi, con una connotazione tutta mia che elevo a maiuscolo: RESISTERE – RESISTERE – RESISTERE

    Un repubbliCAno abbraccio,

    Rispondi
  3. Paolo Manneschi

    15 Maggio 2006 alle 10:59

    Vorrei cortesemente rispondere al Sig. Italia che non c’è.. riflettiamo un attimo..solo su due cose senza fare polemica.. la scissione dovuta sicuramente dall’atteggiamento dei partiti.. ha penalizzato il popolo repubblicano.. che vedendosi diviso sui due fronti non si riconosce nell’uno e nell’altro..anche se rimangono i valori repubblicani ed il pensiero repubblicano..i due schieramenti MRE e PRI provengono da una sola famiglia.. che avendo litigato chiedono hai loro figli da che parte stare e come accade alle famiglie succede che i due figli scelgano strade diverse… i due figli chiaramente continuano ad amarsi e cercano di convincere i due genitori di tornare insieme ma i due genitori si odiano a tal punto da spingere i propri figli a credere che l’altro genitore ha torto..
    Ora mi domando pensiamo veramente che i due figli credano hai loro genitori? oppure i figli ..sperano in una prossima riunificazione per far tornare grande questa famiglia? io sinceramente essendo FIGLIO Repubblicano mi sento ugguale a tutti i Repubblicani.. con edera o con più edere.. E spero che con un movimento LAICO possa far ritrovare la strada ai genitori (MAMMA E BABBO) oppure vogliamo che i partitoni continuino a farci scomparire e distruggere tutta quella laicità e democrazia che i nostri padri hanno dato anche con il SANGUE per noi figli?…..vogliamo dimenticare forse LANDO CONTI? per quanto riguarda il Dott. Massarri penso che la sua fede Repubblicana lo spinga a quel preconcetto che distingue gli stessi idelai di tutti..(Passione).. ultima cosa mi farebbe piacere che chi scrive si identifichi con nome e cognome come facciamo noi che non abbiamo paura a comparire con le nostre idee e preconcetti… pronti come sempre ad essere giudicati nel bene e nel male.
    Con questo cari amici Vi saluto.
    Un saluto particolare a tutti i REPUBBLICANI.. E una preghiera ..
    Rsistere.. Resistere… Resistere…
    Paolo Manneschi

    Rispondi
  4. n. c.

    14 Maggio 2006 alle 13:27

    Desidero tranquillizzare l’autore della lettera che precede questa mia. Sappiamo benissimo quale è il simbolo del PRI e quale quello del MRE. Conosciamo anche il contenzioso che ha contrapposto i due “derivati” della tradizione repubblicana, in niente diverso dalle liti che hanno caratterizzato gli eredi della DC del PSI, del PSDI, del PLI, etc. Il fatto è che il sig. Manneschi, segretario del MRE provinciale di Firenze aveva sollevato il tema di una riunificazione tra i due partiti. Per questo abbiamo inserito l’edera, cioè il simbolo che rappresenta la tradizione. E, non se l’abbia a male “l’Italia che non c’è”, lo manteniamo.

    Rispondi
  5. Italia che non c'è

    14 Maggio 2006 alle 02:15

    hoi letto i commenti all’intervento di massari.
    Prima di tutto prego la direzione di pensa libero di togliere il simbolo dell’edera nell’intervento, perchè il simbolo non è associabile al movimento a cui appartiene massari, in quanto il suo movimento ha un tralcio di vite e la sigla MRE.
    Secondo, le tesi che sostiene massari come MRE non sono assimilabili al partito repubblicano tout court come era e come è , in quanto la Sbarbati dopo la sua fuoriuscita dal PRI ha sostenuto e sostiene una diversa politica estera da quella che era da sempre quella del PRI
    Il continuo richiamo a Ugo La Malfa di alcuni ex repubblicani non è chiaramente verificabile in un contesto politico molto diverso, non paragonabile e non sovrapponibile.
    La miseranda esperienza con il centro sinistra, ha dimostrato di quanto è accettabile uan collaborazione con i ds e con la margherita, cosa che sostiene anche Massari.
    Non so se ve ne siete accorti ma i ds continuano a mangiare piccoli partiti e ad assimilarli in maniera poco democratica, anche se uno è servile.
    non so in politica economica come e quale sarà la posizione della Sbarbati, in quanto solo lei decide quello che si deve fare.
    Non credo che un simile servilismo sia imputabile alla posizione del PRI nel cd, il PRI ha mantenuto le sue posizioni laiche di riferimento, contrarietà al finanziamento pubblico alla scuola privata, netta distinzione sulla fecondazione assistita, voto contrario all’immissione in ruolo degli insegnanti di religione, punti fermi sulla politica estera, sostegnoo ad israele in quanto stato ebraico ed in quanto democratico, sostegno alla creazione di uno stato palestinese, aiuti allo stesso.
    In politic aeconomica sostegno alla politic adegli investimenti, appoggio alla legge Biagi, oggi sostenuta anche da Veltroni, abbattimento dell’Ici per la prima casa, oggi sostenuta da molti esponenti della cosiddetta sinistra e così via .
    Anch’io auspico un avvicinamento e un confronto su questi temi fra gli ex repubblicani del tralcio di vite e i repubblicani dell’edera, ma quando mi si viene a dire che ci incontriamo nell’area di cs e dobbiamo mandare via i nostri dirigenti, prima di parlare, ditemi voi come possa esserci un avvicinamento se si pongono condizioni con arroganza.
    Invito gli aderenti al tralcio di vite a ripensare alla loro proposta, quando saranno meno arroganti e le proposte, di qualsiasi genere , ma giuste saranno riespresse potremo parlare.
    intanto qualcuno mi spieghi come Spadolini nel ’94 poteva essere eletto al senato se non aveva uno straccio di partito che lo sosteneva, purtroppo si è incappati ed è incappato nella nuova legge elettorale che aveva voluto anche lui, ora la stessa legge riveduta e corretta ha prodotto los tesso risultato dle ’94 con attori diversi, dove stà la differenza?
    Anche a me sarebbe piaciuto l’ambizioso Spadolini alla presidenza del senato, ma potevamo fare qualcosa in quei momenti, dove la maggioranza era così risicata e dove anche la mancanza di Carlo Bo non poteva far eleggere Spadolini?
    Ciao a tutti

    Rispondi
  6. lele

    13 Maggio 2006 alle 21:51

    il Pri ed il Mre hanno fatto scelte diverse ed ormaisisono sputati tanto adosso da non essere + riavvicinabili.

    ceratamente sono entrambi in crisi e lasoluzione sta proprio nel rialnciare la
    laicità, però ognuno nella sua colazione.

    il Mre dovrebe con gli altri esclusi laici rifondare la RnP e quanto al Pri mettere daparte i personjalismi e varere un movimento laico nella CDl con Nuovo Psi, gli altri gruppi poltici masopratutto le associazioni.

    http://www.italialaica.splinder.com

    Rispondi
  7. Daniele Massarri

    12 Maggio 2006 alle 19:41

    In aggiunta a quanto espresso da Paolo, vorrei solo puntualizzare un aspetto che caratterizza l’MRE, in special modo quello di Firenze nel quale orgogliosamente milito.

    Come si può vedere sul sito da me realizzato per la sez. fiorentina (www.mrefirenze.it), la Laicità non è un ‘desiderata’ be nsì per noi rappresenta un PROGETTO vero e proprio cd: “Progetto Laicità dello Stato”.

    Il Movimento quindi non è una sigla in più nell’IMPRESCINDIBILE centro-sinistra, ma lo spazio politico dove lottiamo per affermare innanzitutto la “Laicità ”: un’idea di progresso, un quadro di legalità, un forte senso di valore al servizio delle libertà individuali, garanzia della pace civile, azione, volontà e diritti civili.

    Il nostro progetto intende aprire, in Italia, un grande dibattito per promuovere garanzie fondamentali di libertà attraverso uno Statuto laico dei diritti e dei doveri che concepisca anche la libera disponibilità del proprio corpo, le modalità sociali della vita, delle coppie, della famiglia e l’affermazione delle persone per competenza e non per le convinzioni individuali.

    Vogliamo dunque che il nostro progetto:

    – Sia una leva di accelerazione della marcia verso l’Europa politica rafforzando il ruolo dell’Italia;

    – Custodisca e difenda le Istituzioni Repubblicane ed i valori e le disposizioni della Carta Costituzionale;

    – Promuova le libertà individuali, rafforzi il civismo democratico, costruisca una società senza sfruttamento ed elimini ogni forma di fanatismo combattendo il razzismo e QUALUNQUE intolleranza.

    – Attui il federalismo solidale, rifiutando ogni idea di sviluppo separato e creando una collettività di cittadini liberi ed uguali in diritti e doveri ed uno sviluppo compatibile alla qualità della vita.

    – Affermi l’innovazione tecnologica come esclusivo mezzo per garantire una reale partecipazione di tutti;

    – Liberi e tuteli i progressi della scienza da ogni influenza di gruppi di pressione, specie quelli religiosi;

    – Costruisca un’università moderna, che dialoga con le imprese dando spazi concreti alla ricerca.

    – Preservi la scuola Laica e Repubblicana da ogni invadenza economica, confessionale o ideologica anche mimetizzata, facendo attenzione che in essa non metta radici alcuna forma di proselitismo.

    – Eviti che l’arte, la cultura e l’informazione, che partecipano largamente alla formazione delle coscienze, siano “costrette” in qualunque modo: esse debbono potersi esprimere in PIENA libertà.

    – Elimini ogni forma di disparità : se lo Stato garantisce la libertà di culto come quella di espressione e della diffusione del pensiero, non può favorire nessuna confessione religiosa.

    In questo quadro, noi affermiamo che OGNI percorso ISTITUZIONALE deve NECESSARIAMENTE poggiare sulla chiara distinzione tra la sfera PUBBLICA e quella PRIVATA della libertà di coscienza dove
    si esprimono le convinzioni religiose, quelle culturali e gli stessi modi o stili di vita comunitari.

    Solo la LEGGE CIVILE, per noi, sarà sempre l’unica abilitata ad organizzare i domini della vita civica e sociale.

    + Laicità, + Etica, + Giustizia sociale, + Meritocrazia, + Istruzione e la Formazione, + Innovazione e Ricerca, + Libertà :

    Fraterni Saluti,
    Daniele

    Rispondi
  8. Samuel Seminara

    12 Maggio 2006 alle 14:53

    auspico quanto prima possibile una riunificazione dei due partiti repubblicani anche nel contesto del tanto auspicato terzo polo laico,liberale e socialista.
    però c’è da aspettarsi un colossale mea culpa da parte dei dirigenti del partito repubblicano,che mandando al diavolo più di 100 anni di gloriosa storia ,ed infangando la memoria di Ugo la Malfa e Giovanni Spadolini,scelsero nel 2001 l’alleanza col centro-destra,ricordando che La Malfa e Spadolini avrebbero trovato a dir poco inaccettabile allearsi con gli ex-missini ed i leghisti (senza contare i numerosi monarchici ,come Tarantino e Tajani ,presenti nella C.D.L.),ricordo che Spadolini ricevette da Berlusconi l’odiosa beffa di negare ad un grande politico di prestigio come lui, la presidenza del senato nel 1994 ,scegliendo al suo posto quel signor nessuno di Carlo Sconamiglio.
    Il P.R.I. ha pagato pesantemente questa scelta ,ed è uscito fortemente penalizzato alle ultime elezioni .ottenendo un misero 0,13% (45 mila voti) contro lo 0,15%(51 mila) dei Repubblicani europei ,che rifiutando l’alleanza con la C.D.L. scelsero la sinistra.
    Pure la scelta del movimento della Sbarbati è
    discutibile,visto che sta gomito a gomito con i clericali di Mastella e l’ultra sinitra rifondaliola,persa una grande occasione di creare questo benedetto terzo polo 5 anni fa,nonostante i miei auspici ottimistici di qua sopra mi sembra improbabile la sua applicazione oggi,riflettiamoci bene,Giorgio la Malfa è un venduto ed è totalmente asservito a Berlusconi,ed i Repubblicani Europei stanno per essere fagocitati dal progetto del partito democratico,sarà difficile per il gruppo 101 fare il terzo polo senza il loro aiuto ,ma non impossibile.

    Rispondi

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