Dieci anni a Vanna Marchi ed alla figlia Stefania Nobile? In che mondo viviamo, verrebbe da chiedersi se l’episodio fosse isolato e non fosse l’ultimo anello (per ora) di una lunga catena.
E’ la catena della giustizia spettacolo, animata da magistrati vanitosi e sfrenati, attratti come da una calamita potentissima quando si accendono le luci della ribalta.
Vanna Marchi, protagonista insuperabile e vittima melodrammatica del grande circo delle vendite televisive, paga a carissimo prezzo la sua notorietà. Costruita grazie ad un istrionismo che a lei veniva di istinto e che ha generato qualche migliaia di cloni mediocri.
A questa popolarità, più che alle truffe e all’improbabile ancorché perseguita associazione a delinquere, hanno puntato i magistrati. Questa popolarità hanno voluto colpire per poterla condividere.
Dieci anni non si danno a chi rapina e uccide. Figurarsi a chi, alla luce dei riflettori, dagli studi televisivi di tutta Italia, ha tenuto banco per anni, vendendo ogni genere di unguenti e prodotti miracolosi per allungare la vita, ridurre le masse adipose, togliere rughe, rilassare e distendere pelli.
Siamo nel campo antico ed eterno dell’imbonimento, che nessun magistrato potrà mai cancellare. A Vanna Marchi è stato consentito grazie all’accondiscendenza di tutti. Se non è così, si facciano riconoscere tutti quelli che credevano alle proposte indecenti e tuttavia miracolose della regina delle vendite televisive.
Perché solo il riconoscimento della nostra smisurata “coglionaggine” può giustificare il pesante fardello inflitto a Vanna e Stefania.
Chi non credeva e tuttavia tollerava i miracoli preannunciati a raffica da Nostra Signora delle vendite, non può credere a questa giustizia che spara altrettanto a raffica gli anni di galera.
RAFFICHE DI MIRACOLI E RAFFICHE DI GALERA
Dieci anni non si danno a chi rapina e uccide. Figurarsi a chi, alla luce dei riflettori, dagli studi televisivi di tutta Italia, ha tenuto banco per anni, vendendo ogni genere di unguenti e prodotti miracolosi per allungare la vita, ridurre le masse adipose, togliere rughe, rilassare e distendere pelli.

Non si tratta di stabilire se ci fossero dei reati, ma quali. C’era la truffa, dice Carola? Bene.
E quando mai per una truffa si danno dieci anni?
E inoltre: Vanna Marchi & c. svolgevano la loro attività da decenni, allo scoperto.
Perchè nessuno è intervenuto prima? Niente da dire su questo?
Fino a che l’imbonitrice si limitava a piazzare lo “sciogli pancia” mi sento in sintonia con i precedenti commentatori, ma….poi si è lasciata prendere la mano dall’avidità di denaro facendo leva sulla credulità e l’ignoranza di gente che aveva paura.
La paura nata dalla superstzione che fa credere nel malocchio, quella che ha arricchito cartomanti, maghi e guaritori vari.
Alla TV l’esperta di vendite, vendeva numeri del lotto. Era dopo, quando i numeri non uscivano che si concretizzava la frode:
“i numeri che ti ho dato non escono perchè hai il malocchio” Per togliere la negatività devi pagare.
E’ una truffa. Non credo di poterla chiamare in altro modo.
Vanna Marchi & figlia hanno una faccia di bronzo di prima categoria e non sono state punite ingiustamente, ma verranno assolte in appello e ce le ritroveremo a sbraitare dai teleschermi proprio grazie a persone come voi.
Complimenti all’autore di questo articolo che ha avuto il coraggio di scrivere quello che anche io ho sempre sostenuto e che nessuno, e ribadisco: nessuno!!!.. media ha mai avuto il coraggio di scrivere.
Vanna Marchi ha fatto quel che affatto – per carità, nessuna giustificazione! – con il benestare di tutti…