• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Nazislamismo e pacifismo

Anche se il nazismo non viene direttamente evocato come ideologia ispiratrice e teoria dell’antisemitismo, il nazismo come metodologia dello sterminio di massa resta il caposcuola che l’islamismo radicale prende a modello per ricalcarne le orme insanguinate.Ecco perché oggi si può e si deve parlare di Nazislamismo, senza neppure aver bisogno di ricordare gli antichi abboccamenti del Gran Muftì di Gerusalemme, noto antisemita, con i gerarchi nazisti all’inizio degli anni Trenta del secolo scorso, al fine di reclutare giovani musulmani nelle Waffen-SS.

di Roberto Riviello | 14 Ottobre 2023

Dovrebbe essere evidente per tutti che quando si organizza e si mette in pratica una vasta operazione militare di sterminio nei confronti di famiglie ebraiche, come quella che Hamas ha condotto  contro gli abitanti dei kibbutz e i giovani del rave nel deserto, si va oltre il concetto tradizionale di “atto terroristico” che, per quanto violento e distruttivo possa essere (vedi stragi del Bataclan o di Charlie Ebdo), è pur sempre una barbarica manifestazione isolata; e si entra nel territorio che nel Novecento ha visto milioni di vittime, e  cioè lo sterminio programmato della popolazione di religione ebraica di matrice nazista. Anche laddove, come nel caso dei militanti di Hamas, il nazismo non viene direttamente evocato come ideologia ispiratrice e teoria dell’antisemitismo, ma la premessa è la ipotizzata illegittimità dello Stato di Israele in un’area geografica storicamente sottoposta alla dominazione islamica, il nazismo come metodologia dello sterminio di massa resta il caposcuola che l’islamismo radicale – già dell’Isis e oggi di Hezbollah e di Hamas – prende a modello per ricalcarne le orme insanguinate.

Ecco perché oggi si può e si deve parlare di Nazislamismo, senza neppure aver bisogno di ricordare gli antichi abboccamenti del Gran Muftì di Gerusalemme, noto antisemita, con i gerarchi nazisti all’inizio degli anni Trenta del secolo scorso, al fine di reclutare giovani musulmani nelle Waffen-SS.

E qui sarebbe, dunque, logico che tutta la galassia dell’antifascismo italiano assumesse una chiarissima posizione di condanna dell’operazione speciale (come la chiamerebbe un altro esperto di genocidio) condotta da Hamas contro civili israeliani di ogni età, compresi i neonati in culla. Invece, appena risuona la parola Israele, scatta il riflesso condizionato in buona parte della sinistra antifascista tradizionalmente filo-palestinese, compresi tanti sindaci del Pd, per cui, anziché far sventolare la bandiera azzurra con la croce di David in segno di solidarietà non parolaia, si preferisce innalzare le solite logore bandiere arcobaleno del pacifismo, le stesse che sono state sventolate nelle piazze italiane quando è iniziata l’invasione dell’Ucraina e la Resistenza degli ucraini aveva bisogno di aiuti militari per difendersi.

Ci sono stati persino pasticci che rasentano il grottesco, come sui palazzi comunali di Roma e  Milano, dove, accanto alla bandiera di Israele, è stata messa anche quella arcobaleno, come a chiarire che la solidarietà con gli ebrei si ferma laddove inizia la controffensiva nella striscia di Gaza; perché la pace verrebbe sempre prima di tutto, anche prima della legittima difesa di un popolo che si vede ancora oggi massacrato dagli aguzzini nazisti che non portano più le macabre insegne con le croci uncinate, ma la bandiera palestinese.

Roberto Riviello

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, giovani, manifestazione, massa, milano, nazisti, pd, religione, roma, secolo scorso

Info Roberto Riviello

Insegnante, si è laureato in Filosofia nell’Università di Firenze nel 1978, risiede nel Valdarno fiorentino. Commenta la politica italiana su Pensalibero.it e scrive racconti per radio poi diventati sceneggiati e testi teatrali messi in scena come regista. Ha al suo attivo anche un film sulla vita di un grande poeta toscano poi finito in manicomio. Trascorre il suo tempo libero passeggiando in campagna. È appassionato di storia, arte e cucina.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Enrico Martelloni

    27 Ottobre 2023 alle 03:52

    L’ antifscismo italiano è di derivazione comunista in buona parte, cioè quella frustrata dal fallimento sovietico che grazie ad Andropov ha costruito il perverso sistema anti semita di origine nazista del Gran Mitfi’. I sentimenti anti americani del mondo cattolico, oltre la profonda ignoranza, hanno alimentato ancor più l’ antisemitismo.
    Date queste combinazioni, il sostegno ad Hamas che è una organizzazione criminale, è surrettiziamente giustificata dal PD e non solo.
    Dimenticando che l’Unione Sovietca resta il maestro insuperato nell’umanità per crimini compiuti. Questo viene volutamente dimenticato ma è essenziale per comprendere a quale disastro stiamo andando incontro.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti