
Il Partito del Socialismo Europeo ha sospeso i partiti dei conservatori slovacchi di Peter Pellegrini e Robert Fico, su richiesta del gruppo Socialisti&Democratici che ne riunisce gli europarlamentari dove le ripetute posizioni anti-ecoloogiste, sovraniste, conservatrici su sfondo sia religioso a matrice teocon ostile ai diritti civili, nonché di implicito sostegno alla guerra che viola dell’integrità territoriale della Repubblica di Ucraina da parte di Putin sono state fermamente condannate. Una decisione d’obbligo perché si comprenda che non c’è spazio per mezze misure nello schieramento sul fronte progressista e che i principi e i valori del socialismo non sono negoziabili. Nel caso dello SMER (di cui HLAS è il prodotto di una scissione) il Partito del Socialismo Europeo aveva già provveduto ad una prima sospensione nel 2006, sempre a causa di posizioni apertamente conservatrici celate dietro lo scudo del partito, laddove si configurarono nuovamente alleanze con la destra per costruire il governo. Coerentemente il Partito, guidato da Stefan Löfven, ex Primo Ministro svedese, dal congresso di Berlino nell’Ottobre 2022 (al quale presero parte le delegazioni italiane di PD, PSI e Articolo1), ha nuovamente provveduto alla sospensione. Tali legittime sospensioni sono una pratica di difesa da eventuali ambiguità politiche, su temi di merito non derogabili, già il partito Russia giusta è stato sospeso dall’internazionale socialista a seguito del suo appoggio alla guerra voluta da Putin.
Il Party of European Socialists esprime 145 europarlamentari, configurandosi come il più grande partito europeo progressista, seguito dai Verdi (Greens/European Free Alliance) con 72 europarlamentari e da European Left (GUE/NGL Gauche Unitaire Européenne/Nordic Green Left) con 37 europarlamentari.
Benedetto Ligorio
(da “Avanti Online”)

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