• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Naza: il suicidio del pensiero critico

Sono completamente allibito dal coro unanime di consensi che sta accompagnando Naza. Ma la cosa interessante, ormai, non è nemmeno il film, è ciò che la sua ricezione sta mettendo a nudo. Che masse già ideologizzate o studenti cresciuti dentro un preciso clima culturale applaudano un prodotto che conferma ciò che pensano è prevedibile.

di David Pacifici | 3 Ottobre 2026
Code nei cinema per assistere alla proiezione di Naza

Sono completamente allibito dal coro unanime di consensi che sta accompagnando Naza. Ma la cosa interessante, ormai, non è nemmeno il film, è ciò che la sua ricezione sta mettendo a nudo.
Che masse già ideologizzate o studenti cresciuti dentro un preciso clima culturale applaudano un prodotto che conferma ciò che pensano è prevedibile.
Il dato inquietante è vedere giornalisti, professori, critici e intellettuali celebrare come opera di verità quello che dovrebbero essere i primi a sottoporre ad analisi.
Perché Naza non si limita a sostenere una tesi: costruisce un processo accusatorio nel quale testimonianze, montaggio e selezione dei materiali convergono nella stessa direzione, mentre il contraddittorio è totalmnte e assente. È un tribunale nel quale l’accusa ha scritto l’atto, scelto i testimoni e pronunciato la sentenza prima ancora che entri la difesa.
Quando la fiction viene recepita come documento, la costruzione narrativa come prova e l’assenza di contraddittorio come irrilevante, il problema non è più la propaganda. È il collasso della cultura Occidentale.
Che questo avvenga proprio nel ceto che dovrebbe esercitare il dubbio, distinguere rappresentazione e realtà, interrogare le fonti e smontare i meccanismoi retorici, dice qualcosa di molto poco rassicurante sul livello attuale degli intellettuali.
È un meccanismo che la storia europea conosce fin troppo bene: fascismi e totalitarismi prosperarono quando una parte del mondo intellettuale rinunciò alla propria funzione critica per trasformarsi in cassa di risonanza di una narrazione politica.
Oggi il fenomeno presenta una perversione ulteriore: molte delle istanze ideologiche vengono percepite come antagoniste, esterne al potere e quindi, per definizione, immuni dalla propaganda.
È proprio questa presunzione di innocenza a renderle più difficili da riconoscere e criticare.
Periodi molto bui.

David Pacifici

Pubblicato in : Editoriale

Info David Pacifici

David Pacifici è nato a Firenze nel 1971. Dopo la laurea in Economia, ha lavorato in varie case editrici, tra cui Giunti e in radio. Si occupa di comunicazione.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti