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Nasce “Io ci sono” associazione per non lasciare soli anziani, malati e le loro famiglie.

Già in azione un pool di avvocati al servizio di anziani bisognosi di essere assistiti per pratiche private o per la tutela dei loro diritti.

di Redazione Pensalibero.it · 16 Ottobre 2017

Sala gremita, illustri studiosi presenti (Giulio Masotti, Sandro Sorbi, Alberto Pupi) interventi a raffica di chi voleva rappresentare drammi direttamente vissuti. L’incontro promosso il 14 ottobre al Circolo 25 Aprile di Firenze con il patrocinio della Fondazione Turati e del periodico on line Pensalibero per dare vita ad una rete di sostegno alle persone fragili e alle loro famiglie ha toccato le corde giuste per innescare una vera mobilitazione. Mobilitazione, peraltro, che già ha dato i primi frutti: un pool di avvocati – ha annunciato Annalisa Parenti – si è già messo a disposizione e al servizio di anziani bisognosi di essere assistiti per pratiche private o per la tutela dei loro diritti.

Nel corso della riunione è stata annunciata la nascita dell’associazione “Io ci sono” che riunirà volontari desiderosi di prestare la loro opera per assistere anziani non autosufficienti ( malati di Alzheimer, demenza, Parkinson ) e soggetti fragili per le necessità quotidiane. Lo scopo è di non lasciarli soli, per mantenere il più a lungo possibile la capacità di una vita “normale” nella propria abitazione. “Io ci sono” svolgerà anche una continua azione di denuncia per sollecitare le istituzioni a politiche che non dimentichino i bisogni dei soggetti fragili e quelli delle famiglie che, in maniera quasi esclusiva, se ne fanno carico.

“Ora – hanno detto Nicola Cariglia e Graziano Cioni (presidente e membro del direttivo della Fondazione Turati) – la nascita dell’associazione sarà formalizzata e presto saranno annunciate nuove iniziative. Vogliamo che nessuno si senta abbandonato e mai debba provare vergogna di essere malato o di avere un familiare ammalato”.

Fra i tantissimi presenti, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, gli onorevoli Tea Albini e Filippo Fossati, l’assessore alla salute del Comune di Firenze Sara Funaro.

Sezione: #Pensalibero24 · Tag: anziani, comune di firenze, disposizione, Eugenio Giani, firenze, fondazione turati, Pensalibero, persone, presidente del consiglio, sostegno

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Commenti

  1. Paolo Francia

    17 Ottobre 2017 alle 21:04

    E’ una bella e utile iniziativa, speriamo che dalle buone intenzioni si passi poi ai fatti, questo fenomeno deve tenere conto di talmente tanti fattori, che non deve essere facile gestirlo. Purtroppo spesso l’anziano, molto spesso, non collabora, rifiuta anzi l’aiuto, perché da un lato non vuole riconoscere il proprio bisogno per non sentirsi inutile, dall’altro dipende veramente dal carattere. Non è un affare da poco invecchiare bene, ricette ce ne sono, ma poi i conti col reale non tornano quasi mai.
    Attenzione alle badanti, utilissime, ma molto pericolose se non controllate meticolosamente, potrei citare decibe di esempi vissuti dal sottoscritto, mai lasciarle “carta bianca” dietro le piu rispettose e carine, si nascondono spesso e volentieri della approfittatrici, ladre, pigre e nulla facenti. Su una decina provate, direi che la percentuale di rischio di mal cadere sulla non buona si aggira attorno al 75%. Occhio quindi.
    Si comincia dalle regole, nessun risparmio deve essere mai lasciato nell’abitazione, neanche nascosto in posti impensabili, nulla, giusto un posto dove si sa che ci sono 10 o 20 euro al massimo per piccoli acquisti Poi il controllo a “sorpresa”, mai dare orari fissi nei quali le badanti sanno che una persona di famiglia puo’ venire, si è verificato che per farsi ben volere, l’anziano in quelle ore era ben curato e preparato a ricevere visite, la badante stranamente in piena azione di pulizie domestiche, tranne poi rendersi conto che, al di fuori di questi orari, la stessa badante passava la giornata davanti al computer, lasciando l’anziano solo, senza alcuna cura, abbandonato su una poltrona. Fare una lista accurata di quello che si compra e mette i dispensa, spesso badanti rumene rubano a piccole dosi, latte, olio, conserve, e fanno pacchi che spediscono in Romania…..possibile che una badante con due vecchi finisca 10 litri di latte in 4 giorni?!? Anche questo è successo.
    Controllare con vicini o videocamere l’ora di entrata e uscita, spesso le ore legittime fuori si allungano a dismisura, fino ad arrivare a notti passate fuori, con malori dell’anziano in piena notte e nessuno per accudirli, oppure l’uscita dalle 7 alle 8 al mattino che si trasformano dalle 7 alle 11h30 (per fortuna dei vicini ci dissero come stavano le cose…..).
    Attenti, la persona anziana deve essere curata, non trattata come un imbecille, ma rispettata, la dignità passa per una sistemazione e cura della persona assistita, e non di accontentarsi di far usicre un sacco di patate su sedia a rotelle…..
    Psicologi e psichiatri dovrebbero intervenire regolarmente, le famiglie non possono farcela troppo spesso.

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