• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Napolitano accorre in soccorso di Renzi dopo il suo flop con Gustavo Zagrebelsky

Referendum SI/NO: un contributo di Gianfranco Micali a favore del NO

di Gianfranco Micali | 2 Ottobre 2016

 

Il miglior romanzo del premio Nobel Orhan Pamuk s’intitola “Il mio nome è Rosso”, e racconta in maniera mirabile le profonde divergenze di visione sull’omicidio di un miniaturista nel lontano 1581. L’altra sera il dibattito tra Renzi e Zagrebelsky ha dato origine, sia pure in maniera molto più banale, a qualcosa di simile.
Io ho espresso la mia opinione, ma altri si sono dichiarati di parere opposto. Più in là nel tempo spiegherò in dettaglio come e perché il costituzionalista abbia alla fine vinto il confronto con le sue tesi argomentate( che saranno un faro nel prosieguo della campagna elettorale), rivelandosi decisivo anche nei confronti di chi non era davanti alla tv.
Ma la conferma che per Renzi il “match” sia andato tutt’altro che bene viene addirittura dal padre numero 1 della riforma, da Giorgio Napolitano che rimprovera il premier di avere in passato troppo personalizzato la contesa. L’ex presidente della Repubblica aggiunge poi:”Adesso ha però corretto”.
Non è vero. Matteo, con il suo piglio alla D’Artagnan dei poveri, è sempre lì in prima linea a mostrare l’infinita voglia di potere, e quanto sia importante per lui l’esito del referendum.
E se la disputa con il più illustre costituzionalista gli fosse stata favorevole, Napolitano non avrebbe avvertito il giorno dopo, sondaggi alla mano, la necessità di accorrere in suo soccorso. Sempre ammesso , sia chiaro,che il Presidente emerito, riesca ancora a influire minimamente sulle decisioni degli italiani.

Gianfranco Micali

Pubblicato in : Primo pianoTag: campagna elettorale, giorgio napolitano, Gustavo Zagrebelsky, matteo renzi, napolitano, premio nobel, presidente della repubblica, referendum, renzi, repubblica

Info Gianfranco Micali

Gianfranco Micali, giornalista , scrittore, autore televisivo e radiofonico, come Delegato Editoriale di Edilio Rusconi ha curato per il gruppo i rapporti istituzionali e le relazioni esterne. E’ stato caporedattore e inviato di OGGI e della Domenica del Corriere, finalista al Premio Saint Vincent di giornalismo con la serie “Gli uomini più chiacchierati del potere”. I suoi sette libri, tra i quali figurano“Il segreto del re Sole”, “Io ho ucciso Masaccio”, “La formula di Brunelleschi”, sono stati pubblicati da Pironti, Rusconi, Pendragon e Donzelli.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. andrea moroni

    7 Ottobre 2016 alle 17:51

    E’ triste continuare a leggere pareri che di sostanza hanno solo l’opposizione a Renzi. Quindi non sembra sia lui a personalizzare. E ancora peggio e scadente è chi vuole volgarmente chiosare col “metterselo in quel…” , tanto per ribadire il livello intellettuale.
    Anche io penso (ma non spero) che vinca il no, frutto di un voto o di ignoranza profonda o di volontà di chi, con malafede, specula e vive sulle disgrazie dei più.

    Rispondi
  2. paolo francia

    4 Ottobre 2016 alle 10:10

    Mi sforzo di far comprendere che il problema non sia sostenere il si o il no. E’ un no a prescindere quando le carte son truccate e il si proposto da chi non ha lo spessore, la cultura, le capacità e la serietà per proporlo.
    Da italiano all’estero, a meno che gli italiani che conosco casualmente votino come me, posso prevedere che il no finirà per spuntarla. Basta con la storia dell’ultimo treno o spiaggia. Questa “carne” è tagliata male, cucinata peggio e il cuoco dovrebbe mettersela in quel posticino. Tutte le par condicio, le ragioncine del no e del si, ininfluenti, troppa importanza state dando a questo individuo. No quindi, se chi propone un voto popolare non ha la piu pallida idea su cosa stia mettendo le mani, senza alcun rispetto per nessuno, tantomeno per l’intelligenza o sensibilità delle persone. I buoni e i cattivi dei due schieramenti non cambiano di una virgola il succo della vicenda. Purtroppo, anche la grande stampa ha dato i punti a Renzi in quel duello tv, non s capisce quali siano le ragioni tranne quelle di assecondare il potere, debolissimo, in carica. Altre sono le personalità che dovrebbero occuparsi della cosa pubbica. Nell’attesa di tempi migliori, conviene per tutti aspettare.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti