Dear Di Pietro, do you remember Mercedes and scatole di scarpe? Non è per vantarsi di essere poliglotta quanto lui è accademico della Crusca che Tuttocchiali si rivolge al cavaliere senza macchia di questa nostra seconda repubblica. E nemmeno per imitare quelli che facevano abbassare la cresta agli antichi imperatori romani con la gufata “ricordati che devi morire”. Più semplicemente l’umile scriba non vuole perdere l’occasione di esaltare il suo spirito gregario. E, si precipita, con Craxi in odore di riabilitazione, ad allenare l’eroe al ritornello che sempre più spesso, da qui in avanti, gli farà fischiare le orecchie. La toponomastica, si sa, è in Italia cosa assai seria e ci vede benissimo come la sfiga. Errori nel segnalare picchi e avvallamenti nelle alterne vicende umane non sono contemplati. Dunque, non appena la piazza centrale di Abbiategrasso avrà il nome che ancora inumidisce gli occhi a legioni di onesti e romantici socialisti, qualcuno si chiederà di quella Mercedes che il PM poco elegantemente acquistava sottocosto da un amico per rivenderla successivamente ad un altro amico. Quando sarà la volta del corso centrale di Moncùli, il vezzo del nostro di rifilare scatole di scarpe piene di soldi tornerà in mente a qualche milione di smemorati. E chissà che, proprio nella lingua in cui è formulata l’iniziale domanda, non salti fuori qualche rivelazione atta a diradare molti altri interrogativi.
MR. DI PIETRO DO YOU REMEMBER ?
Dear Di Pietro, do you remember Mercedes and scatole di scarpe? Non è per vantarsi di essere poliglotta quanto lui è accademico della Crusca che Tuttocchiali si rivolge al cavaliere senza macchia di questa nostra seconda repubblica. E nemmeno per imitare quelli che facevano abbassare la cresta agli antichi imperatori romani con la gufata “ricordati che devi morire”. Più semplicemente l’umile scriba non vuole perdere l’occasione di esaltare il suo spirito gregario. E, si precipita, con Craxi in odore di riabilitazione, ad allenare l’eroe al ritornello che sempre più spesso, da qui in avanti, gli farà fischiare le orecchie. La toponomastica, si sa, è in Italia cosa assai seria e ci vede benissimo come la sfiga. Errori nel segnalare picchi e avvallamenti nelle alterne vicende umane non sono contemplati. Dunque, non appena la piazza centrale di Abbiategrasso avrà il nome che ancora inumidisce gli occhi a legioni di onesti e romantici socialisti, qualcuno si chiederà di quella Mercedes che il PM poco elegantemente acquistava sottocosto da un amico per rivenderla successivamente ad un altro amico. Quando sarà la volta del corso centrale di Moncùli, il vezzo del nostro di rifilare scatole di scarpe piene di soldi tornerà in mente a qualche milione di smemorati. E chissà che, proprio nella lingua in cui è formulata l’iniziale domanda, non salti fuori qualche rivelazione atta a diradare molti altri interrogativi.

La prima Repubblica è stata distrutta fulminiamente e da un personaggio sconosciuto in tutto e per tutto. Le notizie che circolanoin questi giorni sono di una tale gravità e contestualmente di grande valore storico che non possono essere lette e basta. Chi sa qual’è la vera storia legata a “mani pulite” ha il dovere di parlare e far conoscere le vere motivazioni di tale fenomeno e gli attori con nome e cognome.
Civitano