
“Un capitolo che sia pure velocemente tocca il problema del conflitto ucraino non può essere che incompleto e lacunoso. Specialmente quando tocca, in alcuni punti, argomenti in parte superati dalla Storia e risolti.”
Il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto una telefonata con il suo omologo russo Serghei Lavrov. Lo riporta l’agenzia turca Anadolu. Fidan e Lavrov hanno discusso degli ultimi sforzi per raggiungere la pace tra Russia e Ucraina, secondo fonti del ministero degli Esteri turco citate dall’agenzia. La telefonata arriva alla vigilia di un incontro tra le parti russa e ucraina a Istanbul questo giovedì per i primi colloqui di pace tra i due Paesi in oltre tre anni. Nel suo discorso serale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimarcato uno “strano silenzio” di Mosca riguardo alla proposta di un incontro diretto in Turchia, così come l’assenza di una risposta russa “alle numerose proposte di cessate il fuoco”. “Purtroppo, il mondo non ha ancora ricevuto una risposta chiara dalla Russia alle numerose proposte di cessate il fuoco – ha detto Zelensky – i bombardamenti e gli attacchi russi continuano. “In un modo o nell’altro, la Russia dovrà porre fine a questa guerra, e prima lo farà, meglio sarà”, ha aggiunto il leader ucraino, sottolineando che il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, con cui ha parlato oggi, “ha espresso totale disponibilità a ospitare l’incontro”. “L’Ucraina vuole la pace. Noi, i Paesi nordici e baltici, vogliamo la pace. Reiteriamo la nostra richiesta di un cessate il fuoco di trenta giorni completo, incondizionato e immediato, con la possibilità di una sua proroga. Solo l’aggressore, la Russia, ha finora rifiutato questo approccio”. Lo scrive un comunicato congiunto dei rappresentanti degli Stati baltici e nordici. Il documento esprime inoltre soddisfazione per l’apertura del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nei confronti di un incontro diretto con il suo omologo russo, Vladimir Putin, puntualizzando che la mancata accettazione del cessate il fuoco da parte di Mosca spingerà inevitabilmente all’adozione di ulteriori sanzioni. “Per la prima volta nella storia, durante una guerra su vasta scala, siamo riusciti a ricostruire il paese. Questo testimonia il fatto che il nostro Paese, la nostra cooperazione e i nostri progetti comuni hanno un grande potenziale. L’Ucraina è il paese delle possibilità, dell’opportunità. Sta vivendo la tragedia più grande della sua storia e della storia contemporanea di tutto il mondo, ma noi non cediamo, i nostri militari e la nostra gente ogni diventano sempre più forti e abbiamo tanta energia e tanta volontà di ricostruire il nostro Paese”. La riunione “E5” dei ministri della Difesa si terrà a Roma, venerdì 16 maggio, presso il Palazzo dell’Aeronautica. All’evento parteciperanno i ministri di Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito per discutere delle principali questioni strategiche, delle sfide in materia di sicurezza, del rafforzamento della difesa europea e del sostegno coordinato all’Ucraina. Quella di Roma sarà la quarta riunione “E5”
(Riunione dei Ministri della Difesa del Gruppo Europeo dei Cinque) dopo quelle tenutesi a Berlino (25 novembre 2024), Varsavia (13 gennaio 2025) e Parigi (12 marzo 2025). “Ho parlato con il Presidente della Turchia Erdogan per discutere i dettagli chiave dell’incontro in Turchia, che potrebbero contribuire a porre fine alla guerra. Sono grato per il suo sostegno e la sua disponibilita’ a facilitare la diplomazia al massimo livello”. Lo scrive Volodymyr Zelensky sui social. “A Verona ho incontrato il Vice Primo Ministro ucraino Oleksii Kuleba per confermare il forte sostegno all’Ucraina e l’impegno del Governo per arrivare, insieme ai nostri partner, ad una pace giusta e duratura. Lavoriamo insieme al Governo di Kiev per preparare al meglio la Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina che organizzeremo a Roma in luglio. Dal Veneto, uno dei motori di crescita dell’Italia, alla presenza di moltissime imprese, vogliamo essere protagonisti della ricostruzione economica del tessuto produttivo ucraino”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che sarebbe lieto di ospitare colloqui di pace tra Russia e Ucraina. “Saremo felici di ospitare i colloqui. Speriamo che questa volta l’opportunità non verrà sprecata”, ha detto Erdogan, mentre sono previsti giovedì in Turchia negoziati tra Mosca e Kiev. “Attualmente, Russia, Ucraina, Stati Uniti e Europa sono d’accordo rispetto ai colloqui”, ha aggiunto il leader turco, durante un discorso dopo una riunione di gabinetto trasmesso dalla tv di Stato Trt. “Il mio amico (Donald) Trump vuole finire la guerra tramite la diplomazia e lo sosteniamo”, ha detto Erdogan. Le cose da dire sull’Ucraina sono troppe, e i dubbi infiniti.
Giuseppe Basilico

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