
Mentre la casta che non ha ancora capito quanto sia ogni giorno più lontana dai normali cittadini continua a litigare per un posto in parlamento, i normali cittadini continuano ad arrabattarsi per arrivare alla fine del mese. Sentiamo dirci sempre più spesso “…sarà un periodo difficile…dobbiamo risparmiare…attenti alle spese…dobbiamo aumentare il costo del gas, della luce, dell’acqua…” . Non so perché ma questi continui richiami mi fanno pensare a chi tempo fa diceva “armiamoci e partite”; infatti i sacrifici li devono fare i cittadini, ma la casta è esentata. Coloro che fingono di rappresentarci continuano ad usufruire dei loro privilegi, non si tolgono una lira (o euro che dir si voglia) dai loro già lauti stipendi a cui si sommano pensioni e prebende varie.
Adesso che Berlusconi non ha più la maggioranza niente è cambiato, continuano i litigi, si cercano vendette trasversali, si crede di aver vinto e si mettono paletti, in poche parole benché Bersani affermi “Prima l’Italia” si continua a pensare alla poltrona, agli interessi di partito, alle alleanze più assurde e riottose.
Monti, il presunto salvatore dell’Italia, afferma che è preoccupato per la mole di lavoro che lo aspetta, ma per sua fortuna non è certo preoccupato per i suoi introiti. Nominato velocemente senatore a vita da tre giorni si ritrova in tasca altri 25.000 euro al mese.
Come contribuente che paga le tasse e suda ogni soldo guadagnato non sentivo certo la necessità di elargire altri euro ma se si potesse credere in un governo tecnico, in un governo di larghe intese ( ma larghe per cosa? Per frugare meglio nelle tasche dei soliti che pagano hanno pagato e continueranno a pagare?) che provvedesse a dimezzare il numero dei così detti “onorevoli”, che si impegnasse, nero su bianco, a dimezzare gli stipendi, che avesse l’onestà di non pretendere la pensione dopo una legislatura, allora potremmo ricominciare a credere in un futuro.
Continuando così dovremo solo rassegnarci a cambiare il nome del prossimo “padrone”. Lui sarà sempre più ricco e noi sempre più poveri.
Ma vogliamo ricordarci, una buona volta, come diceva Lincoln che ”La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo.” ?
Fino a quando saremo costretti a mantenere dei perdigiorno che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro? In una società di parassiti, pur non condividendo in toto, ben vengano i rottamatori. Basterebbe che passassero dalle parole ai fatti, ma forse credere in questo è chiedere troppo. Non ci resta che essere non tanto indignati quanto disgustati.

Caro Marzio, la mia paura è proprio quella che il nostro golden boy (nostro in quanto fiorentini con lui come sindaco) sia un grande affabulatore ma sul nulla (leggi attentamente i suoi proclami) e poi non timeo danas et donas ferentes ma i suoi pellegrinaggi ad Arcore. Staremo a vedere.
@Trevigiano Visto l’inizio e le liti già iniziate per le nomine a sottosegretario temo che arriveremo poco lontano.
@ Andrea sono dell’idea che al peggio non ci sia mai fine ma visto che ci hanno fatto salire su questa barca cerchiamo di remare. I rottamatori ben vengano ma li voglio seri, sinceri, puliti, decisi a mettere mano alla cancellazione dei tanti soprusi che i più deboli devono subire. Chiedo troppo?
@Puccio Completamte d’accordo con te.
Da rottamare c’è solo il SISTEMA messo in piedi dall’attuale Casta a proopria esclusiva tutela . Se il sistema crollasse ( elezioni vere, libere e segrete come dovrebbe essere:non l’ammucchiata delle primarie o delle liste bloccate ) per i dinosauri sarebbe la fine naturale ,senza bisogno di alcuna picconata…
Gentile Maria Rita, vedo che condividiamo lo stesso disgusto al quale sembra non esservi all’orizzonte un rimedio efficace. Ma, secondo me, se molte persone facessero sentire la loro voce (come accade in queste pagine), forse qualcosa potrebbe iniziare a muoversi. A cominciare dalla cancellazione dei privilegi dei quali abbiamo non solo noi parlato più volte.
Da questi “rottamatori”, dei quali si parla molto, si sono sentite anche delle proposte convincenti. Dunque, perché non dare loro la possibilità di agire, prima di escluderli a priori? In fondo non appare credibile che possano fare peggio degli altri. Cordialità.
Qualcuno si ricorda Jimmy Carter, fu Presidente degli Stati Uniti prima di Ronald Reagan.
Ha meno arteriosclerosi di Napolitano sebbene sia nato un anno prima.
L’Italia è la Repubblica dell’arteriosclerosi, con gli uffici di pubbliche relazioni più esperti al mondo a nasconderla.
Dove pensate che arriveremo?
Giusta la tua invocazione ai rottamatori, purché non siano altri parassiti mascherati.