Protagonista ed ospite, Alexander Tharad, giovane pianista francese, che nel 2010 era già arrivato in Italia per tre concerti e con alle spalle recenti incisioni.
Si è aperta la nuova stagione musicale della Camerata Strumentale Pratese, con un timido approccio al novecento, assente nei cartelloni delle stagioni precedenti. Un cauto ottimismo verso una piazza, come quella di Prato, non sempre attratta dalle novità. L’affluenza del pubblico, però, non è mancata per questa prima occasione. In tutto il programma dell’annata, qua e là, nel classico repertorio dell’ottocento romantico, o illuminato, di Mozart e Haydn, sono state inserite pagine di musica del secolo appena trascorso. Buona, sta continuando la collaborazione tra Promusica e Camerata, diretti per l’occasione del debutto stagionale, dal maestro Pinzauti, in gran forma ed eccellente serata. Protagonista ed ospite, Alexander Tharad, giovane pianista francese, che nel 2010 era già arrivato in Italia per tre concerti e con alle spalle recenti incisioni; il suo integrale delle musiche per pianoforte di Ravel, ha ottenuto ben sette premi tra Francia, Inghilterra e Germania. La prima parte del concerto era cominciata con Oblivion e il celebre Libertango di Artur Piazzolla, Argentino, scomparso nel 1992. Nulla, neppure il miglior critico, il più bravo divulgatore, può imporsi con un giudizio definitivo. Ascoltare la musica è un privilegio intimo e lascia ampi spazi per le sensazioni e al pubblico, Piazzolla è piaciuto. Ravel (1875- 1937) era per questa serata, il protagonista, con il concerto in sol per pianoforte e orchestra, nell’esecuzione dal tocco agile e lieve di Alexander Tharad che ha concesso due bis. Ha chiuso l’incontro musicale, la sinfonia di Bizet, in Do maggiore. La composizione sinfonica del giovane francese, scritta nel 1855 fu pubblicata molto dopo la sua morte, quando fu ritrovata, nel 1933, mentre la prima esecuzione avvenne a Vienna il 26 febbraio del 1935. La freschezza melodica, qualità che caratterizzerà anche in futuro i suoi lavori migliori, si esprime originale, al secondo movimento del suggestivo flauto traverso. Un tema ci porta a considerare questa serata comune ai tre autori, vissuti in periodi successivi. Per esempio Ravel nasce nell’anno della morte di Bizet, mentre il primo muore, quando Piazzolla è un adolescente. Bolero, Carmen, Libertango, già sono indizi che riportano a qualcosa. Si potrebbe azzardare ad un sentimento musicale di passione per lo stesso spirito latino. Il terzo movimento della Rapsodia spagnola di Ravel, ad esempio, non in programma, risponde a questo gusto musicale. De Falla, confermò l’opinione su i due artisti francesi, Ravel e Bizet, sul loro sentimento musicale spagnolo. Una serata che ha trovato nella musica il sentimento Andaluso. Il maestro Pinzauti, lo ha rilevato e ha regalato al pubblico, bissandoli, i due brani di Piazzolla.


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