Il sindaco di Monterotondo nel corso delle Presentazioni della lista e programma della coalizione dei partiti di maggioranza, svoltesi l’8 e 21 Maggio scorso, ha totalmente “rimosso” dalla sua coscienza e dalla realtà i risultati del referendum sull’inceneritore in Carboli:
570 NO e 17 SI
La preoccupazione della popolazione è aumentata in conseguenza di ipotesi di impianti mai presentati ufficialmente e da sperimentare sulla pelle, e sul territorio, degli abitanti, e dei risultati delle indagini dei NOE su Solemme.
Possibile che la popolazione debba venire a conoscenza di gravi inquinamenti nel comune solo dai giornali e TV?
Una azienda che già opera fuorilegge quali garanzie può offrire per un impianto futuro ben più critico?
Se il primo cittadino ritiene che, mantenendo tutto nel mistero, riesca a tranquillizzare, sbaglia completamente il metodo, alimentando, invece, i sospetti che si tratti di qualcosa di dannoso per la collettività e sul piano sanitario, ambientale e socioeconomico.
Si chiede, e si vuole, che:
1) Venga tenuta una urgente assemblea pubblica in cui l’Amministrazione riferisca sulla reale situazione di Solemme e sui provvedimenti presi;
2) Coerentemente al Piano Strutturale, venga abbandonato definitivamente qualsiasi trattamento di rifiuti, con qualsiasi tecnologia applicabile, in un territorio che dalla ruralità e dalle bellezze naturali e turismo trae la più autentica identità e potenzialità di sviluppo sostenibile.
Appare grottesco che una Amministrazione, sedicente di sinistra, regga il gioco ad un singolo operatore privato che intende realizzare un lucroso business di rilevante impatto, contro gli interessi e la salute dei tanti abitanti e operatori del territorio, e contro la legalità.
Noi provvederemo sempre a ricordare al Sindaco la volontà popolare espressa dal
referendum e vigileremo sulla tutela ambientale e della salute pubblica, vista la latitanza in merito dell’Amministrazione!
Insieme per Monterotondo

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