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(Mirabili) sessioni amorose per noi (donne) di Bruz-Bruz 

Gli Ovazzani protestatari credevano che la donna (essendo donna) fosse (comunque) una mignotta e quindi dovesse stare a digiuno. 

di Florenza Carsi | 7 Febbraio 2016

Perfino su Bruz-Bruz, il mio pianeta, c’erano divisioni geografiche e tanti Bruz-Bruziani con idiomi e costumi diversi. A scuola, abbiamo studiato quanto fossero convinti che i propri usi fossero migliori degli altri. Abbiamo letto che recintavano i territori e allestivano spedizioni per ammalorare le zone limitrofe a suon di mazzate. Accadeva all’incirca 20mila anni fa. Abbiamo studiamo che le ragioni erano le più diverse: dal furto di un bene naturale, al furto di un terreno. Perfino a causa delle idee.
Una delle guerre più sanguinose fu la 73° Guerra della Gallazza (un bipede simile alla gallina terrestre). Alcune popolazioni adoravano la Gallazza e se la prendevano con chi adorava l’Ovazza (qualcosa simile al vostro uovo, ma ottagonale). I Gallazzani integralisti, combattevano contro gli Ovazzani ortodossi, che erano divisi in Ovazzani protestatari e Ovazzani ciappisti (metà Ruzzi e metà Rizzi). Anche i Gallazzani si erano scissi in tredici parti, due delle quali combattevano con gli Ovazzani ciappisti (ma solo a mesi alterni). A scuola, ci mettiamo due anni per studiare la 73° Guerra della Gallazza.
In generale, il problema erano le donne. Secondo i seguaci della Gallazza le donne dovevano mangiare (solo) col marito tutta la vita. Mentre per gli Ovazzani protestatari, le donne dovevano mangiare anche con il velo e guardando il muro. Gli Ovazzani ciappisti (invece) credevano che le donne dovessero mangiare nel tinello (per terra) accanto al marito, e solo riso in bianco in una ciotola. Gli Ovazzani protestatari credevano che la donna (essendo donna) fosse (comunque) una mignotta e quindi dovesse stare a digiuno.
Da noi, come cibarsi, era l’oggetto del contendere di quasi tutte le idee, fedi e regole sociali. È rimasta la tradizione che gli individui più affascinanti siano quelli con un gran bocca e la panza più grande. Quando (infatti) venni mandata da voi sulla terra, pensavo di scegliere un corpo del genere, però, mi spiegarono che avrei avuto una considerazione sociale solo nei Grigioni in Svizzera e nella Baviera orientale (con un pitale di birra in mano). Dissero che il corpo che statisticamente offriva maggiore potere, sarebbe stato quello una giovane donna in età da riproduzione, snella, di bell’aspetto (secondo i vostri canoni), con due lauree per discernere le parole degli altri e capire le proprie, e vivente in occidente (altrimenti, altrove, queste caratteristiche le avrebbero reso la mia vita un inferno).
Potrei dire che il cibo da noi, è come il sesso da voi: da noi il sesso è una questione di gusti e libera scelta: abbiamo 27 o 28 tipi di orientamenti sessuali (come con il menù). La monogamia è (solo) una delle possibilità. Invece, con il cibo era terribile. Se fossi stata una Gallazzana sarei dovuta sottostare a certe regole e se fossi stata un’Ovazzana ne avrei dovute subire altre. Da noi (tuttora) se mangi tanti cibi diversi e vai spesso al ristorante, potresti (anche) rovinarti la reputazione.
Il mese scorso, sono arrivate da Bruz-Bruz un’antropologa ed una storica. Le ospito io. Sono interessate alle vicende italiane sui diritti alle coppie di fatto: è un’opportunità di studio davvero unica. Su mio consiglio, hanno assunto (anche loro) i corpi di due bonazze terrestri. All’inizio, abituate alla loro storia, avevano frainteso il meccanismo di una società poco avanzata (come la vostra): si sono fatte tutti gli uomini del condominio ed hanno pensato fosse prudente mangiare riso in bianco nel tinello. Poi hanno capito. Ora escono la sera schiamazzanti al ristorante, mentre si fanno (di nascosto) qualche bonone terrestre (sempre nel tinello). Ogni tanto, ci cuciniamo delle splendide cenette e abbiamo anche delle (mirabili) sessioni amorose tra noi tre (ma non è il caso di parlarne).
Rimane il fatto che di qualsiasi colore, sesso, etnia siano i terrestri, sono tutti irrimediabilmente sexy (almeno per noi di Bruz-Bruz). Spero se la sappiano godere (la Terra).
“Peace and long life”, my friends. Over and out, Flo.

Pubblicato in : Editoriale, Florenza CarsiTag: anni, condominio, scuola, tutta la vita, usi

Info Florenza Carsi

Florenza Carsi, libero professionista. Cura un proprio blog sul social Facebook

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