• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ministro Wadephul: “Non acconsentire a Mosca di imporsi”

Non si deve permettere a Mosca di avere il sopravvento nei colloqui di pace con l’Ucraina. A dichiararlo è stato il futuro ministro degli Esteri tedesco, il democristiano Johann Wadephul. Il vice capogruppo parlamentare di Unione cristiano democratica (Cdu) e Unione cristiano sociale (Csu) Johann Wadephul sarà il nuovo ministro degli Esteri della Germania, un dicastero che torna sotto la guida della Cdu dopo quasi 60 anni.

di Giuseppe Basilico | 29 Aprile 2025

“Ci troviamo in Crimea, ministro Johann Wadephul. E le domando: ma cosa significa Ucraina? La stessa identità nazionale della Crimea s’è persa col tempo, e anche i suoi confini geografici si sono persi. Quali sono dunque i confini geografici dell’Ucraina?”

Non si deve permettere a Mosca di avere il sopravvento nei colloqui di pace con l’Ucraina. A dichiararlo è stato il futuro ministro degli Esteri tedesco, il democristiano Johann Wadephul.

Il vice capogruppo parlamentare di Unione cristiano democratica (Cdu) e Unione cristiano sociale (Csu) Johann Wadephul sarà il nuovo ministro degli Esteri della Germania, un dicastero che torna sotto la guida della Cdu dopo quasi 60 anni.

“Chiaramente non permetteremo che i termini della pace o le condizioni per la fine delle ostilità vengano dettati all’Ucraina”, ha aggiunto, intervenendo sull’emittente Phoenix.  Wadephul ha quindi esaltato Annalena Baerbock, ministro degli Esteri uscente, “per avere stranamente rappresentato la nostra politica sull’Ucraina con una posizione molto chiara e ferma. Per un politico dei Verdi, questo non sarebbe stato prevedibile fino a pochi anni fa”. L’Amministrazione Trump ha di nuovo chiesto alla Grecia di trasferire all’Ucraina un sistema di difesa antiaerea Patriot (l’Italia ha in dotazione 5 batterie, una tra l’altro schierata in Turchia dal 2016 al 2019 contro missili balistici tattici provenienti dal territorio siriano. La Francia, che li chiama “Mamba”, ne ha 7) destinato all’Arabia saudita: è quanto pubblica il quotidiano ellenico Kathimerini. La richiesta rientra nel quadro di una maggior assistenza europea a Kiev chiesta dalla stessa Amministrazione in vista di un maggior disimpegno statunitense. Inoltre, Washington vorrebbe che Atene contribuisse con una fregata alle operazioni navali contro gli Houthi, richiesta che per il governo greco sarebbe più difficile da rifiutare. Per quanto riguarda i sistemi Patriot – di cui la Grecia ha acquistato sei esemplari, uno dei quali prestato all’Arabia saudita – Atene non ha invece intenzione di cedere, ritenendoli essenziali per la propria difesa nazionale. E’ iniziato ieri a Varsavia, alla presenza del presidente polacco Andrzej Duda, il vertice dell’Iniziativa dei tre mari, il forum che riunisce l’Ucraina e i dodici stati della Nato allineati nell’asse che unisce i mari Baltico, Nero e Adriatico. L’incontro sarà dedicato al miglioramento dei collegamenti strategici tra nord e sud e al rafforzamento della cooperazione transatlantica. Verranno inoltre discusse le questioni inerenti all’aumento della competitività dell’Unione europea e del rafforzamento del comparto della sicurezza. Il vertice si concluderà nella serata di domani martedì. Il presidente ucraino Volodymyr  Zelensky ha denunciato un ”tentativo di manipolazione” dopo che il suo omologo russo Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco in Ucraina tra l’8 e il 10 maggio in occasione delle celebrazioni  della vittoria sovietica sulla Germania nazista. ”C’è ora un nuovo tentativo di manipolazione: per qualche motivo,  tutti devono aspettare fino all’8 maggio e solo allora cessare il  fuoco per garantire il silenzio alla parata del 9 maggio sulla  Piazza Rossa di Mosca”, ha detto Zelensky nel suo messaggio serale. Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto al ministro degli esteri russo Sergej Lavrov che è il momento di mettere fine alla “guerra senza senso” in Ucraina. Rubio, in una recente intervista, ha definito la settimana in corso “cruciale” per capire le intenzioni di Russia e Ucraina, e per gli Stati Uniti per decidere se continuare o meno lo sforzo per la pace.

Alcune posizioni si stanno modificando e questa è una buona notizia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, commentando l’incontro, tenutosi sabato a Roma, tra il presidente statunitense, Donald Trump, e il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Il ministro tedesco della Difesa, il socialdemocratico Boris Pistorius, si è mostrato scettico sulla possibilità di definire una tregua in Ucraina. Ricordando che già altre volte Putin aveva annunciato tregue, Pistorius ha detto all’agenzia di stampa tedesca Dpa a margine della cerimonia per i 70 anni dall’entrata della Germania nella Nato a Bruxelles: “sappiamo poi com’è andata a finire: nonostante i colloqui ancora in corso su una tregua, sono state attaccate deliberatamente infrastrutture civili e città, per terrorizzare la popolazione civile”. Pur sperando nella possibilità di una tregua, Pistorius non ritiene che ci saranno cambiamenti rilevanti nello sviluppo della guerra. “Siamo ancora aperti ai negoziati” con l’Ucraina. “Ma la palla non è nel nostro campo. Finora Kiev non ha dimostrato la sua capacità di trattare”. Lo afferma dal Brasile il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in un’intervista alla Globo TV, a margine dei lavori dei capi delle diplomazie del BRICS. (è un raggruppamento di economie mondiali emergenti, formato dai Paesi del precedente BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) con l’aggiunta di Sudafrica (2010; con il suo ingresso si aggiunse la S al nome), Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran (2024), Indonesia (2025).

“Come si spiega il fatto che le Forze armate ucraine non siano state in grado di rispettare né la sospensione della scadenza di 30 giorni sugli attacchi agli impianti energetici (dal 18 marzo al 17 aprile) né la tregua di Pasqua di 30 ore (dalle 18:00 del 19 aprile alle 00:00 del 21 aprile)? Il regime di Zelensky ha dimostrato la mancanza di volontà politica di pace e la riluttanza a rinunciare alla prosecuzione della guerra, sostenuta da ambienti russofobia in diversi Paesi dell’Unione Europea, soprattutto Francia e Germania, oltre che in Gran Bretagna”, osserva Lavrov.

Ministro Sergej Lavrov, non è una lotta puramente militare.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: amministrazione, anni, brasile, bruxelles, cambiamenti, celebrazioni, cerimonia, cina, forze armate, francia, futuro, germania, governo, gran bretagna, grecia, india, intervista, iran, italia, nato, notizia, putin, regime, roma, stati uniti

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti