• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

MINISTRI SU E GIÙ

Al netto delle polemiche giornaliere su giustizia e nucleare, su profughi e sicurezza, su informazione criminalità, non c’è dubbio che questi quattro mesi hanno registrato e mostrato un bel saliscendi dei ministri in carica. Di Fabrizio Binacchi

di Fabrizio Binacchi | 4 Aprile 2011

Non c’è dubbio che la data spartiacque è stata quella del 14 dicembre 2010. Un 14-12-10 che sarebbe da giocare al lotto vista anche la coincidenza di numerazione a scendere. Cabala permettendo, quella data ha segnato l’inizio di un nuovo governo anche se il governo è sempre quello di Silvio Berlusconi. Nuovo perché con l’uscita dei finiani, comincia -da quella lunga vigilia di Natale 2010- un succedersi di abbandoni e conversioni, di corteggiamenti e riqualificazioni, di abbordaggi e cooptazioni. Un trimestre di ristrutturazione, ma sempre in un clima che il presidente Giorgio Napolitano, dall’America, non ha esitato a definire “di guerriglia politica quotidiana”. Al netto delle polemiche giornaliere su giustizia e nucleare, su profughi e sicurezza, su informazione criminalità, non c’è dubbio che questi quattro mesi hanno registrato e mostrato un bel saliscendi dei ministri in carica. Non solo tra quelli andati e venuti, ma anche tra quelli che ci sono sempre stati e che tuttavia sembrano passati più in secondo piano, più in ombra. Più “in sonno” direbbe qualcuno. E vediamoli allora i ministri su e giù dell’ultimo trimestre berlusconiano. Quello veramente andato via è stato Andrea Ronchi, che si occupava di politiche comunitarie, rapporti con l’Europa insomma. Dalla fronda finiana il governo non ha più un ministro che si rapporta con Bruxelles come missione permanente, ma tanto lo fanno e lo devono fare tutti gli altri, a cominciare dai ministri degli Esteri Franco Frattini e quello degli Interni Roberto Maroni. La recente operazione rimpasto Galan-Romano non ha toccato il ministero dei rapporti con l’Europa perché altrimenti si sarebbe aperto un domino con caselle da chiudere in tantissimi altri settori. E allora ministero congelato, rapporti diffusi e distribuiti sugli altri. Ministro proprio giù, anche di morale, negli ultimi mesi l’abbacchiato Sandro Bondi che non aveva nemmeno più la forza di andare al ministero dei Beni culturali, tanto ne aveva viste e subìte (di tutti i colori) dentro e fuori la sua maggioranza. Nelle ultime settimane con le crisi Giappone e Libia i super ministri in azione sono stati Frattini, La Russa e Maroni. Tanto che un prestigioso osservatore oltre oceano, come il politologo Edward Luttwack, si era acconciato a sentenziare che in fondo pure Silvio Berlusconi poteva dedicarsi ad alcune vicende personali poiché l’amministrazione americana parlava benissimo direttamente con i succitati ministri, super accreditati alla Casa Bianca, al Dipartimento di Stato e al Pentagono. Così va il mondo. Ministri su e giù, e sottosegretari rampanti. Non è sfuggito agli osservatori che per un mese il governo mandava in trasmissioni e talk la sottosegretaria Daniela Santanchè, (non un ministro) così come ultimamente in dibattiti di punta sono stati lanciati il ministro democristiano Enrico Rotondi, attuazione del programma, e la sottosegretaria ai rapporti col Parlamento Laura Ravetto. Quasi scomparse le ministre Giorgia Meloni, allo sport e ai giovani, Mara Carfagna, se non per problemi non prettamente politici, e la ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, le cui ultime dichiarazioni risalgono all’inizio della tragedia di Fukushima sul nucleare prudente. Un po’ in ombra, da un po’ di tempo, anche Renato Brunetta, ma forse sta studiando. Direte: anche Giulio Tremonti non va nei talk spesso: Vero ma il super Tremonti parla per atti e per sguardi. E quando dice un parola lui vale per sette trasmissioni. Su e giù.

Fabrizio Binacchi

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti