Una lettera, aperta e indignata, ai direttori di giornali e tv “perché raccontino la verità sulla vicenda dell’Avanti”. A scriverla Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI, alla luce degli ultimi sviluppi
giudiziari che vedono al centro Valter Lavitola. Nencini, persona sempre moderata nei toni, si limita a denunciare “il grande imbroglio” che porta a collegare la testata di Lavitola al glorioso giornale socialista, ultracentenario e legato indissolubilmente alla storia gloriosa del PSI e di Italia. Ma piú che questo aspetto, non nuovo nel campo della politica, dove colpi bassi, imbrogli e tradimenti certo non sono mai mancati, a noi appare assai piú grave il contributo di soldi pubblici ad un giornale fantasma. Piú di due milioni e mezzo di euro in un anno. Quanti di questi casi ci sono? Non sarebbe ora di mettere ordine nelle sovvenzioni pubbliche, se proprio non si riesce ad abolirle? Senza, naturalmente trascurare límportanza della questione sollevata da Nencini la cui lettera riportiamo integralmente.
“Paghiamo colpe che non sono di nessuno dei nostri padri – scrive Nencini – ma di un millantatore che ha pensato, mettendo una L ed un apostrofo, di entrare nel pantheon dei direttori del più antico giornale della sinistra italiana. Assieme a Costa, Nenni, Pertini, Lombardi. Fin dalla mia elezione a segretario del PSI, nell’estate del 2008, ho lavorato con impegno per restituire ai socialisti un pezzo importante della loro identità, riportando in vita sia l’*Avanti! *(senza articolo, come è sempre stato, ed in edizione
settimanale) che Mondoperaio. In questo difficile percorso mi sono imbattuto nel binario parallelo sul quale Lavitola e i suoi hanno scorrazzato per quasi due decenni con scaltrezza e con una condotta da pirati abbondantemente ripagata dal finanziamento pubblico all’editoria. Ne sono esempio gli oltre due milioni e mezzo di euro ottenuti nel 2009. Continuerò a lottare in ogni sede – conclude Nencini – e con ogni strumento a mia disposizione perché venga resa verità e giustizia”.
MILIONI DI EURO A GIORNALI CLANDESTINI!
Il segretario del PSI Nencini scrive una lettera, aperta e indignata, ai direttori di giornali e tv “perché
raccontino la verità sulla vicenda dell’Avanti”. Ma è altrettanto grave il contributo di soldi pubblici ad un giornale fantasma. Piú di due milioni e mezzo di euro in un anno.

Peccato che ,interrogato ,il popolo italiano abbia risposto che non voleva pagare i giornali di partito ! Se ora tutti cercano ,con tutti i mezzi , di estorcere denaro pubblico per froraggiare partiti ,associazioni ,giornali ,tutte cose che dovrebbero essere sostenute dagli adepti ,inutile stupirsi…
Personalmente ritengo che quando un Giornale parla di politica in modo civile e responsabile, lo Stato abbia il dovere di sostenerlo.
Il vostro Giornale ad esempio, è un delitto che non abbia i mezzi per essere stampato e portato nelle edicole nazionali ogni settimana, magari con i commenti dei lettori, quanta gente non è ancora potuta entrare in contatto con una sana cultura politica che cresce ogni settimana come quella di Pensalibero.