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Milano: Urla e spaccio in Centrale, scatta la zona rossa

Milano corre ai ripari nelle aree più critiche della città. Con una stretta decisa su sicurezza e controllo del territorio, la Prefettura introduce nuove “zone rosse” a vigilanza rafforzata, con interventi immediati nelle zone più sensibili, a partire dall’area della Stazione Centrale e, in particolare, da Piazza Duca d’Aosta. La decisione è stata assunta il 18 marzo durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia, alla presenza del procuratore Marcello Viola, del sindaco Giuseppe Sala e dei primi cittadini dei Comuni coinvolti, tra cui Rozzano e San Donato Milanese.

di Luca Rampazzo | 21 Marzo 2026

Milano corre ai ripari nelle aree più critiche della città. Con una stretta decisa su sicurezza e controllo del territorio, la Prefettura introduce nuove “zone rosse” a vigilanza rafforzata, con interventi immediati nelle zone più sensibili, a partire dall’area della Stazione Centrale e, in particolare, da Piazza Duca d’Aosta.

La decisione è stata assunta il 18 marzo durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia, alla presenza del procuratore Marcello Viola, del sindaco Giuseppe Sala e dei primi cittadini dei Comuni coinvolti, tra cui Rozzano e San Donato Milanese.

Misure immediate e allontanamenti

Il nuovo dispositivo si fonda su un rafforzamento degli strumenti già previsti dalla normativa vigente: il prefetto potrà disporre misure di allontanamento immediato per soggetti denunciati per reati contro la persona, il patrimonio o legati allo spaccio di stupefacenti e al porto abusivo di armi.

L’obiettivo è contrastare comportamenti violenti, minacciosi o molesti che limitano la fruibilità degli spazi pubblici e generano insicurezza diffusa, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Il provvedimento resterà in vigore fino al 20 settembre 2026.

La mappa delle aree a rischio

Tra le zone individuate a Milano figurano alcuni dei principali snodi urbani e della movida cittadina: Centrale, Garibaldi, Rogoredo, Duomo, Colonne di San Lorenzo, Darsena-Navigli e via Padova.

Particolarmente esteso il perimetro dell’area della Stazione Centrale, che include Piazza Duca d’Aosta e numerose vie limitrofe — da via Vitruvio a viale Lunigiana, da via Settembrini a via Sammartini — già da tempo sotto osservazione per episodi di degrado e microcriminalità.

Il disagio dei residenti

Ed è proprio da Piazza Duca d’Aosta che arrivano segnalazioni sempre più frequenti da parte dei residenti, esasperati da una situazione che definiscono ormai fuori controllo.

Video Player

“Di notte ci sono sempre urla, spesso in lingue straniere. Si percepisce chiaramente che avvengono scambi sospetti”, racconta un abitante della zona, che riferisce anche di aver ripreso un breve video in cui si noterebbero passaggi di oggetti tra gruppi di persone.

“Non posso continuare ad alzarmi ogni notte per controllare cosa succede sotto casa”, aggiunge, sottolineando il clima di tensione e insicurezza che caratterizza le ore notturne.

Un intervento atteso

Le nuove zone a vigilanza rafforzata rappresentano dunque un tentativo di risposta strutturata a un problema che, nelle aree più esposte, è percepito come cronico.

Il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e la possibilità di allontanare rapidamente soggetti pericolosi puntano a ristabilire condizioni minime di sicurezza e vivibilità, soprattutto nei quartieri più attraversati e nei pressi dei grandi nodi di trasporto.

Resta ora da verificare l’efficacia concreta delle misure sul territorio, in una città che continua a confrontarsi con le sfide complesse della sicurezza urbana.

Luca Rampazzo

Pubblicato in : Editoriale

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

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