Questa estate con i barconi che arrivavano sulle nostre coste il COPASIR aveva lanciato un allarme sicurezza. Si paventava la possibilità che tra i migliaia di profughi in arrivo si fossero infiltrati dalla Libia militanti dell ‘ ISIS . In questi giorni è stato l ‘ assessore comunale Majorino a denunciare con preoccupazione il fatto che a Milano si trovassero almeno un migliaio di persone non identificate. Fuori dai centri di accoglienza e quindi non censite nè nella nostra città e neppure dove erano approdate. Un problema serio. Sicuramente molte di loro utilizzavano Milano come punto di transito per altri paesi europei. Ma con i restringimenti avvenuti negli ultimi mesi alle frontiere , questi profughi stazionavano in città In effetti bastava aggirarsi nei pressi della stazione centrale per vederli. Di loro non si sapeva nulla . Nè come si chiamavano , nè da dove provenissero. I flussi continui che arrivano dal sud del nostro Paese in maniera incontrollata e senza organizzazione stanno creando una vera e propria situazione di emergenza. Il pericolo è quello che tutte queste persone possano ben presto finire nelle mani di organizzazioni criminali.Oltrettutto i comuni non possono svolgere compiti di polizia . Vi è la necessità di un intervento nazionale.Su questo versante il ministro Alfano è stato a dir poco carente .Ci si augura che il nuovo responsabile dell ‘ Interno Minniti sia maggiormente efficace. Vi è poi un problema nel problema : centinaia di minori , ragazzi e ragazze , scomparsi. Appare sempre più evidente che tutta la strategia debba essere ripensata rapidamente.
Roberto Caputo

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